HOTH BROTHERS BAND (Tell Me How You Feel) ☻☻☻☻

Incertezze del quotidiano, domande lecite per la Hoth Brothers Band che torna a raccontare storie soffermandosi sull’American West.
Folk, americana e del blues, si parte dal New Mexico sia per raccontare di Judith, pittrice anziana che anche se ammalata preferisce starsene alla larga dalla città e familiari, che per usarlo come fondale della paradisiaca Cliff Fendler.
Aprono una lunga serie di ballate (17 brani) dalla forma scarna, quasi spoglia, come fotografie in bianco e nero del passato che penetrano sotto...
Nr° Letture : 40
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TED RUSSELL KAMP (Solitaire) ☻☻☻☻

Come suggerisce il titolo, Solitaire è un disco registrato in solitudine durante i mesi della pandemia ma non è totalmente acustico come presenta My Girl Now (brano scritto con uno dei fratelli Braun (Micky and The Motocars)), perchè la tecnologia permette di avvicinare musicisti a debita distanza.
Il percorso scelto è comunque intimo, in isolamento dagli amici, maggiore la presenza di brani introspettivi (Path of Least Resistance, Solitaire a Birds That Sing at Dawn), riuscendo sempre a giostrare a...
Nr° Letture : 36
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SAUGEYE ☻☻☻

Si parte da un pesce, quello preferito da Jared Tyler, Saugeye, e si segue il suo corso nella roots music, dove folk, country e rock si mischiano di continuo dando vita ad un debutto insinuante e fluido, in cui mai nulla si chiude, come nella lucida bellezza di To The Homeland.
Si parla di famiglia, relazioni su uno sfondo Americano di provincia, in Saugeye questo tipo di mescolanza funziona sempre, è molto fecondo.
Si creano spostamenti elettro-acustici di indubbio spessore (Gwendolyn e Keystone Lillie)...
Nr° Letture : 80
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WILLIAM THE CONQUEROR (Maverick Thinker) ☻☻☻☻

Si chiude il cerchio.
Maverick Thinker la summa di una trilogia di dischi (gli altri sono Proud Disturber Of The Peace e Bleeding On The Soundtrack) a rappresentare passaggi della vita (giovinezza/maturità, innocenza e disinganno, fede/scetticismo), un viaggio quello del frontman Ruarri Joseph a capo di un trio (Harry Harding (batteria) e Naomi Holmes (basso)) che si ispira al poeta, filosofo e scrittore Hermann Hesse.
William The Conqueror sono come una scheggia di un sorriso, specchio di un'idea, la mus...
Nr° Letture : 142
DISCO DEL MESE
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ISRAEL NASH (Topaz) ☻☻☻☻

Texas Hill Country, la pandemia, la solitudine, la difficoltà di comunicazione, le distanze sociali e Topaz diventa claustrofobico.
Come mai? Perchè attraverso le chiusure degli spazi fisici riesce ad esprimere la necessità di altri luoghi, soprattutto mentali, si va e si aprono spazi aperti nel sound evocativo del recente passato, da un hippie sulle strade dell’America tra sogni e Texas psychedelia espresse bene in Dividing Lines e l’affascinante piacere che sale dall’ascolto di Closer, armonica compresa.
I...
Nr° Letture : 106
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BLACK BANJO (Out Of The Skies) ☻☻☻

Pensieri ai Carolina Chocolate Drops si intersecano con l’esordio dei Black Banjo, la band italiana che si ispira alla cantante e songwriter Rhiannon Giddens (la ricordo nella splendida Country Girl) e tramite essa si incammina nelle radici del rock&blues, alla cultura dell’american roots.
Alex Alessandrini (voce e chitarra), un passato di tutto rispetto con la Experienced Zydeco Riders con 4 albums in 12 anni, la osserva, la riporta a galla, la interpreta e denudandola per strada in 2 piccole gemme come Alive and We...
Nr° Letture : 125
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BRIAN DOLZANI (We Are Magic) ☻☻☻☻

Il passato musicale di Brian Dolzani è come una galassia in rotazione, lì un Folksinger totalmente indipendente si muove nell’americana, ama vagabondare lungo le strade del Sud Americano, dal New England a Nashville fino in Texas.
I suoi dischi sono pregni di esperienze di vita, di luoghi e persone, sono linee che dimostrano in pieno il loro carattere non definitivo anche nel caso di We Are Magic.
Come incamminarsi a piedi, senza fretta, fermarsi, guardare e raccontare ciò che si è visto a chi abbia voglia di rallenta...
Nr° Letture : 162
DISCO DEL MESE
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DIRTWATER (With the Wolves) ☻☻☻☻

Inciso nel 2019 ma finalmente con una nuova pubblicazione, il fascino che emana Mountain Man non trova ostacoli al tempo, apre al bel paesaggio nella natura dove ci conducono i tedeschi Dirtwater.
Un anello di congiunzione tra lo scontro tra il valore dell'individualismo avventuroso e le regole su cui fondare la stanzialità ed enfatizzare lo spirito pionieristico che ha contribuito a procurare i territori su cui sviluppare With the Wolves.
Veicolato da una strumentazione acustica, With The Wolves tra storie immerse ne...
Nr° Letture : 134
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FOX GREEN (The Longest April) ☻☻☻☻

Fox Green e si respira il Sud Americano.
Ha un senso nel loro disco d’esordio, l'orizzonte a cui, ci piaccia o meno, lo vogliamo o meno, siamo assegnati e che, proprio per questo, oltre che assumere possiamo anche attivamente comprendere, cioè elaborare mentre la carica rock di Cloud No. 9 e la nostalgica bellezza di Completely Classified si impossessano in fretta dello sfondo.
Americana, la lingua di The Longest April che viene continuamente masticata, digerita e ricreata da Wade Derden (chitarra e voce) con l...
Nr° Letture : 140
DISCO DEL MESE
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JEFFREY FOUCAULT (Deadstock. Uncollected Recordings 2005 – 2020) ☻☻☻☻

Una collezione di rarità viene alla luce in Deadstock: Uncollected Recordings 2005-2020, pura bellezza come la sana, indeformabile realtà di una giornata di sole.
Grazie all'idea di Jeffrey Foucault possiamo coltivare la speranza che, grazie a questo magnifico “ritardo”, a noi resti ancora il tempo per ascoltarle.
There's a Destruction on This Land, questa ballata, splendida, arriva dalla sessione di Salt As Wolves ad illuminare un songwriting sincero e capace di scavare nell'animo umano per scoprirvi, tra la trilogia del de...
Nr° Letture : 138
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SAM MORROW (Gettin’ By on Getting' Down) ☻☻☻☻

Cambia le carte Sam Morrow, l’etichetta di Outlaw Country va stretta in terra di California.
Non possono che allargarsi spazi del rock della terra in cui ora vive, ampi, quel tanto da mettere in discussione la possibilità di fare affidamento su di un centro intorno a cui organizzare stilisticamente (e organizzare) la narrazione di Gettin’ By on Gettin’ Down.
Non se lo possono permettere in tanti, ma sulla strada, quella raccontata in Rosarita, il rock cresce e decresce di altezza, fondando un rapporto snello con...
Nr° Letture : 169
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JEFF TWEEDY (Love Is The King) ☻☻☻☻

Jeff Tweedy riunisce la famiglia nel Loft dove la band dei Wilco ha condiviso spazi e suoni, uno studio di registrazione, i figli Spencer e Sammy a fargli da band.
Uno spazio che diventa un viaggio mentale che si modifica continuamente, sparso in intervalli di viaggio, in luoghi da dilatare in una visione-veglia durante il Lockdown da pandemia.
Sale in superficie un disco libero, pieno di una sensualità che ha molto a che fare con le espressioni rintracciabili in seguito a quella contrapposizione di chiusura tra spazi intern...
Nr° Letture : 210
DISCO DEL MESE
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ETHAN BURNS (Illusion) ☻☻☻☻

Primo disco solista per Ethan Burns, voce carismatica e leader di una band coi fiocchi come i Ragged Jubilee (con loro ha inciso Electric Mental State, ma ne parliamo a parte).
Illusion è un’idea nata nel 2014 quando ha iniziato a registrare delle demo, poi insieme all’amico Brenneth Stevens che lo tampina alla pedal steel guitar, ci accompagna tra riflessioni acustiche che sembrano nascere durante una lunga camminata in una notte da una piccola cittadina americana.
Una voce intensa, dolce e forte come lo sfondo coun...
Nr° Letture : 177
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CHAMOMILE AND WHISKEY (Red Clay Heart) ☻☻☻

Marie Borgman (voce e violino) e Koda Kerl (voce e chitarra) dalla Virginia si muovono in due spazi ben definiti, roots&rock.
I Chamomile And Whiskey acconsentono di lasciarsi possedere da una sorta di spirito agreste, capace di deviare qualsiasi aspettativa, di raggirare qualsiasi convenzione melodica e poi aggiungono uno spirito malinconico, poetico che si eleva sotto dosi alcoliche.
Sono presenti in misura massiccia nella ruspante base elettrica di Way Back, sfiora due valenze etiliche opposte, come vizio per i ricc...
Nr° Letture : 145
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BUDDY & JULIE MILLER (Lockdown Songs) ☻☻☻

La pandemia tende a (ri)unire dopo un lungo stop e nel breve giro di un anno Buddy & Julie Miller che registrano LockDown Songs partendo da una demo nata sulle scale di casa, e chiusa nella stanza da bagno.
I brani nascono e si sviluppano tra quelle mura, non hanno nulla della loro vita on the road, in una stanza nominata Studio B, le canzoni scritte da Julie Miller si allargano intorno a un dramma mondiale e incendia il ritmo di When You Go Down.
Colori notturni contaminati dal fuoco della chitarra elettrica e la te...
Nr° Letture : 172
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MIKE MCCLURE (Looking Up) ☻☻☻

Il decimo disco da solista di Mike McClure, lo riporta nelle prime file della scena americana dopo i vigorosi inizi nella fertile terra del roots&rock, quello tra Texas e Oklahoma.
Looking Up è la proiezione di un uomo alla ricerca di se stesso, capire nuove possibilità nella musica, come nella vita, dopo un lungo matrimonio naufragato e anni buttati al vento nell’alcool, il sound convincente di I Am Not Broken, un tributo a vecchi amici, mette in chiaro come Mike McClure intenda trovare nuovi spazi, parole e corpi del...
Nr° Letture : 159
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LEANDRO DIANA (Dirty Hands And Gravel Roads) ☻☻☻☻

Il viaggio nell'era meontologica è muto, non sa dirci (quasi) nulla, è un susseguirsi di momenti in cui «l'insufficiente diventa evento» (Goethe, Faust, il finale), ma mettiamolo tra mani e musica di Leandro Diana, musicista/avvocato siciliano di nascita ma milanese d'adozione, e qualcosa di nuovo lo scopriamo.
Le prime avvisaglie dagli outtakes pubblicati nell'EP Accept and Continue dello scorso maggio registrati in solitudine durante il lockdown, ora Dirty Hands and Gravel Roads un viaggio in epoca moderna, fondandolo...
Nr° Letture : 381
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HOBO (A Man with a Gun Lives Here) ☻☻☻☻

L’Orizzontalità desertica e austera del western accompagna il primo disco del sestetto biellese degli HoBo (conosciuti con l’interessante Ep 2/10).
Impregna il sussurro di Hoboes that Pass the Night e Samuel Manzoni l’accompagna nel crescendo rurale di Prairie-Dogs, lì banjo e chitarra sbilanciati nel loro esistere, attraversati da un illuminante grado -quasi primario- della forma melodica ‘roots’ americana, aprono sorprese.
Da una didascalicità che cerca l'incontro con differenti stili (dark americana, folk al...
Nr° Letture : 181
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TENNESSEE CHAMPAGNE ☻☻☻☻

Il tocco energico dei Tennessee Champagne si avverte in fretta, american rock music di stampo classico, dove i sentori sudisti si presentano forti e basilari in Wicked.
Acciuffano l’attenzione e non la mollano, tendono a ripetersi lasciando una scia di piacere che tende a estendersi all'infinito, tra gesti e battute sicure alle chitarre (Thunder in the Mountains e Mountains in My Bones), una necessità primaria mostrata allo stato grezzo in ambienti spesso ritornanti e popolati da corpi melodici altrettant...
Nr° Letture : 186
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OTIS GIBBS (Hoosier National) ☻☻☻☻

Cantastorie e pittore dell’Indiana, Otis Gibbs pubblica un disco da indipendente ed è il suo disco migliore.
Hoosier National è elettrico, parla della gente, quella che lavora e dei capitalisti con cui deve allearsi, molte le sfaccettature, ma classificarle non è poi un problema.
Non per Nine Foot Problem o nel lungo anatema di Panhead, l'ho senti parlare Otis Gibbs e ne ritrovi il passionale, lussureggiante, anche frenetico, argomentare di un rodato storyteller.
La chitarra elettrificata quanto basta apre <...
Nr° Letture : 238
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ALLMAN BETTS BAND (Bless Your Heart) ☻☻☻☻

Devon Allman e Duane Betts si spostano lungo gli States con un altro viaggio fisico e mentale, si torna a pompare sul rock ad alto wattaggio emozionale (Carolina Song e King Crawler) trovando il modo di dilatarlo in quei lunghi attimi di visioni estreme nei 12 minuti della strumentale Savannah's Dream, come nel breve/lungo tempo oltre il sonno e prima del risveglio.
Bless Your Heart smista carica sudista (Airboats & Cocaine e Magnolia Road) a ballate dove il tempo del rock mostra anche grazi...
Nr° Letture : 186
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OLD 97'S (Twelfth) ☻☻☻☻

Il quartetto di Dallas, insieme da 27 anni, sa ancora impastare il dolore del presente con la carica dei ricordi del rock&roots made in Texas.
Twelfth ne è espressione, l’incontro di Rhett Miller con gli Old 97’s continua a ripercuotersi nel tempo, mai come adesso lascia un segno, come quel quarterback, Roger Staubach, venerato dalla band, e non solo, da meritarsi la copertina.
11 stagioni a capo dei Dallas Cowboys, Twelfth è più di un riconoscimento o forse la negazione di una fine?
Come per gli Old 97’s il conce...
Nr° Letture : 174
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COPPERHEAD COUNTY (Brothers) ☻☻☻

Corvin Silvester Keurhorst-van Wees ha una voce carismatica, il suono è quello vigoroso ‘sudista americano’ ma sono Olandesi, i Copperhead County vanno al di là dei limiti oggettivi che ogni disco può avere quando si guarda lontano e nel passato del rock, ma Brothers mostra una volontà di uscire da schemi prestabiliti, e va premiato.
Parlando della vita con un accompagnamento alla chitarra di tutto rispetto, Robert van Voorden, ci si addentra in un suono avvolgente (Not Even the Wind) parlando della grande necess...
Nr° Letture : 193
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JERRY JOSEPH (The Beautiful Madness) ☻☻☻☻

Le note di Days of Heaven scivolano via e lasciano memoria.
Si confondono col ricordo di Terrence Malick, quel film del 1978, vincitore a Cannes.
Non solo per il titolo, ma per quel suo modo di sfiorare gli eventi di una relazione, per come la melodia accarezza i personaggi, scivola con leggerezza sui loro comportamenti, esplora i sentimenti con luci che sottraggono e non invadono.
Inizio folgorante, ma chi è Jerry Joseph?
Fa parte dell’Oregon Music Hall of Fame, ha creato un associazione per gli adolescenti tipo...
Nr° Letture : 242
DISCO DEL MESE
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JAMES MEADOW (A Scarecrow Sight) ☻☻☻

James Meadow (aka Davide Falcone) dopo un lungo cammino orgoglioso e solitario, sfondo acustico, tecnica finger-style, conosce Luca Perciballi (chitarra elettrica) e tutto cambia.
A Scarecrow Sight è un disco di americana, folk e ballate elettriche, è un pieno di parole sulla vita, sulla realtà che ci circonda e come specifica l’autore, nel gioco entra l’antropologia (materia di studio in cui James Meadow si laurea) “come se alla ricerca ci sia una sintesi tra la forma canzone e la scrittura etnografica”.
Riflessioni,...
Nr° Letture : 226
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WILL HOGE (Tiny Little Movies) ☻☻☻

Grinta, emozioni, Will Hoge lascia respirare entrambe nel rock stradaiolo americano e questo, alla lunga, fa bene non solo alle valvole mitraliche.
La bellezza che sprigiona Midway Motel, di un uomo che seppur in lacrime è in pace con se stesso, apre un disco che irradia forza tra oggetti e lo spazio e corpi dalle strade americane, appaiono senza preavviso, e si fanno come sempre (un po’ alla John Carpenter, il regista) specchio di un'America sfasciata in più parti.
La carica delle chitarre è forte, non crolla di front...
Nr° Letture : 368
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RAY LAMONTAGNE (MonoVision) ☻☻☻

Ray Lamontagne torna alle basi, MonoVision ricostruisce un'identità smarrita con matrici folk/americana e stavolta, dicono qualcosa.
Produce, registra e suona tutti gli strumenti in Monovision, Roll Me Mama, Roll Me apre una serie di ballate per lo più riflessive, ma ne aveva bisogno Ray Lamontagne per rapportarsi con la nostra travagliata quotidianità, sostrato profondo di un songwriting fervido e sfumato nell’amore, oggetto di un piacere che in una piccola perla come I Was Born to Love You, seppur addentrandosi...
Nr° Letture : 230
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MIKE THOMAS (Three Reasons) ☻☻☻

Three Reasons è un disco che si affianca alla ballata tra americana e country, alquanto insonne e sensibile alle sollecitazioni provenienti dalle lontananze (o dalle vicinanze) più diverse delle chitarre elettriche, il potenziale di Mike Tomas si avverte in poche note tra Lighter Shade Of True e It Ain't Him.
Cresciuto in Tennessee, Mike Thomas ha provato con Nashville, come tanti, il suo stile è di quelli che fanno breccia, ha una bella voce, corposa e ricca di sfumature come il serbatoio di immagini e valenze d...
Nr° Letture : 220
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PAKE ROSSI (Lord Above Devil Below) ☻☻☻☻

Songwriter di Forth Worth, segue da tempo (e con ottimi risultati) la scena folk/roots texana, in questi flutti sempre affidabili, si infila Lord Above Devil Below.
Contando sulla propria leggerezza per uscirne sempre sano e salvo, e ci riesce, basta ascoltare la felice Rhythm of the Train, Pake Rossi ama frequentemente intrattenerci, a mezza strada, in mulinelli melodici sempre schietti e coinvolgenti (When She Needs Me), con le benedette intuizioni al confine tra il bene, il male, l'amore: nell'eterno triangolo...
Nr° Letture : 309
DISCO DEL MESE
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ANDREW HIBBARD ☻☻☻☻

Musicista, scrittore e poeta dell’Ohio, 2 dischi, l’ultimo 5 anni fa, è un songwriter prolifico, molto.
Con le percezioni singolari estrapolate da un ‘mondo di sigarette e alcohol’ tracciato con acume in Changes, Andrew Hibbard lascia andare ballate che spaziano tra country, tradizione e classici impasti folk/rock, passioni e tempeste del cuore nella splendida Home Wrecker e in molti momenti, compresi i vortici ammalianti all’armonica, si resta senza fiato.
I tratteggi Dylaneschi, aiutano ad amarla, certo, ma la disami...
Nr° Letture : 260
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RECKLESS KELLY (American Jackpot / American Girls) ☻☻☻

L’America, soggetto mai trascurato dalla band texana, in questo doppio album American Jackpot / American Girls, i fratelli Willy e Cody Braun ne riscoprono luoghi magici amati durante viaggi che hanno ispirato tanti dei loro brani, tra i tanti motel, locali notturni, bar e i tanti sfasamenti dolorosi delle persone che quei luoghi li continuano a vivere.
La bella North American Jackpot parte con gli americani ‘fortunati’, di come e dove vivano in questi tempi, sono le esperienze autobiografiche e delle persone che i R...
Nr° Letture : 248
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AMERICAN AQUARIUM (Lamentations) ☻☻☻☻

Il covid-19 ha causato morte ma anche danni, gli States hanno visto andare in fumo lavoro e ‘american dream’, tanti nuovi poveri che non lasciano differente BJ Barham, nuove parole e testi non potevano che nutrirsi di negatività, si sentono parole dure, sentenze che non ammettono smentita.
Me + Mine (Lamentations) dispiega il succo del nuovo album, ispirato in parte alle riflessioni del profeta Biblico Geremia dopo la distruzione di Gerusalemme da parte dei Babilonesi (seppur fonti storiche escludono, ancora oggi, tali conness...
Nr° Letture : 291
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CODY HENSON HULLINGER (Fenceline) ☻☻☻☻

South Dakota, la Interstate 90 riafferma la propria centralità tra ranch e fattorie, Cody Henson Hullinger è un songwriter che scrive della provincia Americana e la farcisce con chitarre, roots&country, il piatto ricco dell’esordio Fenceline.
Un piccolo disco americano, sprizza ballate dai gusti diversi, particolarmente accattivanti (Half Burnt Lit Cigarette) dove è la chitarra a condurci in un viaggio nello spazio del rock in cui citazioni al passato diventano luogo per Cody Henson Hullinger per sviluppare meta-...
Nr° Letture : 265
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DARRELL SCOTT (Darrell Scott Sings the Blues of Hank Williams) ☻☻☻☻

Un profondo viaggio ad esplorare l'oscurità di un mito come Hank Williams, con la possibilità di forarsi, di lacerarsi per permettere a nuove forme melodiche, e impreviste, di emergere con l’ascolto di Darrell Scott Sings the Blues of Hank Williams.
Cresciuto con Hank Williams, cantante poetico e indecifrabile dal sincero cuore country, Darrell Scott si appropria di 9 brani, li cala nel blues, nel rock e poi le ballate folk/country: splendida My Sweet Love Ain't Around, ridimensiona il piacere e il dolore...
Nr° Letture : 307
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ANDY BRASHER (Myna Bird) ☻☻☻

Dal Kentucky, un passato a capo di un duo e un po’ di dischi, Myna Bird è altra cosa, melodie, parole, filamenti del country, ballate e rock trovano spazio, ampio gioco, respiro.
Andy Brasher da 21 cattura l’attenzione, definisce l'atmosfera dell’americana, giusto spazio alle chitarre, acustiche ed elettriche, solide e ben marcate in Day of the Trial, quì cambia atteggiamento; il suo movimento si fa sinuoso attraverso superfici del rock che si frappongono al suo avanzare, tra cose della vita accatastate e ...
Nr° Letture : 257
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COMANCHEROS (Too Old to Die Young Now) ☻☻☻☻

Too Old to Die Young Now ha dentro umori del rock Sudista, dei sapori dell’Outlaw Country che raramente riuscirete a provare.
Il secondo disco della band del Missouri ha suggestioni che non vogliono terminare là dove si esaurisce la forza di un brano come Caffeine, Nicotine, and Weed (storia di vita ‘on the road’ del chitarrista della band, una volta camionista), che non coincidono, e dunque non si limitano, con la ricerca o con il confronto del semplice piacere chitarristico affidato al cameo di Tony Martinez, diretta...
Nr° Letture : 339
DISCO DEL MESE
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HILLBILLY J.E.D (Daniel Boone Parkway) ☻☻☻☻

Daniel Boone Parkway non poteva che essere dedicato a Daniel Boone, esploratore del Kentucky alquanto caparbio per come affrontava le ostilità degli Indiani al di là dei monti Appalachi, ma quel parcheggio intitolato a suo nome, nell’East Kentucky, ha cambiato nome, per quello di un politico, che per molti, lo meritava di più.
A noi la controversia tocca poco, come gli aspetti ironici, che tra le mani degli Hillbilly J.E.D (band comparsa sulla scena musicale nel 2012 suonando covers, ora hanno 3 dischi alle spalle e un...
Nr° Letture : 252
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LUTHER BLACK AND THE COLD HARD FACTS ☻☻☻

Lo spirito errante di anime solitarie, di diavoli, fantasmi e ‘lost highways’, dietro l’esordio dei Luther Black and the Cold Hard Facts c’è il 59enne Rick Wagner, porta con se esperienze di vite tra Rock aspri e ballate profonde.
Tutto parte proprio da quel 59, a rappresentare un approccio intimista, ma siamo sempre al di qua dello scivolamento nella psicologia dei loro personaggi, lo si ribadisce in Proof e World Won't Wait, entrambe pregne d'una nostalgia che ci affascina e che ci viene perfettamente, ...
Nr° Letture : 289
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US RAILS (Mile by Mile) ☻☻☻☻

In una settimana d’estate in quel di Philadelphia, l'interiorità delle emozioni del rock n’ roll corrono libere, il centro di Mile By Mile, quinto disco del gruppo di Ben Arnold, Scott Bricklin, Tom Gillam e Matt Muir.
Il feeling tra di loro coincide sempre con luminose aperture su nuove realtà, non solo dell'anima ‘roots’ tipica americana, la nuova vita degli US Rails si avverte tra la trascinante Take You Home e Mile By Mile, s'intrecciano chitarre in un disco di limpida bellezza, quello degli US Rails se...
Nr° Letture : 388
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CAVE FLOWERS ☻☻☻☻

Il mito americano e le sue convenzioni immaginarie, tutti questi pezzi vanno a ricomporsi in qualcos'altro: tra la Pedal steel e raggianti chitarre elettriche, il rock, la matrice roots e l'alt.country.
La California l’ha accolto e Andy McAllister prende poesia, liriche oneste e riflessive, dei piccoli film dato che si occupa anche di documentari, e ispirandosi a John Prine e Willie Nelson, registra in un paio di giornate Cave Flowers.
A fare da collante la musica, il cemento dell'azione, della volontà, dei movimenti, dei d...
Nr° Letture : 420
DISCO DEL MESE
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ADAM KARCH (Everything Can Change) ☻☻☻☻

I confini di spazio e tempo dei dischi precedenti si stringono intorno a Everything Can Change, il nuovo disco di Adam Karch.
Ha lo stesso passo, brani originali e covers da ribaltare alla chitarra tra acustico ed elettrico, ma il tutto è studiato, creato, amato nelle dimensioni di quello spazio e tempo, legato al folk/americana e all’amato blues.
Le metamorfosi melodiche di Everything Can Change sono come documenti che conservano un po' il sapore e il profumo delle cose, magari datate, ma capaci di rievocare o far i...
Nr° Letture : 341
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DAVID CHILDERS & THE SERPENTS (Interstate Lullaby) ☻☻☻☻

Canzoni registrate tra il 2018 e il 2019 su un nastro inciso nel soggiorno del produttore Dolphus Ramseur, Carolina del Nord, il songwriter David Childers sulla breccia dagli anni '90, avvocato, poeta e pittore, la passione per la musica, dal rock ‘n roll, al folk e americana degli ultimi tempi.
Interstate Lullaby ha lo spirito errante, un bricolage di suoni e luci che non dovrebbero più sorprendere nessuno e invece il passo ‘roots’ di Flow on River e lo spirito da ‘rocker’ delizioso di No Pool Hall, mett...
Nr° Letture : 380
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WHISKEY FOXTROT (Hard Lines & Headlights) ☻☻☻☻

Forti matrici roots rock e americana, sono corpi che mutano, crescono, cambiano in Hard Lines & Headlights (come la vita e le persone che raccontano), un altro piccolo grande piacere che arriva da Winston-Salem, North Carolina.
Un disco vorticoso Hard Lines & Headlights, generato dalla passione per il rock e da un'energia che sa sgretolare ogni dubbio nell’avvio di Fulton County Night, bastano 5 minuti, un talento quello dei Whiskey Foxtrot da prendere in velocità.
Seth Williams e Sam Foster (voci e chitarre) ...
Nr° Letture : 337
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ZACK WALTHER BAND (The Westerner) ☻☻☻

Il Texano Zack Walther in cerca sempre della complicità del suo pubblico, a cui dà la giusta misura, più o meno evidente in The Westerner (un disco che include alcuni brani dell’Ep del 2017 Get out of Your Head) e sul quale riprende forma con un nuovo tragitto, un’idea di musica.
Il texas rock degli illustri esordi è cambiato, svanito, forse, le qualità vocali e chitarristiche di Zack Walther esprimono la forza di The Westerner, americana, rock e quel tocco soul che non guasta come l’altra chitarra, quella di ...
Nr° Letture : 348
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TERRY ALLEN AND THE PANHANDLE MYSTERY BAND (Just Like Moby Dick) ☻☻☻☻

Un icona texana, pittore, scultore, poeta e quando se ne ricorda, un songwriter, non incide spesso album (7 anni fa Bottom Of The World), ma quando decide di farlo il risultato è a suo modo memorabile, vale anche per Just Like Moby Dick.
In compagnia di quella che definisce la Panhandle Mystery Band (la cantante Shannon McNally, il figlio Bukka, la chitarra e il dobro di Lloyd Maines, con Joe Ely e Dave Alvin, altro pezzo della storia musicale tex...
Nr° Letture : 467
DISCO DEL MESE
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JESSE MALIN (Sunset Kids) ☻☻☻

Lunghi quattro anni, le nuove riflessioni dalla ‘Grande Mela’ di Jesse Malin hanno un sapore differente dagli ultimi lavori, tra rock e pop Sunset Kids, co-prodotto con la songwriter Lucinda Williams, ha un intensità diversa, non sfugge e lascia sensazioni di un'emozione che sa come fermarsi.
Meet Me at the End of the World Again ci dice molto, è una composizione ritmica in cui le sequenze musicali si succedono e si alternano a intervalli regolari nel rock, con i giusti sen...
Nr° Letture : 364
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WOOD BROTHERS (Kingdom In My Mind) ☻☻☻

I Wood Brothers, Chris e Oliver, muovono la loro musica su linee anni ’60/’70, spesso queste linee hanno prodotto dissolvenze stimolanti, raccordi inattesi, percorsi ai margini tra folk, blues e rock, e dunque profondamente dentro esse.
Alabaster e Little Bit Sweet ce ne danno una succosa idea, Kingdom In My Mind, ottavo disco, aggiunge qualcosa al mondo dei Wood Brothers, brani come Cry Over Nothing e The One I Love mettono in scena interessanti percorsi melodici, dilatano i confini tra fol...
Nr° Letture : 394
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MASON JAR REVIVAL (Smoke And Mirrors) ☻☻☻☻

Lo stile del quartetto dei Mason Jar Revival si concentra sulle timbriche del southern rock, un linguaggio chiaro ad ascoltare l’iniziale Smoke and Mirrors, il ritmo e le inflessioni della chitarra sono pronte a riprendere il tema del paio di dischi precedenti, c’è spazio anche per mischiare basi ‘roots/agresti’, molto interessanti (Hate to See you Leave) e le imprimono tra l’Oklahoma, l‘Arkansas e il Texas, dove hanno un discreto successo.
Smoke And Mirrors ha un suono "sporco" e accattivante, 45 minuti c...
Nr° Letture : 328
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FRONTIER FOLK NEBRASKA (Freaks) ☻☻☻

Il quartetto dei Frontier Folk Nebraska sguazza da un po' di tempo nel rock ‘n roll, Freaks imprime miglioramenti alle ultime uscite discografiche, ha in se del moderno ma guarda al passato.
Moderno, nel suo offrirsi in modo scoperto come somma di elementi, ciascuno vivente di forza propria tra il fascino del prologo e dell’epilogo del racconto di Freaks.
Legato al passato per la solidità dei percorsi del rock, per la sua atmosfera in cui si respira sapienza e serenità di un percorso classico (gli acuti di
Nr° Letture : 346
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JERRY LEGER (Time Out For Tomorrow) ☻☻☻☻

Time Out for Tomorrow nasconde poesia su un fondo oscuro, ballate di Americana per parlare della vita, di sogni, relazioni, del mondo in cui viviamo, Jerry Leger sa come liberarle nelle convincenti Canvas Of Gold e That Ain't Here, così, trattandosi anche della sua vita, può pescare quello che cerca.
Le chitarre tra elettrico e acustico ne consentono una rilassata godibilità in Justine, Read Between The Lines e Tell A Lie, oggetti e persone, inesorabilmente bersagliati come da coni di ...
Nr° Letture : 380
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TRIGGER HIPPY (Full Circle & Then Some) ☻☻☻☻

I Trigger Hippy cambiano, a 5 anni dall’esordio non ci sono più Joan Osborne e Jackie Green, ed essendo per lo più solisti, non hanno creato nessun problema al cambio con il chitarrista della Band of Heathens, Ed Jurdi e la cantante che suona anche il sax, Amber Woodhouse (in alcuni brani, c’è anche Sadler Vaden, chitarra della 400 Unit di Jason Isbell).
A tessere le file del gruppo restano Steve Gorman e il bassista Nick Govrick e loro sp...
Nr° Letture : 433
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MICKY & THE MOTOCARS (Long Time Comin') ☻☻☻

Il Texas Rock se lo portano dentro quelli della famiglia Braun, perfettamente digerito negli anni dai Reckless Kelly di Willy e Cody, sono la storia del Texas, gli altri fratelli, Gary e Micky, dopo un silenzio di 3 anni, ne recuperano lo spirito e ne bruciano la sostanza in Long Time Comin’.
Micky & The Motorcars hanno ancora qualcosa da dire, Road to You presenta il loro marchio di fabbrica, c'è il ritorno agli amati paesaggi texani, elettrici, tipico ‘roots sound’ con la lor...
Nr° Letture : 350
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PAINTED HORSES ☻☻☻

La vista resta alle Montagne di Santa Cruz, lì sono nate le idee per il vocalist Natosha Wengreen, i The Painted Horses con Ponderosa, 2015, assaggiavano sapori folk e Americana, ora si aggiunge qualche sfondo rock a creare un nuovo campo dinamico in Painted Horses.
In All the Pines in the West le vibrazioni elettriche ampliano deliziosi percorsi nostalgici come spazi aperti tra ricordi autobiografici, continuano a ispirare la loro musica, si riflettono nelle ballate One Day e Daisy, si espandano fino a c...
Nr° Letture : 357
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DAN ISRAEL (Social Media Anxiety Disorder) ☻☻☻

Si cambia, ci sono nuovi approcci, nuovi stili melodici, dal Minnesota la vita e i sogni si incrociano per Dan Israel, ci sono i figli a ispirarlo, altri musicisti con cui confrontarsi, tutte esperienze che trovano continue connessioni in Social Media Anxiety Disorder, titolo esplicativo ma che non intacca nessuno dei brani dell’album, è quella parola ‘Social Media’ a condizionare la nostra vita.
In Be My Girl c’è il timbro melodico classico di Dan Israel, il folk apre al rock e quelle delicate punte pop, in q...
Nr° Letture : 342
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DEAN ALEXANDER (Devil Man’s Blues) ☻☻☻☻

Raccontare di quella notte quando scappò dalla finestra dei suoi nonni, chitarra nella mano, per andare a suonare al vicino Oscar’s Bar nella rurale West Virginia, dà un’idea di quello che voleva il futuro songwriter Dean Alexander.
È la storia di Devil Man’s Blues, la title-track, folk/rock e americana che si allarga e riesce in pochi brani a prendere quota, con l’armonica a dare corda alla eloquente I Got Wine e la più ‘morbida’ Paint Chips, ma Dean Alexander è capace in entrambi i casi a strappare l’as...
Nr° Letture : 399
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BOBBO BYRNES (The Red Wheelbarrow) ☻☻☻

Bobbo Byrnes è un roots/rocker della California, magari è senza sorprese, ma è solido come The Red Wheelbarrow.
Parte deciso con Look for It e non molla la presa, con tutto il suo imprescindibile carico di valenze country, connotazioni da rocker maturo e associazioni a miti del passato (una dolce Mexican Home, targata John Prine, bella come sempre).
Forte di questo “vissuto” fa musica onesta e riesce così a eludere quell'anonimato in cui la seppur simpatica immagine d...
Nr° Letture : 356
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WHISKEY MYERS ☻☻☻☻

Al quinto disco, Whiskey Myers, il frontman Cody Cannon sceglie la strada dell'indipendenza perché consapevole di poter sviluppare una propria personalità, la produzione di Dave Cobb schricchiolava dopo gli ultimi 2 dischi, l’idea di liberare un robusto southern-classic rock mantenendo il texas roots sullo sfondo era ed è, per il sestetto texano, il modo giusto per lavorare su storie e melodie come fossero senza tempo, annullando ogni fronzolo pur di arrivare al nocciolo del nuovo corso dei Whiskey Myers.
Si affidano anche...
Nr° Letture : 441
DISCO DEL MESE
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BONNIE BISHOP (The Walk) ☻☻☻

The Walk usa l'amore e i sentimenti come tasselli di un puzzle emozionale in un confronto con la mortalità dell’essere umano, in senso universale e personale, prende forma e distintività a partire da quelle storie che lo plasmano tra fantasmi e ricerca di felicità, in 7 canzoni, ma come delinea Love Revolution, si arriva spesso oltre i 7 minuti.
Da una ballata tenebrosa e nervosa alle dolci e malinconiche Keep on Moving e I Don't Like to Be Alone, tutte solcate dalla chitarra elettrica di Ryan Tharp, un...
Nr° Letture : 434
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CHRIS KNIGHT (Almost Daylight) ☻☻☻☻

Kentucky, una cucina, un tavolo attorno al quale Chris Knight rimette in gioco dopo 7 anni i componenti della sua musica.
Li rimescola in Almost Daylight, crea ancora qualcosa di diverso, pieno di ricordi, malinconia e toni agrodolci, tra rock e americana, un tratto univoco da chi sa raccontare la vita, vengono mixate attraverso le relazioni, gli scambi, i desideri.
E' lì che oggi “passa” l'essere umano, e come venti anni fa (pensando al suo folgorante esordio omonimo), oggi se ne sente l’eco, con nuovi e riuscit...
Nr° Letture : 487
DISCO DEL MESE
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HEATHEN SONS (Born To Lose) ☻☻☻☻

Born to Lose è come una fotografia che predilige la penombra e i colori freddi quando racconta storie dure e crude, la realtà è anche più dolorosa per il frontman degli Heathen Sons (la scomparsa di un familiare) ma non è un lavoro che punta diritto agli inferi, l’inafferrabile, gelida e oscura potenza liberata nell’intensità di Waiting For A Sign e Corn Fed Blue, magmatiche e dense, semplici eppur stratificate nel rock, nel ragionare sul deperire dell’umano, e sul suo incendiarsi come una fiammella nella...
Nr° Letture : 414
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