UNCLE JESSE (Terrapin Creek) ☻☻☻

Imprigionati in uno sfondo urbano inafferrabile?
In soccorso involontario l’alt.Country band dal Kentucky, ideale supporto tra i mossi bassorilievi degli scenari urbani e gli inafferrabili incroci di cuori agli angoli delle strade, o dietro il paravento di cemento dei muri maestri.
If I Didin't Have You scioglie subito i dubbi, la malinconia apre spazi, geometrie, luoghi dell’alt.country, di corpi melodici che si attraversano, s'incrociano, si confondono in un sovrapporsi di sfondi e ombre di luci e.. rock, solido e accatti...
Nr° Letture : 38
Stampa Recensione
CORB LUND (Agricultural Tragic) ☻☻☻

Quando si tratta di sprigionare il ruspante sound dei cowboys, Corb Lund non sbaglia mai, sarà l’aria dei saloons, la vita del ranch e della famiglia, storie di vita si sprigionano in Agricultural Tragic, 11cesimo e corposo disco di ballate rootsy e pepate incursioni nel country e nel rock.
Con i fedeli The Hurtin’ Albertans al fianco, il sottofondo agreste si insinua tra generazioni radicate nel passato, scettiche con i giovani e quindi trovano solo modo di scontrarsi, Agricultural Tragic regala escursioni elettriche alquant...
Nr° Letture : 92
Stampa Recensione
HELLBOUND GLORY (Pure Scum) ☻☻☻☻

Nella scena alt.country Leroy Virgil e gli Hellbound Glory sono una ventata fresca, tradizionale e pimpante.
Pure Scum sotto la guida di Shooter Jennings (si tira dietro anche i musicisti, tra cui Ted Russell Kamp al basso), ci fa scivolare in genuine dosi di sano e grintoso country, l’apertura di Ragged but Alright e l’incendiario sfondo di uno strip club aiuta eccome a tirar su la goduria di Wild Orchid.
Mancano difetti e manchevolezze, ...
Nr° Letture : 114
Stampa Recensione
STEVE EARLE & The DUKES (Ghosts of West Virginia) ☻☻☻

Dischi a quota 20, c’è ancora aria di protesta.
Steve Earle l’affronta con Parabole (a)morali sul borderline della coscienza americana parlando dell’esplosione della miniera di carbone Upper Big Branch che ha ucciso 29 minatori nel 2010.
I corpi che si sfiorano in Ghosts of West Virginia sono frammenti di tempo del country/bluegrass, si palesano nella schietta disamina di Union, God and Country, sono set ritornanti che trovano punte eccelse in Devil Put the Coal in the Ground, perfetto il solo chitarristico ad...
Nr° Letture : 115
Stampa Recensione
LOOSE KOOZIES (Feel A Bit Free) ☻☻☻☻

Sono di Detroit, Michigan, parlano il linguaggio dei ricordi (anche dolorosi) di cuori in fiamme, si stagliano con lucidità sull'orizzonte di un'età adulta intesa come separazione da sé, unificata nell'armonia dell'amore per distese pianeggianti immerse nel verde e ‘open roads’.
L’esordio di Feel a Bit Free mischia efficacemente alt.country e rock, uno splendido esempio sale vorticosamente tra Easy When You Know How e la ruspante carica di Forget To Think, i Loose Koozies coltivano un duplice rapporto dia...
Nr° Letture : 139
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
DOLLAR.98 (Living In A Neon Haze) ☻☻☻☻

Il divario fra la mentalità bucolica e quella cittadina non è diventata una distanza incolmabile per i fratelli Warren dell’Oklahoma.
Nell’outlaw country il confine è sempre da definire, massicce dosi di chitarre e spiritati honky tonks come l’iniziale Give Me Back My Music (That’s Right) raccontano bene Living In a Neon Haze, la Title track ha quella fiammante bellezza come una ballata selvaggia mossa e variopinta, contrappuntata dalle sonorità adeguate, quelle che l’armonica puntella in Once Upon an Oklahoma Sundow...
Nr° Letture : 128
Stampa Recensione
RATTLESNAKE MILK ☻☻☻

I Rattlesnake Milk, Texani, di Austin, cavalcano l’alt.country tra praterie, coyote e spazi sconfinati, catturando immagini di solitudini, riflessi e ricordi, percorsi a bordo di una macchina nella sterminata Texas Panhandle.
Un quartetto accompagnato dalla nostalgia, la incontrano e la inventano insieme a una malinconica sopravvivenza da Abernathy, in un pellegrinaggio alla speranza per rendere sopportabile l'abbandono e l'oblio, splendida Eloise.
La pedinano dovunque, nelle magiche ballate di Highway Blues...
Nr° Letture : 122
Stampa Recensione
OUTLAW RENEGADES ☻☻☻

Arrivano da Chippewa Falls, nel Wisconsin, con storie di Whiskey, donne, erba e chi più ne ha, più ne metta.. soffiano sulle vicende individuali degli Outlaw Renegades, su Kevin Horstman e la sua band, un alito troppo simpatico per innescare chissà quali pretese, ma Outlaw Renegades è uno di quei dischi capaci di voltar di pagina.
Si divertono gli Outlaw Renegades, anche chi li ascolta, Wild and Free e Methamphetamine Blues hanno il giusto passo nell’outlaw country e nel roots/rock, è un po’ come i personaggi c...
Nr° Letture : 131
Stampa Recensione
GOLD ROSE (Dust) ☻☻☻☻

All’Alt-country il songwriter Kevin Fuller chiede di avere le spalle molto robuste, in grado di sostenere e alimentare quella rara miscela tra malinconia bucolica e dolci ballate elettriche che è il lievito del debutto dei Gold Rose.
Fascino che accerchia il passo adorabile di Oh, Angeline, i Gold Rose s'incuneano in aree di frizione dove le singole Storie di Dust incontrano le ragioni della quotidianità, col passo amico delle chitarre steel (in stato di grazia in Jesus Saves e Moving Day), Dust sa...
Nr° Letture : 226
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
CHICAGO FARMER (Flyover Country) ☻☻☻☻

Amicizia, ma anche una collaborazione con i texani della Band of Heathens.
Gordy Quist invita, nel loro studio di registrazione, Cody Diekhoff, fulcro dei Chicago Farmer, nel momento principale dello sviluppo di Flyover Country, e costituisce il preliminare dell'attraversamento di una frontiera anche interiore, oltre la quale tutto può accadere.
Flyover Country è un disco che pulsa a corrente alternata tra americana, rock e una base alt-country, c’è la fiammante bellezza di In...
Nr° Letture : 220
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
BRENT COBB (No Place Left To Leave) ☻☻☻☻

Scritto all’età di 20 anni, prima di trasferirsi a Nashville, No Place Left to Leave è il vero esordio di Brent Cobb, annata 2006 ripubblicato con la sua etichetta, Ol’ Buddy Records (nei prossimi mesi sarà riproposto live, sia in acustico che con la band) è un disco di Tale e tanta ricchezza di tessere melodiche che val la pena recuperare: l’armonica apre il passo roots&rock di Richland, si inizia a comporre un mosaico di proporzioni cromatiche e narrative, tali da farne un vero e proprio gioiellino che acconsen...
Nr° Letture : 234
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
NORA JANE STRUTHERS (Bright Lights, Long Drives, First Words) ☻☻☻

A Nashville nel 2008 la vita cambia, col padre suona e forma una band The Bootleggers che partecipa al festival bluegrass di Telluride, ma i sentori di cambiamento sono marcati, la vita post college come insegnante è oramai solo un ricordo.
Nora Jane Struthers cambia suono, le influenze rock/americana e le chitarre elettriche modificano le prospettive di una carriera solista, sprazzi di alt. country si avvertono decisi nella deliziosa ballata iniziale di Nice to Be Back Home, i tratti malinconici bucolici non si posso...
Nr° Letture : 215
Stampa Recensione
ADDISON LEA THOMPSON (Western Sky) ☻☻☻☻

Addison Lea Thompson è della Louisiana, 22enne, ma a 6 anni imparava il piano, a 12 suonava la chitarra, precoce, ma stando a contatto con la favola di diventare un musicista. E con le storie. Quelle davvero intime e magiche dal cuore delle Rocky Mountains in Montana, lontane da schemi vincenti, preferisce l’outlaw country e sfondi roots tipicamente americani.
Western Sky è un disco che riflette una realtà che muta col continuo cambiare della direzione e dell'inclinazione di un ragazzo, chitarre steel, area bucolica ‘r...
Nr° Letture : 263
Stampa Recensione
COREY STEPHENSON (Prison Leather) ☻☻☻☻

Prison Leather è uno di quei dischi pronti a definire la topografia sentimentale dell’Outlaw Country, Corey Stephenson immerso in un clima e nella fluidità cromatiche delle chitarre ci fa capire, dalla pastosa goduria di Gold Chain e attraverso la chitarra steel, languida e malinconica in Cold in Here, che val la pena buttarsi, cercando di sopravvivere, tenendo in vita l'animo texano, e Prison Leather lo sviluppa, alla grande.
Brani che tengono testa al passo veloce di Dirt Road Dopeslinger, il s...
Nr° Letture : 288
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
SARAH LEE LANGFORD (Two Hearted Rounder) ☻☻☻☻

Debutto per la songwriter dell’Alabama Sarah Lee Langford, da quelle parti si trovano membri della band dei Dexateens e lei se li tira dentro, elettrificano quanto basta e l’accompagnano in Two Hearted Rounder, ne è infarcito e si nutre, tanto che l’intensa bellezza della Title track rilascia i primi bagliori.
La vita dalla parte di Two Hearted Rounder è piuttosto incasinata, circola whiskey, dolore e trilli del passato che non si sa bene a cosa vogliano portare, outlaw cou...
Nr° Letture : 272
Stampa Recensione
THESE WILD PLAINS (Thrilled to Be Here) ☻☻☻☻

Sui primi piani delle chitarre che solcano Voices, la band di Boston porta all'amplificazione movimenti ‘corporei e muscolari’ sul rock come personaggi resi paesaggio in Thrilled To Be Here.
I These Wild Plains sono una band a cui piace mischiarlo con l’alt.country, dove le chitarre steel si portano dietro la malinconia, la attaccano a The Quitter e Cazador, bravi a circondare uno spazio bucolico in Carraro's Blues e El Reno, a ritagliarsi spazi poco abituali dove il rock non ne interr...
Nr° Letture : 276
Stampa Recensione
NIC ALLEN AND THE TROUBLED MINDS (On the Hilltop) ☻☻☻

L’attrito alcolico tra la malinconia country che si barcamena in For Heaven’s Sake può essere un mondo di luce, dipende dal punto di vista, ma l’uomo salvato dall’intervento ‘divino’ descritto da Nic Allen And The Troubled Minds è un raggio di luce che contagia tutto On The Hilltop.
Se la bontà fa un mucchio di punti è l'amore per il rock, dell’american roots, a “hits the jackpot” come dicono gli americani, e On The Hilltop porta ad affrontare direttamente la questione della visualizzazione di tale spazio e la ...
Nr° Letture : 287
Stampa Recensione
BEN BROOKS (Jean on Jean) ☻☻☻

L’esordio di Ben Brooks include germi di una forte emotività che ha varie facce nell'alt.country e l’americana, Jean on Jean ha un’aria malinconica e declinante di fondo, alquanto preziosa nell’interessante Happy Home, ma i suoi contorni tendono a sfumare il più delle volte in melodie che hanno una corposità varia, fatta di sintomi che, lentamente e progressivamente agiscono sul corpo di California e Tearing it Apart.
Le modulazioni dell’armonica si tendono e arricchiscono Angelene e una s...
Nr° Letture : 263
Stampa Recensione
VALLEY AUTHORITY ☻☻☻☻

La pedal steel squarcia la quiete di Pluto, l'introduzione a una ballata che prende corpo fino a ribaltarsi completamente, rivelando nel crescendo ritmico delle percussioni un dinamismo potente, ed è il segreto nell’esordio dei Valley Authority.
Dal Tennessee emerge un flusso melodico immerso tra la malinconia di peccatori con amori naufragati agli honky tonks selvaggi, in puro outlaw country, guidati dal frontman Caleb Slade Johnson e da Good to You si aprono "schegge di sentimento" filtrate da un sensibilità...
Nr° Letture : 316
Stampa Recensione
DEAD SOUTH (Sugar & Joy) ☻☻☻

Sugar & Joy dimostra che il “normalizzarsi” nel bluegrass e nell’alt. country significa trasformarsi semplicemente in differenza, è quello che contraddistingue i canadesi Dead South.
Sono in pista dal 2012, con mandolino, cello, chitarre e banjo, c'è il ritorno di Colton Crawford che nel 2015 aveva lasciato la band, i Dead South sono dotati di una sensibilità fortemente legata al bluegrass che si traduce in un incombente senso di malessere in Diamond Ring, brano che racconta la storia di uomo alla ricerca della ...
Nr° Letture : 326
Stampa Recensione
GARRETT T. CAPPS (All Right, All Night) ☻☻☻☻

Cresce l’honky tonker di San Antonio, Garrett T. Capps decide di tuffarsi come in un'acqua un po' opaca aprendo a qualcosa che si era solo intravisto in passato.
Insieme ai Three Timers mostra immediatamente in All Right, All Night come il carattere del paesaggio texano possa connotare efficacemente quello del personaggio Garrett T. Capps, con Augie Meyers e Lloyd Maines ospiti illustri, piazza un gran bel duetto con Jamie Lin Wilson in Alone with You, country e rock, Garrett T. Capps si muove agilmente fra que...
Nr° Letture : 306
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
JOHN HAMHOCK (Highway Fever) ☻☻☻

Outlaw country nella pura tradizione agreste affezionata a Merle Haggard e Waylon Jennings, quindi tempi opachi, pessime scelte a far da contraltare ai bei tempi spensierati, nulla di nuovo ma il songwriter del Kentucky ci mette del suo con un sottile, lucido e graduale gioco di sovrapposizione-identificazione con la componente country ruspante della provincia americana.
Highway Fever e soprattutto nella corposa stratocaster di Goin' My Way e What Your Drinkin' Does to Me, John Hamhock è pronto a ribaltar...
Nr° Letture : 308
Stampa Recensione
JONATHAN WARREN & THE BILLYGOATS (Cletus) ☻☻☻

Tutto ruota intorno al banjo, con testi mediali che si sovrappongono in visionarie/immaginarie dissolvenze incrociate lungo/dentro tutto il corpo dell’Alt.Country. In profondità.
È la sua posizione che colpisce, nel corpo di Cletus, alla parola è concesso lo stesso spazio ma è il modo in cui è legata a ciò, e all'essenzialità narrativa che divampa ad esempio nella pregevole Decision, dove la band di Alt.Country di Jonathan Warren & The BillyGoats infila un lungo solo elettrico della chitarra che apre spazi ac...
Nr° Letture : 339
Stampa Recensione
TROY STONE & THE SPENT SHELLS (Near & Far) ☻☻☻☻

Da San Marcos, Texas, una band che ha sviluppato un particolare senso di riconoscimento nell’Alt-country, fondato sul tocco melodico e sul magnetismo che emana la chitarra, un modello da allargare oltre alla convincente Closing In.
Troy Stone & the Spent Shells sanno come far dialogare violini e basi elettriche e insieme lottano in un rapporto di sfrenate passioni, attimi di dolcezza e scarti agresti di fascino (Feel Alive e One Foot, la ballata Eagelford Shale Nights) in 14 brani per 50 minuti i...
Nr° Letture : 359
Stampa Recensione
EB STEWARD (On the Way) ☻☻☻

Eb Steward, texano di Wichita Falls, da una famiglia di musicisti un chitarrista che passa a scriverle le canzoni, girano nell'alt. country acustico e pimpante come l’apertura di Wild Azaleas, On the Way si aggira tra storie e melodie nella country & western music.
La chitarra steel sa essere languida e malinconica mentre lo accompagna in brani per lo più acustici, ballate di spessore (Long Walk, Over e soprattutto in Appaloosa Hill e Ghost Train, dove c'è la concretezza di una vita che sembr...
Nr° Letture : 337
Stampa Recensione
LICK CREEK (Too Damn Country) ☻☻☻

Il lento incedere tra le catene nell’intro di The River aprono ad uno spirito sudista di forte impatto in Holy Water: un connubio tra corpi come campi di guerra da ri-proporre senza (s)truccarli con un simbolico messaggio, bel modo di aprire Too Damn Country!
Ma tutto svapora per riproporsi solo in Big Dogs e svapora di nuovo ... alla fine non è certo un male, i Lick Creek (band formata nel 2013, un EP nel 2017) preferiscono Arredi country e ballate sulle quali disegnare melodie in zone identific...
Nr° Letture : 349
Stampa Recensione
CHRIS SHIFLETT (Hard Lessons) ☻☻☻☻

Le parentesi dai Foo Fighters sono sempre gradite sorprese, il fatto di lavorare con il produttore Dave Cobb assicura che i buoni risultati di West Coast Town del 2017, sono pronti a ripresentarsi in Hard Lessons.
In effetti si avverte dalla carica di Liar's Word e This Ol' World che le vene chitarristiche di Chris Shiflett non riescono a contenere la forza e la velocità dei globuli rossi ben farciti dal country e dal rock, punteggiano Hard Lessons in un giro sensato tra l’aria spumeggiante che continua a ...
Nr° Letture : 362
Stampa Recensione
HOTH BROTHERS (Workin' and Dreamin') ☻☻☻☻

Un trio acustico formato dal songwriter Boris McCutcheon pronto a ricominciare il suo ciclo vitale con mandolino, banjo, armonica, chitarra e si sovrappongono e si fondono, fino a che l’ascoltatore si trova immerso in un armonia (irre)quieta, nello spazio e nel ritmo di una realtà di confine, dove la matrice roots/bluegrass ci spinge nel cuore del selvaggio New Mexico.
La bellezza della splendida Workin' and Dreamin’ rotola via come un ‘tumbleweed’ nel deserto e si protrae per 16 canzon...
Nr° Letture : 415
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
TK & THE HOLY KNOW-NOTHINGS (Arguably OK) ☻☻☻☻

Sguazzano nell’alt.Country dove il rock e le chitarre hanno la giusta luce, Taylor Kingman capeggia la band di Portland in un debutto brillante e interessante che si muove lungo una linea temperata dalla sacralità e dai misteri del mondo country western.
Personaggi pieni di significato, cuori solitari come dovrebbero essere i cowboys, l’oscura profondità del West solcata dall’elettrico, squilli improvvisi delle chitarre che mediano a un percorso folkeggiante che segna Arguably OK nell’avvio di Alone e Dejavudu. ...
Nr° Letture : 359
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
JUSTIN TOWNES EARLE (The Saint Of Lost Causes) ☻☻☻☻

Parlando dei diversi volti dell’America, introspettivo, tetro e profondo, nel suo procedere non troppo quieto, The Saint of Lost Causes ha gli accenti mesti dell'innocenza perduta ma è condotto nelle origini del country/blues, Justin Townes Earle aveva bisogno di sguardi nuovi, come di queste boccate di musica 'pura', emozionante.
Armonica, chitarre, l’aria che si respira verso la New Orleans di Ain't Got No Money è salutare, e come dimostra il veleno degli oppressori nella West Virginia di Don't Drink The ...
Nr° Letture : 341
Stampa Recensione
TYLOR & THE TRAIN ROBBERS (Best Of The Worst Kind) ☻☻☻☻

Alt. Country e l’immaginario del West costruiscono il mondo di Tylor Ketchum, frontman e songwriter, lavora su questi materiali, queste allusioni, per capovolgerli e ricollocarli con i piedi ben piantati nella terra al secondo disco, Best of The Worst Kind.
Scorre fluido, dinamico, funzionale alla chitarra steel, per fortuna non esente da virtuosismi, accompagna nel migliore dei modi lo sviluppo di Lost And Lonely Miles, Good At Bad News e Before It's Too Late, Tylor & The Train Robbers si muovono in...
Nr° Letture : 395
Stampa Recensione
KENNY FEIDLER (The Cowboy Killers) ☻☻☻☻

La voce grossa, un suono muscolare e chitarristico, la geometria che usa Kenny Feidler per aprire e chiudere The Cowboy Killers (toste e accattivanti Rambling Ways e Pale Horse Reprise), bella scommessa, ma per verificare se la vince il disco non andrà ascoltato sei o sette volte, basta un ascolto, se poi si ha pazienza (e si amano le sfumature dell’outlaw country) tutto diventa più semplice.
Runaway, Cosmic Cowboy e la deliziosa Cowboy Killers aprono a intriganti immersioni nella ...
Nr° Letture : 379
Stampa Recensione
NICHOLAS MUDD ☻☻☻☻

Dalla vita in una fattoria del Kentucky, Nicholas Mudd si sposta ‘from east to west’ a costruire una geografia immaginaria di suoni, una mappa di spostamenti, di informazioni, di ricordi che Nicholas Mudd mischia con un viaggio tra coordinate che tentano di salvaguardare la coerenza all’alt.country di un honky tonker che sa essere grintoso e al tempo, introspettivo e malinconico.
Lo si apprezza in Come with Me Tonight e Waiting on Me che aprono il disco con toni frizzanti e dal ritmo sempre più accelerato, propo...
Nr° Letture : 341
Stampa Recensione
STEVE EARLE & The DUKES (Guy) ☻☻☻☻

Dopo il tributo a Townes Van Zandt, tocca all’altra icona texana, Guy Clark.
Un diciannovenne lo conobbe sulla strada di San Antonio, autostop in direzione Nashville, è il 1974, la storia cambia per Steve Earle che diventerà il suo bassista, gli farà scoprire la sua strada ma resterà suo amico fino alla scomparsa nel 2016 a causa di un tumore.
16 brani registrati in 16 giorni, Guy è un disco ricco, non poteva essere altrimenti, in cui vengono a sovrapporsi, ad accavallarsi, note a note, ed ogni nota, a sua vol...
Nr° Letture : 428
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
MARKUS SOMMER (True Sounds Of The West) ☻☻☻☻

Markus Sommer è un cowboy, quindi parla di rodeo, cavalli, di terre lontane/vicine, ruvide e popolate di tensione nervosa dove è facile dire cose che non stanno in cielo come in terra.
Nel disco di debutto True Sounds of the West, c’è tutto l’amore per il ‘Western lifestyle’, una chitarra steel che sa come affondare nella malinconia, struggente e avvolgente allo stesso tempo in 3 Chords And Lies e Bronc Song.
Come il cielo del Canada, dove vive, permeano il racconto di True Sound of the West, lo elevan...
Nr° Letture : 392
Stampa Recensione
LOST DOG STREET BAND (Weight Of A Trigger) ☻☻☻

Un duo del Kentucky, storie di cowboys, di un America lontana fatta di polvere, sceriffi, pistole, il quadro colorato di Weight Of A Trigger.
Alternative country quello dei Lost Dog Street Band entra sfuocato in To Heaven From Here, cerca un appiglio nello spazio informe che inquadra la pedal steel guitar, mentre lentamente il tutto prende forma tra Benjamin Tod e la sua compagna di vita Ashley Mae al violino, con l’armonica a spostare il delizioso baricentro di Given Up Faith e Lazy Moonshiner.
Un...
Nr° Letture : 414
Stampa Recensione
JAMES SCOTT BULLARD (Full Tilt Boogie) ☻☻☻☻

Il 2018 è stato un anno vitale per James Scott Bullard cantautore del South Carolina assai prolifico, tutto è iniziato da un Ep tributo a Gram Parsons nel 2015, un mito che ha pilotato The Rise and Fall of… (una collezione di canzoni rimasterizzate e incise in passato tra country&rock) pubblicato lo scorso anno e utile a raccontare la sua storia e soprattutto di Full Tilt Boogie, nel cuore dell’Outlaw country.
Un motivo valido per recuperarlo ce lo danno le chitarre el...
Nr° Letture : 366
Stampa Recensione
SPENCE KOEHLER (Country and Western) ☻☻☻

Amore per la country Music anni 60’/70’, Spence Koehler aiutato dal fratello Shannon alla batteria, è bravo a solleticare la fantasia e spingere a ‘vedere’ anche ciò che (ancora) non c'è.
L'impressione dai 7 brani (una ventina di minuti, ma c’è parecchio nel disco dei membri della band dei Stone Foxes), è che Country and Western è capace di prendere sul serio la morale e le storie del West, non si può sfuggire ai suoi elementi costitutivi che fanno breccia tra Angels e l’acida...
Nr° Letture : 382
Stampa Recensione
WHITEY MORGAN AND THE 78'S (Hard Times and White Lines) ☻☻☻☻

L’outlaw country deborda da ogni lato di Hard Times and White Lines, il nuovo disco dell’Honky tonker del Michigan Whitey Morgan.
L'ottimismo dipinto dalla tv, il lusso, la bella vita che mirano a far dimenticare all’ascoltatore (che tira faticosamente la carretta) le difficoltà della sua giornata… dimenticatevelo, la raggiante bellezza di Honky Tonk Hell squarcia una finta realtà, beccatevi Bourbon and the Blues e aggiungo la telecaster, per storie crude e ironiche alla Whitey Morgan And The 78’s.
Inz...
Nr° Letture : 397
Stampa Recensione
CHARLEY CROCKETT (Lil GL's Blue Bonanza) ☻☻☻

Vecchia scuola country/blues reinterpretata dal texano Charley Crockett.
Cresciuto nella rurale San Benito, ha girato parecchio, ha lavorato in una fattoria in California, ha vissuto in Europa e Nord Africa, poi è ritornato a casa per fare musica e anche se Lil G.L.’s Blue Bonanza è un tributo con brani di George Jones, Ernest Tubb, T-Bone Walker e tanti altri, mostra un talento non comune nel porsi contro l'orizzontalità del paesaggio country attuale, in special modo quello Texano, nel tentativo di caricarlo di u...
Nr° Letture : 389
Stampa Recensione
EDWARD DAVID ANDERSON (Chasing Butterflies) ☻☻☻

Edward David Anderson ha trovato i suoi punti cardinali nell’alt.country, a chi lo vedeva alla guida di un autobus non in grado nemmeno di girare l’angolo, ha trovato il vento giusto, che sembra essere quello buono per una bella spinta in avanti.
Chasing Butterflies mostra scrittura e musica di livello alto, Harmony e la bellezza di The Ballad of Lemuel Penn sono in grado di sollecitare emozioni e conoscenze musicali che non siano quelle ormai ridotte ad elementari processi radiofonici, il banjo che a...
Nr° Letture : 384
Stampa Recensione
COLTER WALL (Songs of the Plains) ☻☻☻☻

Non ci sono banditi che scorrazzano per deserti e vallate, o bande di disertori e avventurieri che pensano solo a salvarsi la pelle, i territori percorsi dal 23enne songwriter canadese (un cantastorie che riprende diverse delle tematiche del brillante debutto omonimo, in modo più profondo e consapevole), sono luoghi per lo più isolati, utili a pensare, belli come sfondi per una cartolina, e da lì se ne va, come gli antieroi americani, quando la situazione è troppo ingarbugliata, ‘on the road’.
Ballate folk e Outlaw country, Songs...
Nr° Letture : 425
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
COLD TONE HARVEST (After You) ☻☻☻

Malinconia rurale autunnale e alt. country, salgono di colpo da Frozen Ground insieme a l’arancio caldo di un tramonto che avvolge la figura di questo quartetto del Michigan, pronto a contrastare il freddo blu dell’alba che illumina l’esordio di After You.
Voce e anima dei Cold Tone Harvest è Andrew Sigworth, si prende Out on the Water e After You con i suoi rimandi bucolici lasciati fluttuare tra la pedal steel, il banjo e il dobro, e vien da pensare che nonostante l’affollarsi degli anni, sono me...
Nr° Letture : 412
Stampa Recensione
WILL COURTNEY (Crazy Love) ☻☻☻

Too High Now suscita immediata empatia e avvince in una fiammante cavalcata country/rock, scenari di una vecchia America vagamente Western, dura e docile, tratteggiano l’altra passione di Will Courtney (texano, 5 anni e 2 dischi come cantante dei Brothers And Sisters) ovvero il documentario su storie e personaggi come Billy The Kid.
In Crazy Love le luci agresti non ingannano, esprimono verità, quella luce a fasce sprigionata dalla chitarra steel attraversano le fessure di Loaded e Crazy Love, ...
Nr° Letture : 372
Stampa Recensione
SHOOTER JENNINGS (Shooter) ☻☻☻☻

Shooter torna sulle tracce del movimento Outlaw country anni ’70, sembrava persosi per strade dai dubbi esperimenti (la summa nel visionario tributo a Giorgio Moroder..), invece Shooter Jennings insieme all’amico / produttore Dave Cobb e una folta schiera di musicisti (c’è anche Leroy Powell, insieme dal combo dei The .357s) incide un disco onesto, tra i migliori per come guarda nello specchietto retrovisore della sua discografia.
Spiazza nell’apripista Bound Ta Git Down, ma è quello che Shooter Jennings vole...
Nr° Letture : 495
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
JASON EADY (I Travel On) ☻☻☻

Il Mississippi dove è nato, è lontano, il Texas lo ha cambiato nel corso degli anni, dall’incontro con Kevin Welch nuove ispirazioni sono venute a galla alimentando il notevole When the Money's All Gone e a distanza di anni, è al settimo disco, I Travel On è un’altra convincente riflessione luminosa sullo stato del suo approccio all’alt.country.
Jason Eady porta la live band in studio con l’aggiunta del dobro di Rob Ickes, l’effetto lo mostra sulla scia di I Lost My Mind in Carolina e del punto d’arrivo a...
Nr° Letture : 469
Stampa Recensione
BRENT COBB (Providence Canyon) ☻☻☻☻

Dal fondo di una metropoli come Nashville qualcosa si è mosso in direzione dello sguardo di Brent Cobb, voglia di spazi aperti, la strada verso le piccole città di provincia per ritornarsene nella Georgia che tanto rigirava nell’ottimo esordio di Shine on Rainy Day.
Cantando della dualità della vita, la strada percorsa è quella di un musicista, sulle ‘highways’ solcate da tanti altri, certo, ma un brano come Providence Canyon, la ballata iniziale, mostra che il ragazzo appare ispirato parlando della sua infanzia, cresc...
Nr° Letture : 626
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
JOHN PRINE (The Tree of Forgiveness) ☻☻☻☻

Due volte malato di cancro ma il 71enne John Prine tiene duro, è uno di quelli che si perdono per strada: quelli che nel loro procedere si attardano a vagabondare un po’, collezionando il mondo intorno, come un cacciatore che si perde a contemplare la campagna, e così invece di ritirarsi dopo 13 anni di silenzio, incide The Tree of Forgiveness.
Il percorso di una lunga vita si riflette nelle canzoni, il peso degli anni che passano, ma resta un scrittura degna di chiamarsi tale, controllata, affinata, limata dalla chit...
Nr° Letture : 529
Stampa Recensione
SARAH SHOOK & THE DISARMERS (Years) ☻☻☻☻

Le donne di cui canta Sarah Shook non sembrano quelle ormai destinate a un matrimonio, figli, bella casa, un uomo che le ama in maniera incondizionata, ma di quelle che preferiscono seguire una pulsione vitale che al contempo le porti a fronteggiare la quieta disperazione alla quale il resto del mondo si consegna quotidianamente.
Al secondo disco, con le chitarre sempre affilate dei The Disarmers, Years si muove in territori terrosi in grado di stupire per come sembra fermarsi nel country, quello che incanta in...
Nr° Letture : 536
Stampa Recensione
RED SHAHAN (Culberson County) ☻☻☻☻

West Texas, paesaggi desertici e desolati, tra cui Culberson County, 2.000 anime e da lì Red Shahan, dopo l’ottimo esordio di Men & Coyotes, prende l’ispirazione: spazi aperti, aridi e solitari, un immaginario che porta alla desolazione di un Texas assolato alla Cormac McCarthy, popolato di montagne e dagli amati coyote, Culberson County è come un dipinto alla Texana, piccole vite di provincia, disperazione e poteri forti.
Texas country/rock nel sangue, Red Shahan lo ricordo nei Six Market Blvd., il songwrit...
Nr° Letture : 619
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
DALLAS MOORE (Mr Honky Tonk) ☻☻☻☻

Dallas Moore ammicca a Nashville, ma solo per registrare il nuovo disco Mr Honky Tonk che procede fiero verso il movimento ‘Outlaw’ e l’armonica che solca Home Is Where The Highway Is, lascia i primi segnali di salvezza per combattere la vacua e patinata normalità da spot pubblicitario che ci circonda.
La purezza espressa in Mr Honky Tonk e l’ultimo capitolo dell’albero dell’anima di un vero country man, un bell’arbusto inclinato da un lato che accetta l’isolamento sull’alto di un promontorio, senza piegarsi al...
Nr° Letture : 600
Stampa Recensione
SAM MORROW (Concrete and Mud) ☻☻☻☻

Da Houston, il 27enne Sam Morrow al terzo disco lascia fluire il country texano anni ‘70 e il rock dalle radici sudiste e nella schietta apertura di Heartbreak Man si manifesta questo rapporto di continua reversibilità tra interno ed esterno del country, così non vi è differenza che tenga e il suono entra direttamente dentro di noi e ci riposiziona in Concrete and Mud.
‘Outlaw country’ che traspare anche da Paid by the Mile e nell’affascinante ballata di San Fernando Sunshine sembra progredire co...
Nr° Letture : 570
Stampa Recensione
CHRIS STAPLETON (From A Room: Volume 2) ☻☻☻☻

Il successo continua per il countryman del Kentucky Chris Stapleton, miglior voce e album per il terzo anno di fila ai Country Music Association Awards e la bella storia continua perché il secondo volume di From A Room (la storica stanza all’RCA di Nashiville, lo Studio A) è un altro gioiellino da custodire e ascoltare a lungo.
La scena country resta selvaggia, legata al movimento Outlaw anni ’70, irregolare come le chitarre affilate per un’altra mezz’ora di cuori tumultuosi e racconti di vita agreste, danno subi...
Nr° Letture : 718
DISCO DEL MESE
Stampa Recensione
CURTIS/SUTTON & THE SCAVENGERS (Whiskey Rain) ☻☻☻☻

Con Whiskey Rain si percorrono le solitarie strade rurali americane e lì si colloca la magnetica leggerezza dell’iniziale Bacon & Beans, il duo dell’Idaho, Charlie Sutton e Ryan Curtis, era balzato alla cronaca con l’Ep omonimo del 2016 (quella scavenger cattura ancora..) un bel mix di americana e alt.country, strumentazione elettro-acustica (banjo, violino), ad una chitarra elettrica languida e distorta che quando accompagna Want it to Work e California Man fa risaltare il lavoro di Curtis/Sutton & T...
Nr° Letture : 786
Stampa Recensione
PRINZ GRIZZLEY (Come On In) ☻☻☻

Prinz Grizzley è austriaco, si chiama Chris Comper è predilige l’Outlaw country music quella che ama miscelarsi al rock, al folk/blues, è uno spirito libero, canta delle sue esperienze di vita, l’armonica e la chitarra steel solcano la languida ballata di Wide Open Country, una meditazione malinconica condotta come un libero flusso di pensieri e fantasie che si riaffacceranno nella toccante chiusura di Tell Me Why.
L’impatto su Come On In regala sorprese quando lo spirito agreste entra in circolo nella d...
Nr° Letture : 611
Stampa Recensione
TURNPIKE TROUBADOURS (A Long Way from Your Heart) ☻☻☻☻

La sensibilità nel raccontare storie di provincia resta saldo tra la mani e nella voce di Evan Felker come la fragranza delle melodie tra folk/country/rock e A Long Way From Your Heart è un altro solido puntello nella discografia del quintetto dell’Oklahoma.
I Turnpike Troubadours non potevano che aprire il nuovo disco raccontando di Lorrie, la loro musa, è ormai cresciuta, sposata e con figli e tra The Housefire e la bella carica elettrica di Something To Hold On To, se ne ha un idea di come sia cap...
Nr° Letture : 792
Stampa Recensione
HELLBOUND GLORY (Pinball) ☻☻☻☻

Ci voleva Shooter Jennings per riportare a galla gli HellBound Glory.
Produce l’outlaw country band del vocalist e songwriter Leroy Virgil tra honky tonk e schitarrate dal vero sapore agreste, mostra traiettorie di Pinball alquanto accattivanti, tra storie alcoliche, donne con gli attributi e scenari tipici da film avventurosi, piazza nel bell’avvio di Merica (The Good Ole U.S.A.) la quintessenza degli HellBound Glory fatta di divertenti e irreverenti scenari, e partono proprio dalla stessa cover di Pin...
Nr° Letture : 740
Stampa Recensione
JEREMY PINNELL (Ties of Blood and Affection) ☻☻☻

Secondo disco prezioso per il songwriter del Kentucky con un’idea del country forte e originale che non si preoccupa di catturare ascoltatori per caso.
Egli persegue la sua strada con tenacia lungo la tradizione Americana di provincia, Outlaw country e corposi honky tonks a confezionare un Tutorial per chi cerca qualcosa in più del country radiofonico.
Ties of Blood and Affection mostra interessanti passi avanti, Jeremy Pinnell tra pedal steel e telecaster graffia anche quando racconta le storie di gente che lavo...
Nr° Letture : 727
Stampa Recensione
STEVE EARLE & The DUKES (So You Wannabe an Outlaw) ☻☻☻☻

Ad Austin, Texas, con una Fender Telecaster, Steve Earle insieme ai The Dukes ripercorre il lato sbagliato della società, dove i Motels sono tutti molto ‘cheap’, per non dire una topaia, ma per molti sono come una chiesa, come è sempre stato da Waylon Jennings a Willie Nelson che partecipa all’enunciazione di So You Wannabe an Outlaw.
Disco probabilmente tra i momenti più alti di tutto il percorso country di Steve Earle: per la durata (50 minuti su 16 brani), per la qualità e per l’impatto fortemente emotivo, i...
Nr° Letture : 738
Stampa Recensione
ALEX WILLIAMS (Better Than Myself) ☻☻☻☻

Nato nell’Indiana con un Nonno che amava rimpinzarlo di canzoni di Willie Nelson e Waylon Jennings, il debutto di Better Than Myself parla chiaro, un disco limpido, diretto e ricco di evidenze nell’Outlaw Country Rock nel quale ciò che viene descritto non è altro che ciò che si vede in giro per l’America.
Alex Williams parte in folle, l’intrigante ballata di Better Than Myself evidenzia che è a suo agio con tutto ciò che eccede il dato sensibile di un tradizionale countryman, l’armonica lascia spazio alla s...
Nr° Letture : 695
Stampa Recensione

 

 
Foto Gallery
     
     
   
2004-2020©   PRIVACY POLICY
 

CONTATTI / INFORMAZIONI

 
 
SCRIVI ALLA REDAZIONE