ERIC JOHANSON (Below Sea Level) ☻☻☻☻

Primo disco solista per Eric Johanson, solo conferme dal lavoro alla chitarra: ha dimensioni che travalicano la consuetudine, deborda in misura ancora maggiore, e ciò comporta che qualsiasi avvicinamento a Below Sea Level segua un lungo, ruvido, percorso nel blues e nel rock.
Dal momento in cui si (ri)trova una vertigine in Buried Above Ground e Down To The Bottom, ogni paura di pensarla definitivamente assopita scema, e riascoltando, va acquistando una propria espressione, con Cody e Luther Dickinson ad ...
Nr° Letture : 65
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ANTHONY GOMES (Containment Blues) ☻☻☻☻

L’11cesimo disco del blues-rocker canadese esce da schemi prestabiliti, sarà la pandemia a cui si ispira o l’allargare a musicisti da tutto il mondo (Brazile, Svezia, Russia, Venezuela) l’approccio melodico di Anthony Gomes muta spesso e non è sempre un male.
Il lato tosto, chitarristico, sale impetuoso in Make a Good Man (Wanna Be Bad), come un classico B/n sporco & sgranato, Containment Blues da questo lato mostra solo certezze e Hell and Half of Georgia enfatizza il tutto, in cui il calore del rock rifu...
Nr° Letture : 90
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DRIVE-BY TRUCKERS (The New OK) ☻☻☻

Sessione di Memphis ai tempi di The Unraveling.
Da lì si sviluppa con nuove idee (gli eventi politici, sociali e infine con la pandemia della scorsa primavera-estate), The New OK.
Lo stile dei Drive-by Truckers regge, grosso modo, la scena alquanto realistica e con The New OK non perdono credibilità, né la posizione pessimistica che tutto sia già stato detto e sentito.
The New Ok come Tough to Let Go, senza sobbalzi particolari, si lasciano amare, le fratture nel rock sanno farsi valere, che non siano q...
Nr° Letture : 50
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MAGNOLIA BAYOU (Strange Place) ☻☻☻

Mississippi e sano rock da far crescere tra melodie anni ’70.
‘Un'arte’ che deve continuare ad affermare la sua “moralità” al di là della vita, la quale non ha un senso tanto definitivo (ars longa, vita brevis, è il caso di dirlo).
A queste due dimensioni mirano i Magnolia Bayou, le riempiono con un suono muscolare enfatizzabile solamente attraverso le gradazioni del blues/rock, il che è, alla fine, ciò che intendono perseguire Andrew Fulton, voce, e Dylan Palmiero alla chitarra, quando si ascoltano Dig Deep e Sle...
Nr° Letture : 50
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ENDLESS BOOGIE (The Gathered and Scattered) ☻☻☻☻

Il Covid 19 cambia i programmi degli Endless Boogie.
Tutto si svolge nel tempo perso di un nuovo disco in sospeso, l'attenzione si sofferma sulle sospensioni, sulle attese cariche di tensioni inquiete delle chitarre, libere, senza schemi fissi e lasciate fluire nel corso delle passati decadi.
La band di New York entra nel classic rock spigoloso e psichedelico anni ’60 e ’70 con 17 brani mai apparsi prima o solo in limitate edizioni, per 3 ore di puro delirio di chitarre.
Dai 9 minuti irrequieti, convulsi, prepotenti di
Nr° Letture : 180
DISCO DEL MESE
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UNCLE SAL (The American Dream) ☻☻☻☻

Le idee sono chiare, anche al terzo disco, per il quartetto spagnolo degli Uncle Sal.
Rock e blues a stelle a strisce, lì Banker e Soulman, chitarre e voci, conducono The American Dream tra desideri umani, scavati e tentati dal movimento nel contrappunto di Last Will, la chitarra segue ritmi ripetitivi in una costruzione melodica che tende a vere e proprie linee evolutive.
Iniziano ad allargarsi, avvolgenti in The American Dream e nei rimandi blues di South of Memphis, brani che modulano, privi di qualsi...
Nr° Letture : 122
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ACID MOON AND THE PREGNANT SUN (Speakin' of the Devil) ☻☻☻☻

Israele.
Difficile a dirsi ascoltando gli Acid Moon And The Pregnant Sun.
Anni ‘60/’70, hippie, chitarre e la jam, classic rock a braccetto con pace, sesso e libertà, eppure parliamo di una terra dai due volti, quella religiosa di Gerusalemme e quella più moderna ‘pseudo-occidentale’ di Tel Aviv.
Speakin’ of The Devil fotografa e riproduce la cronaca quotidiana, ma quale? Non importa, I Love You ha un messaggio che non ha confini e fa da apripista ai luminosi 9 minuti di Speakin' of the Devil, siamo in ...
Nr° Letture : 121
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ANDREAS DIEHLMANN BAND (Mercy On Me) ☻☻☻☻

Il blues/rock.
Vetri che si trasformano in superfici da colorare dietro le quali si mostrano sagome umane, quelle della Andreas Dielhmann Band.
Price To Pay inizia a divorarne lo spazio, la chitarra ne sfida il tempo con gesti che ritornano uguali/diversi ad ogni ascolto, magnifiche e muscolari ossessioni spinte verso il fuoricampo di Mercy On Me.
Andreas Diehlmann continua a convincere alla corde della chitarra, dà un senso di vertigine temporale, sa raccogliere in pochi minuti l'idillio d'estate e la tempes...
Nr° Letture : 153
DISCO DEL MESE
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BLUES PILLS (Holy Moly!) ☻☻☻☻

Politica quanto necessario, il resto è espressione degli alti e bassi della vita, Holy Moly! si colloca giusto lì, nello strappo tra l'individuo e la società, con le sue strutture, le sue leggi, i regolamenti, le sane logiche dei codici civili contrapposte alle persone.
Un identità forte come l’ugola di Elin Larsson, si sprigiona da Proud Woman e la roboante Low Road, virano nel rock, la psichedelia/soul anni ’70, i Blues Pills partono in quarta con il chitarrista Zack Anderson in un magico trip sonoro che scon...
Nr° Letture : 118
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NICK EARLE & THE RECKLESS HEARTS ☻☻☻

Canadese, Nick Earle, chitarrista e songwriter, dopo aver racimolato in patria diversi premi, si affaccia all’esordio con l’obiettivo chiaro di portarci nella zona, assai popolata e fertile, del rock & blues.
A sentire le raggianti schitarrate di Out of My Head e Make a Change, ci riesce molto bene Nick Earle, giovane, ma se ne coglie in fretta lo “spessore” (chitarristico, anche in Crosscut Saw) e le “storie di vita” come High Times sono facilmente intrecciabili allo stile di Nick Earle, come da una lettu...
Nr° Letture : 122
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STEVE SEASICK (Love & Peace) ☻☻☻☻

Steve Seasick produce e scrive Love & Peace alla vecchia maniera, lo mixa su 2 nastri (altro che computer), è come affondare nel passato sapendo di leggere il futuro.
All’11cesimo album guarda ancora al blues del profondo Delta Mississippi, sul quale posare lo sguardo, mai affannoso, della cigar box e col chitarrista Luther Dickinson (North Mississippi AllStars) si tende verso riffs nervosi, con qualche azzeccato silenzio per poi riprendere a singhiozzare.
Si torna all’amore e alla pace, m...
Nr° Letture : 144
DISCO DEL MESE
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MANESS BROTHERS (God Bless The Maness Brothers) ☻☻☻☻

Una coppia di fratelli, Jake (batteria) e David (chitarra), in qualche maniera “disturbano” la coerenza superficiale e veloce del sogno americano, quello di God Bless The Maness Brothers è un viaggio alla ricerca della terra promessa, quella dove il dirty blues e l’anima del rock, vivono liberi.
God Bless The Maness Brothers dunque non è un disco misurato, che non scoppia mai, infatti ecco scorrere impetuosa Pain, il tocco ripetitivo e ipnotico alla foce del delta blues di Tupelo, Just Cant Tell e Drive...
Nr° Letture : 131
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TERRY QUIETT BAND (Truth & Intent) ☻☻☻

Popolari nel Midwest lo erano da tempo, con la presenza di nuovi smaccati elementi nel delta blues, la Terry Quiett Band non avrà che belle sorprese ad aspettarli.
A quel “clima” sembrano a prima vista ricondurre sia Won't Be Burned Twice che Got It Wrong, brani che incrociano intense ossessioni chitarristiche difficili da nascondere nel buio della coscienza musicale contemporanea, e almeno in parte, alle nuove tradizioni.
Truth & Intent si crea più di uno spazio, sfondo sempre robusto in Gaslighting<...
Nr° Letture : 128
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RAY WYLIE HUBBARD (Co-Starring) ☻☻☻☻

Non lasciatevi fuorviare dal titolo, Co-Starring.
Ascoltandolo percepirete qualcosa, come intravedere, improvvisamente, un sottile spiraglio attraverso cui ‘l'opera in questione’ può venir segnata da un percorso interpretativo che dell’album fornisca una comprensione e una soluzione di lettura che permetta di comprenderne le ragioni e le intenzioni.
Firmare con una rinomata casa discografica come la Big Machine e dividere la scena con illustri ospiti, a Ray Wylie Hubbard tutto ciò serviva? Sì, solo per vendere qualche...
Nr° Letture : 207
DISCO DEL MESE
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TWO TIMER (Live in the City) ☻☻☻

Un bar di Poznan, Polonia, ma potrebbe essere un qualsiasi locale negli Stati Uniti del Sud.
Luoghi che tolgono il respiro e nei quali se ne specchiano altri per frammenti, quelli registrati in Live in the City, primo disco dal vivo dei Two Timer.
Letter to Charlie mostra i cardini del gruppo, il vocalist Piotr Go, l’armonica di Wojtek Rudzinski e il chitarrista Ernest Kataczynski, aprono un concerto intenso e viscerale.
Lo stile rispecchia un dirty blues grezzo e spiritato come il rock anni ’70 che si affianc...
Nr° Letture : 145
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MIKE ZITO (Quarantine Blues) ☻☻☻☻

Il covid-19 annulla il tour europeo, scatta il piano B, Quarantine Blues.
Un paio di settimane per incidere un signor disco di Rock, Lui che ogni tanto parte per una strada traversa e finisce per perdere di vista il nucleo principale, stavolta fa le cose come ci si aspetta da Mike Zito.
Scorre una meraviglia Don't let the World get you Down ad aprire un Disco vibrante, non ci sono ‘distrazioni melodiche’, le chitarre libere (nel cuore di Looking out this Window) e testi che coprono un periodo complicato (...
Nr° Letture : 302
DISCO DEL MESE
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TROY REDFERN (Island) ☻☻☻

Troy Redfern e il Lockdown, la metafora dell’isolamento lo spinge ad un altro disco (This Raging Heart, nei primi del 20, 20).
Torna il rock, muscolare, allora? No, Island è diverso.
La spinta che sale vorticosa in Doin' Time sembra riversarsi lungo le ‘dirty roads’ americane, lì le chitarre sanno trovare il modo di sorprendere nell’approccio acustico, ed energico, si eleva da Falling Down e da una splendida Hallowed Ground, il Covid-19 è come l’amarissimo Raining Stones del Ken Loach di mo...
Nr° Letture : 170
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LEIF DE LEEUW BAND (Where I'm Heading) ☻☻☻

Leif De Leeuw ama fondere il sound di passati decenni, guida un sestetto, una jam band dove il rock è pieno di sfumature.
Sceglie di dipingere il quadro di Where Where I’m Heading con diversi colori melodici, gli permette di non rinunciare in partenza, al contrappunto, al chiaroscuro che si dipana tra l’altra chitarra, quella di Sem Jansen, e la ferrea doppia batteria.
Il pezzo forte è la variante chitarristica alquanto magica sia in James e nel modo in cui sale di gradimento in Playing In A Band, dato che non ...
Nr° Letture : 197
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JUKE JOINT HIGHBALL (She Ain't Here “A Tribute to R.L. Burnside” ) ☻☻☻☻

Robert Lee Burnside nasce in Mississippi, il suo amore per il blues cresce con Fred McDowell che viveva non distante, e naturalmente le influenze di Muddy Waters conosciuto a Chicago, ma le vicissitudini tragiche familiari condizioneranno la sua musica e il ritorno in Mississippi dove finì in gattabuia per omicidio, sarà un episodio indicativo di una nuova vita.
Le prime registrazioni dalla fine degli anni 60, Grant Sabin musicista del Colorado decide di riportarle in auge insieme al trio dei Juke Joint Highball con questo tri...
Nr° Letture : 249
DISCO DEL MESE
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DIRTY TRUCKERS (Second Dose) ☻☻☻☻

Una bella spinta nel rock e col sound roots stradaiolo tipico Americano, i Dirty Truckers di Tom Baker e Tad Overbaugh (voci e chitarre) tornano con Second Dose, in perfetta sintonia con l’esordio del 2001, Bush League Romance, perché doveva essere un ‘Best Of’ ma le sorprese comprendono anche delle covers.
Conta poco, dettagli, il disco cattura l’attenzione in pochi attimi, la carica che sprigiona Little Mine immediatamente colpisce i nostri sensi del rock, li scruta, li smuove, li trasforma, comunque li destabi...
Nr° Letture : 174
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RICHARD DAVIES & THE DISSIDENTS (Human Traffic) ☻☻☻

Richard Davies ha un lungo passato tra collaborazioni (The Pretenders ai Radiohead) e in indie bands dal 1990, ha poi inciso un paio di dischi coi The Snakes, Human Traffic è il primo disco che lo vede suonare, cantare e scrivere e insieme ad amici fidati, parlando di se, di altra gente, di vita reale, quella tra alti e bassi, tira fuori da sotto al cappello un bel disco di rock ‘n roll.
Prime positive avvisaglie da Human Traffic, la chitarra inizia a creare cortocircuiti a spasso nel tempo del rock, e raccogliendo spun...
Nr° Letture : 163
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HOME SWEET PSYCHEDELIC (H.S.P) ☻☻☻

Arrivano da San Diego, un trio dal 2010, suono incline alla psichedelia e lo trovano spesso, le chitarre libere di spaziare nell’esordio H.S.P tracciano una rete sottile di ammiccamenti, corpose sottolineature, corsivi, distinguo, riferimenti di indubbia ricchezza al rock anni sessanta/settanta.
Il valore di fondo di Carlos Carrillo (chitarra, voce), Delmar Duenas (basso) e Michael Khamo (batteria), è nello scavo del senso nascosto della melodia e il panorama è quindi destinato ad essere abbastanza vario e irregolare (i primi...
Nr° Letture : 172
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ROSE CITY BAND (Summerlong) ☻☻☻☻

Portland e Ripley Johnson non lavorano mai a caso nel progetto Rose City Band.
Il pregevole esordio omonimo trova ancora più raggio d’azione in Summerlong, lo fa con una leggerezza non del tutto sconosciuta ad ascoltare la bellezza dell’iniziale Only Lonely e di Empty Bottles.
Le chitarre steel amano, cercano di colmare il vuoto da cui si sentono invase, si avvicinano al vuoto, ancora più profondo in Summerlong, che sta oltre l'amore e il desiderio.
Spazi psichedelici si mischiano alle melodie terren...
Nr° Letture : 226
DISCO DEL MESE
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SYLVIA ROSE NOVAK (Bad Luck) ☻☻☻☻

Sylvia Rose Novak, quattro dischi in 6 anni, di cose e conseguenti trasformazioni ne sono accadute, per certi versi una maturazione.
Un percorso nello spazio del rock ed una essenza country da non trascurare, le chitarre devono vibrare in Dallas per come racconta una storia di criminali in fuga o nella storia di ex amori in South of Boulder.
Il tempo passato ritorna con la sua pressione inesorabile ma come sottolinea anche nella convincente Dry, il rock ben si presta a raccontare ‘parabole’ sulla fragil...
Nr° Letture : 170
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BIG DADDY'S BREAKFAST VOODOO (The Black Cat Bone Spell) ☻☻☻

Da Amsterdam, i Big Daddy’s Breakfast Voodoo si infilano in un punk/blues capace di mostrare alti stordimenti, vorticosi, più interni al quadro di un ruvido suono tra swamp&delta, l’idea la sviluppano negli 8 minuti di Hobo with a Shotglass.
Un suono decisamente muscolare e altamente corrosivo, da Looking for Gas a Roadtrip, le carinerie sono azzerate.
Niente fronzoli o cornicette varie, chitarre rocciose e vocalizzi, anzi quasi dei grugniti, ma quello che resta sono canzoni di forte impatto, Bag of Bones
Nr° Letture : 169
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ROBERT JON & THE WRECK (Last Light on the Highway) ☻☻☻☻

Last Light on the Highway è un ulteriore scommessa vinta dai Robert Jon & The Wreck.
Penetra con abilità e desiderio un luogo, il rock, e i suoi dintorni (sfondi sudisti e R&B) in un arco di tempo limitato che dà ancor più compattezza a Last Light on the Highway di (di)segnare percorsi desideranti, al suo interno, contro la noia e il già sentito (il colore nostalgico che si insinua nella florida bellezza di Oh Miss Carolina e Work It Out, con le chitarre pronte a liberare vitali contenuti).
Sono i corpi ...
Nr° Letture : 209
DISCO DEL MESE
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CW AYON (What They Say) ☻☻☻☻

Lo stile di Cooper “C.W.” Ayon tende a controbilanciarsi tra la matrice dell’Hill Country Blues e nei suoi sentimenti, un ‘one man band’ del New Mexico (nativo americano, il padre è un Cheyenne) al nono disco, What They Say mixa 6 nuovi brani e rivisita 6 brani dai vecchi dischi (un occasione unica per chi sfortunamente non lo conosce).
Un passato che per CW Ayon preme e diventa il motore fondamentale della storia di What They Say sbriciolando i fondali del mississippi delta blues sotto la spinta di pulsioni, desideri,...
Nr° Letture : 199
DISCO DEL MESE
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WILLIE NILE (New York At Night) ☻☻☻☻

New York City, atto d’amore per Willie Nile da 40 anni, anche al 13° disco, fonte d’ispirazione che ha un merito anche in New York At Night per il modo in cui riesce a consumare il rock ‘n roll con efficace disinvoltura.
New York Rockin ne inizia a parlare in modo passionale, il rock si riversa nelle strade e la palla, anzi il disco, passa alla squadra di Hockey, possiede una sua vigorosa tenuta come quella di The Backstreet Slide, e i suoi netti confini fanno da baricentro, anche narrativo, nel pensiero d...
Nr° Letture : 187
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LUCINDA WILLIAMS (Good Souls Better Angels) ☻☻☻☻

In Good Souls Better Angels la vita pone ostacoli ma offre anche diverse possibilità, non sopporta né rispetta destinazioni, mete e scopi predeterminati, permette anzi talvolta un rovesciamento inatteso di prospettive tale da lasciare interdetti.
Lucinda Williams inizia a calarsi su desertiche strade americane dove regnano cattive notizie, relazioni che vanno a farsi benedire, brutti ricordi e gente ancora più brutta, dentro e fuori, poi c’è la politica e i problemi del clima e gli effetti che scatenano entrambi, alimen...
Nr° Letture : 186
DISCO DEL MESE
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PACIFIC RANGE (High Upon The Mountain) ☻☻☻☻

Seamus Turner (chitarra e voce) con Nate Ward (batteria) frequentano l’università della California, annata 2013, piacere per la jam alla chitarra, non solo, ci sono connessioni musicali tali da formare una band.
Fanno esperienze seppur tra college e music pubs, ma la base è solida, i Pacific Range ne sono una conseguenza, un suono corale anni ’70, inclinazioni chitarristiche lunghe e la melodia brilla come il sole della West Coast.
Un disco luminoso High Upon The Mountain (title track compresa), ha le giuste c...
Nr° Letture : 172
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STEEPWATER BAND (Turn of the Wheel) ☻☻☻☻

La band di Chicago da una ventina d’anni sulla scena rock Americana, riesce ancora una volta a trascinarci in quell’universo fittizio dove spazio e tempo del rock sono fattori labili.
In Turn of the Wheel c'è l'irruzione violenta del reale e c'è l'improvvisa lontananza, l'incanto dei continui squarci “liberi” che le chitarre di Jeff Massey e Eric Saylors filtrano attraverso Turn of the Wheel (title track compresa) dimostrano come la Steepwater Band sia capace di aprirsi a derive cristalline nel rock.
‘Primi pi...
Nr° Letture : 213
DISCO DEL MESE
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8 BALL AITKEN (Swamp Blues 2) ☻☻☻☻

Seconda sessione allo Yellow Dog Studios per 8 Ball Aitken, Swamp Blues diciotto mesi dopo ha un seguito, in Texas.
Dal patio di Guthrie Kennard che ha anche co-scritto un paio di brani tra cui Tremolo Rain, brano iniziale pensando a un giorno piovoso e alla frase ‘That rain sounds like a tremolo pedal’.
Tra le strade di New Orleans si apre un viaggio nel profondo blues, swamp & delta mississippi, groove alla chitarra insistenti come quelli di Week Man diventan...
Nr° Letture : 179
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CLAWS (No Connection) ☻☻☻

A volte capita di ritrovarsi tra gente che si agita intorno a questioni come “dignità”, “utopia”, allora serve del Rock ‘n Roll.
La band di Los Angeles dei The Claws gode di un bel campo magnetico fatto di energia invisibile, tutto intorno al corpo dell’esordio di No Connection, ed è più forte quando alcuni si sentono innamorati.
È il caso del vocalist Chad Cherry, un percorso a pane, chitarre e rock, quello che sale dalla spiritata Little Glimmer, passioni e sentimenti non scivolano mai nel melodramma, l'alter...
Nr° Letture : 172
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ALEX BEAIRD BAND (Come Back Home (To the Blues)) ☻☻☻

Alex Beaird è un chitarrista, songwriter, del Missouri, suonava nella rock band dei Bull Mountain Revelry, il fratello lo segue alle percussioni a comporre un registro essenziale, privo di filtri.
Lo si evidenzia dalla suggestiva bellezza di Northern Train, traccia un perimetro nel blues/rock a descrivere uno spazio dal quale non è semplice scappare, perché ci appartiene.
Alex Beaird Band ne appiattisce gli sfondi fino ad annullarli, dilatando i tempi ed alterando la melodia attraverso colorazioni nel classico blues (...
Nr° Letture : 172
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PEACE MACHINE (Golden Velvet) ☻☻☻☻

I Peace Machine sono un trio austriaco al disco d’esordio, blues e rock dominano la ‘strada’ di Golden Velvet: non è un luogo ambiguo perché difficilmente definibile, perché anonimo: la splendida A Love Song è come un segmento fantastico che lega su di essa blocchi di realtà differenti.
Golden Velvet su di essa sembra essere in una continua fuga, perché mai fermo, Phill Torres, voce e chitarra, non lascia nemmeno i testi “fuori” di essa, la chitarra elettrica divampa in Golden Velvet, la title track.
S...
Nr° Letture : 230
DISCO DEL MESE
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RECORD COMPANY (Early Songs & Rarities) ☻☻☻☻

I Record Company, il trio di Los Angeles di Chris Vos (voce, chitarra e armonica) fa un bel regalo a tutti i fans con un disco di brani mai registrati, versioni differenti dai 2 dischi pubblicati Give It Back To You (2106) / All Of This Life (2018), e qualche azzeccata cover.
Come ci si poteva aspettare (sempre se li conoscete) Early Songs & Rarities penetra in un batti e baleno sotto pelle, l’armonica che fa faville nell’apertura di Darlin' Jane, fa subito all'amore col blues/rock e con i corpi che la popolerann...
Nr° Letture : 190
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PRETTY LIGHTNING (Jangle Bowls) ☻☻☻

Tedeschi, un duo, Christian Berghoff e Sebastian Haas, suono seducente si leva dalla strumentale Swamp Ritual, poi si irrobustisce in Jangle Bowls e Hum, il fondo è il blues ma sopra si muove tanto e di tutto.
È un mondo variegato quello dei Pretty Lightning, rock alquanto muscolare e incline alla psichedelia ma senza che tutto trabocchi, come tagliare il ramo su cui si siede e riuscire a farlo senza cadere per terra, vien fatto di dire, che si dà con Jangle Bowls una prova di equilibrismo non faci...
Nr° Letture : 163
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STRANGE MAJIK (20/20) ☻☻☻

20/20 è un sano disco di rock and roll, di quelli con poco tasso zuccherino e non lascia la bocca amara, con una band affiatata e la scelta di una sezione fiati che sa rispettare le vampate elettriche di David Pattillo aka Strange Majik.
Vecchia scuola con un passato da chitarrista blues, da Curtain Up e la corposa piacevolezza di Edge of Trust, si percepisce un sicuro controllo sul fluire musicale, con percorsi melodici distinti e variamente intrecciati alla realtà delle cose che ci circonda (World on ...
Nr° Letture : 177
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JOSHUA BATTEN (The City Within) ☻☻☻

Australiano, 23 anni, al secondo disco, Joshua Batten, songwriter e chitarrista, segue un imprevedibile percorso nel blues/rock, capace di trascinarsi dietro un copione che anche se accusa un po’ di stanchezza, merita un ascolto.
The City Within ha tempra quando è ben elettrificato, Bleeding Truth o Clarity hanno un suono classico, convincente come una bella ambientazione, il ragazzino senza affettazioni, con presunzioni ridotte all'osso (suona anche il basso e le tastiere, con poche eccezioni) piazza conv...
Nr° Letture : 175
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MOONDAZE (Six) ☻☻☻☻

Marja Boender spinge con la voce, Sebastiaan Fledderman con la chitarra. Blues/rock targato anni ’70 capace di scavare dentro la nostra ‘società in Lockdown’, come fosse uno psicanalista con un martello gigantesco e contemporaneamente sottile.
Un power trio olandese, i Moondaze, con un montaggio serrato, secco, senza insistenze melodiche e senza pause, regalano un disco pimpante, sgargiante, Take It Easy a Black Mirror, mostrano subito che quando la donna è il primo motore attorno al quale e dal quale tutto pren...
Nr° Letture : 245
DISCO DEL MESE
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WATERMELON SLIM (Traveling Man) ☻☻☻

Il ragazzo di 70 anni (conta il cervello) William “Watermelon Slim” Homans III ripercorre vite, viaggi, politica in Traveling Man, due serate dal vivo approcciate da ‘one man show’: chitarra slide imparata a suonare in Vietnam (a modo suo, col legno di balsa e uno zippo, ascoltando i dischi di Fred McDowell), l’armonica e una voce che è capace di reggere una scena così scarna.
Per quasi due ore, Traveling Man bisogna lasciarselo scorrere addosso come se si fosse al buio, in quella sala in Oklahoma, prima della luce abb...
Nr° Letture : 218
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DELTA SHADE (Low) ☻☻☻

Low ha un volume corposo e ricco di sfumature, il tono della voce di Chad Buchanan è quello di un rocker abbeverato ai dettami del classic rock.
I Delta Shade mostrano con King come la chitarra elettrica di Travis Prine e la batteria di Andrew Laich sono in grado di ferire con la loro invadenza penetrante, tagliano lo spazio anche di Time Traveler e nel cuore di Fire creano una discontinuità accattivante.
Il Blues&Rock da Victorville, California, del trio dei Delta Shade continua a travolgere la s...
Nr° Letture : 203
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LILLY HIATT (Walking Proof ) ☻☻☻

Lilly Hiatt torna alla foce dell’americana, Rae apre un nuovo giro di emozioni, di confessioni piene di dettagli, non più autobiografiche, da una ballata si passa agli squilli elettrici di P-Town e Little Believer, il succo non cambia, pervadono la figura di Walking Proof e non lo fiaccano, perchè la ragazza Viaggia nel cuore della musica cantautorale americana, nelle sue ombre, nei suoi corpi melodici che si attraggono.
In questo si dimostra ferrata, convince in Some Kind Of Drug, nel pass...
Nr° Letture : 220
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TROY REDFERN (This Raging Heart) ☻☻☻☻

Chitarrista indiavolato Troy Redfern, intenso come This Raging Heart, la slide guitar non teme nulla a sentire Wrong Side of the Tracks, schioccano come frustrate le intense vibrazioni elettriche di Tonight, tanto che le endorfine prodotte dal movimento ritmico di This Raging Heart funzionano da analgesico e insieme da euforizzante.
Rock mischiato al blues, sale piano in It Ain't Easy è come un giocattolo, consente alla fantasia creativa di svilupparsi e di correre libera, contornano e lamb...
Nr° Letture : 262
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JACOB GREEN (Little Courage) ☻☻☻

Jacob Green e l'estrema, quanto necessaria, umiltà di un'idea quella di dividersi tra un ‘OneManBand’, (stompbox, quella sotto al piede, armonica e chitarre) e con la band.
La base di Little Courage che non lascia il proprio campo e vuole - e può - affacciarsi sul mondo del blues con convinzione per isolare un dettaglio e farne momento di sorpresa, dunque in Hope You Ain't Out of Love, Bring the Blues Back e nella ruvida bellezza di Like a Lightning Bolt e Break that Chain.
Si gira dalla pa...
Nr° Letture : 233
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CLARE FREE (Where Are You Now?) ☻☻☻

Where Are You Now? la succosa title track, spinge nella rievocazione degli archetipi di tanto blues/rock classico, ma Clare Free (chitarrista blues con un paio di onesti dischi alle spalle, l’ultimo 7 anni fa) non si limita a vivere di momenti espressivamente riusciti, l’egregio lavoro alla chitarra tiene in forte considerazione anche il suo passato sia nei contenuti che nella melodia.
Non per copiarlo, però, l’armonicista Bob Kidby le da una mano in Did The Right Thing e il blues Where Are You Now? è pr...
Nr° Letture : 218
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MARK EASTON (Free Yourself) ☻☻☻

Il blues per Mark Easton è forma di un emozione invece di essere emozione in sè, lo ribadisce in Free Yourself con un ritmo che ama i saliscendi repentini, intrigano in fretta e vanno a comporre un quadro dalle suggestioni sinistre tra la florida Your Driving’s Driving Me Crazy e per come sfocia nelle ballate lungo il delta mississippi (Indian Summer, Free Yourself e Rumour Has It).
Un riassestamento del punto di vista rispetto al blues/rock, una realtà che, nei suoi aspetti portanti, It...
Nr° Letture : 241
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SONNY LANDRETH (Blacktop Run) ☻☻☻☻

Sonny Landreth e la giusta cattiveria alla chitarra slide, mai domata, la distanza della vecchiaia è ancora lunga.
Con Blacktop Run andrete subito alla ricerca della sua storia, abbandonatevi alla fabula del lavoro alle corde della chitarra e all'emozione che ne vien fuori, approcciate dall’acustico della Title track con un pregevole lavoro che si espande specie nelle strumentali (Lover Dance With Me, Beyond Borders e Groovy Goddess).
La ricerca della matrice blues resta primaria, non si p...
Nr° Letture : 288
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TRICKLEBOLT (Straight into the Blue) ☻☻☻

Straight into the Blue ha chiare influenze rock anni ’70, si allarga il raggio d’azione, i confini non devono essere troppo marcati, senza regalare accenti ambigui, la grinta regna sovrana da Air Balloon, con l’organo Hammond in bella vista in Atlantis, il rock non ansima nel suo correre senza sosta contro il tempo solcato dai Tricklebolt, band olandese al secondo disco.
Sunday suona diretta, rock 'n roll classico con l’armonica che infuoca il finale, Tim Kampman e Bastian Pen, chitarrista e cantant...
Nr° Letture : 287
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DRIVE-BY TRUCKERS (The Unraveling) ☻☻☻☻

Pistole facili in luoghi sacri, per non parlare della droga che chiama morte, le violenze razziali, non sono tempi per la poesia, per Patterson Hood e Mike Cooley albergano come oggetti via via sempre più mimetizzati negli anfratti scomodi, ma inevitabili, della nuova politica Americana e lo spiattellano in The Unraveling.
Il suono è grintoso, ma il rock non straripa da ogni dove, sa imporsi ma mai come una presenza ossessiva in Armageddon's Back In Town, lo caricano di incognite e di conflitti sempre pronti ad esplo...
Nr° Letture : 281
DISCO DEL MESE
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JAGAT ☻☻☻☻

Jagat, ovvero ‘universo fisico’, la band lo spiega: “..deriva dal sanscrito, una delle prime lingue del mondo.. movimento che spinge l'universo ad una trasformazione che coinvolge ogni cosa.. fisiche a quelle spirituali. The Jagat e la musica.
Un introduzione che ci fa capire che Non ci sono “carinerie” in The Jagat, ma esplosioni di impulsi vitali, nervosi e chitarristici, verso una instabilità che porta dentro Ma Tu, inizia con uno stato di contaminazione espansa tra il rock di stampo classico e il blues e non...
Nr° Letture : 553
DISCO DEL MESE
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DEWOLFF (Tascam Tapes) ☻☻☻☻

Il nuovo album dei DeWolff è stato registrato ‘on the road’ per meno di 50 dollari, lo trovate scritto sulla copertina di Tascam Tapes.
Il trio olandese decide di sperimentare e lo registrano tra le pause del loro tour su un Tascam 4 Track Cassette Recorder degli anni ’80, naturalmente senza batteria (difficile farla entrare nel loro pullmino, ci entra al massimo la chitarra), pre-registrando i suoni di Luka van de Poel.
Col fratello, il cantante Pablo, aggiungono parentesi elettro-psichedeliche, percorsi sperimenta...
Nr° Letture : 311
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BAD TEMPER JOE & FERNANT ZESTE (Haunt) ☻☻☻☻

Due cantautori e chitarristi blues, il tedesco Bad Temper Joe incontra il belga Fernant Zeste 4 anni fa nella sua Bielefeld, per una serata blues, non sarà l’ultima.
Haunt è un disco tanto semplice da apparire spoglio, tanto lineare da sembrare démodé, nasce da conversazioni notturne attorno a un tavolo, alienazione avvolta dall'oscurità, sale come l'umorismo nero in 6 brani a testa.
La chitarra elettrica è la breccia che si apre nel tessuto di Don't Talk About Break-Up (While I Eat), Winterblues a...
Nr° Letture : 368
DISCO DEL MESE
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DEMIAN BAND (Souvenirs from Hell) ☻☻☻☻

Nato in Argentina e accasato in Spagna, sesto album per il chitarrista Demian Dominguez (cosa curiosa, un marchio di amplificatori gli ha dedicato un modello) in Souvenirs From Hell chitarre e blues dialogano e si nutrono di nuove energie (Souveners from Hell e You Don't Love Me) fino a definirsi in un tempo e in uno spazio magicamente sospesi nella ballata I'll Wotta Woman.
Luogo magico creato dalla Demian Band in cui ogni dettaglio della chitarra è pronto a lacerare carne e nervi in Whiskey...
Nr° Letture : 328
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PINE BOX DWELLERS (Desperate Days & Longing Nights) ☻☻☻☻

Band americana della Georgia, mischiano sonorità roots/country con bagliori swamp blues, hanno idee semplici di vita (amore per la famiglia, la vita dopotutto non è così male.. e poi c’è la musica) le propongono Sean Clark (voce e chitarra) e Jody Perritt (armonica e chitarra lap steel), le impronte marcate dei Pine Box Dwellers, e questo connubio spinge forte dall’iniziale Off the Side.
Prolungano l'azione in Another Man e Axle Grease & Gasoline, con un bel gioco alle corde delle chitarre in Three Sho...
Nr° Letture : 319
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NANDHA BLUES (Nandha Strikes Again) ☻☻☻☻

Max Arrigo e il trio dei Nandha Blues viaggiano su binari paralleli ma con velocità sfalsate, oneri diversi, ma hanno la stessa efficacia e incidenza nel nuovo disco Nandha Strikes Again.
6 anni dopo l’esordio di Black Straberry Mama è cambiata la batteria, una vecchia conoscenza Roberto Tassone, e l’inserimento al basso di Alberto Fiorentino, insieme raccolgono frutti ancor più succosi e significativi di quanto l'umiltà lasci presagire nel loro approccio al rock-blues, anni settanta, con le giuste influenze del souther...
Nr° Letture : 406
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SUGARTAPE (Chandeleidescope) ☻☻☻

La vita è un caleidoscopio, luci, colori, immagini, la cui quotidianità per la classic rock band del New Jersey oscilla fra consuetudini e abitudini poco placide e ripetitive della chitarra elettrica, ma per questo confortanti, e di questo, Chandeleidescope ama nutrirsi.
Ascoltando Over Me e Something New, se ne diventa complici in fretta, Matt (Hatt) Harron e Dean Dunlevy al disco d’esordio girano nel rock, non se ne esce da A Minor Crime e Fog on the Barrow Downs, i brani si succedono secchi, sen...
Nr° Letture : 288
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NEIL YOUNG & CRAZY HORSE (Colorado) ☻☻☻☻

Con Colorado, il musicista Neil Young sembra ancora ricorrere al rock come fonte di ispirazione, non come magazzino di materiali dei Crazy Horse, che dopo Psychedelic Pill del 2012 tornano, e si unisce anche Nils Lofgren che sporadicamente lo accompagnava, ai tempi di After the Gold Rush, e forse ne aveva bisogno dato l’imbarazzante Bruce Springsteen degli ultimi tempi.
Con l’armonica, parlando di oceani e praterie, apre Colorado, ascoltandola in Think of Me
Nr° Letture : 394
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KING OF THE TRAMPS (Wild Water) ☻☻☻☻

Un bel tuffo nel rock classico dalle tonalità roots/sudiste con i King of The Tramps, è una galleria di specchi Wild Water, dalla Title track si apre una ballata dove il rock entra in loop con la malinconia roots della chitarra steel che ha sempre una grazia particolare, e il vostro lettore Cd di colpo s'incanta e tornerebbe indietro volentieri.
Il frontman Todd Patridge dalla piccola città dell’Iowa, si carica politica e chitarre tirate al massimo e l’armonica, così graffiante in Burnin, non da meno la...
Nr° Letture : 363
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GHALIA (Mississippi Blend) ☻☻☻

Nativa del Belgio, Ghalia Volt vive il confronto col Mississippi blues cercando di superare barriere territoriali, vincere la necessità d'un nuovo inizio, violare continuamente quelle che sono ritenute le leggi del rapporto con il blues, per Ghalia non è stato facile, e per Mississippi Blend si è decisa a farsi appoggiare da chi, in quel mondo, ci naviga a occhi chiusi.
Gypsy Lady ha lo spirito giusto e la chitarra di Lightnin’ Malcolm, il veterano discowmelon.asp
Nr° Letture : 344
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