PONY BRADSHAW (Calico Jim) ☻☻☻☻

Calico Jim racconta di uomini tra la natura, in luoghi colmi di storia e passato, tra montagne, fiumi e gente della Georgia del Nord, e lì vive James Bradshaw.
Country e Americana assecondano Calico Jim, tendono a mostrarsi in una serie di ballate, di avventure in notti aspettando la luna e di eclissi di pensieri raccontati in Dope Mountain, misteri dell'anima senza fine alla ricerca di identificazione, di sé e degli altri.
I Pony Bradshaw “ingrandendo” la realtà visibile per cercarvi dentro, come un reporter de...
Nr° Letture : 128
DISCO DEL MESE
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STURGILL SIMPSON (Cuttin' Grass Vol.2) ☻☻☻☻

Al secondo volume Sturgill Simpson riprende in gran parte il controverso A Sailor’s Guide To Earth del 2016 e lo incalana nel vortice del bluegrass.
La voce lo aiuta, il modo in cui erige la ballata di Brace for Impact (Live a Little) mostra come sia in grado di divenire in Cuttin’ Grass Vol.2 una sorta di tramite semantico, prima ancora dell’impatto melodico in Oh Sarah.
Le immagini bucoliche restano aperte alla ballata, al tempo stesso piene e vuote, da Sea Stories a Jesus Boogie, a...
Nr° Letture : 84
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KYLE LEDSON (Left It All Behind) ☻☻☻

Left It All Behind fermenta nel bluegrass molte buone idee, soprattutto cerca di svilupparle con una strumentazione per lo più acustica alquanto ricca e l'ascolto di Appear, The Bend e non ultima No Footprints, apre magicamente al talento di Kyle Ledson e in pochi minuti ottiene fiducia.
Dalla California traccia la propria identità che parte dal più profondo del country, è prima di tutto il riconoscimento di sé attraverso il filtro di una cultura musicale “altra” facilmente acquisita che non attraverso qu...
Nr° Letture : 88
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DAISY GARLAND (Thick Silver) ☻☻☻

Daisy Garland si aggira in luoghi simbolici dove c'è una continua deflagrazione dell'anima country & western, l'infrazione elettrica è più di un vincolo è adesione a un altro patto, molto più doloroso, dove si può ridere o piangere in tanti modi.
L’armonica fa da calamita a Black Mountain Range, il mito del West che traspare con forza anche da In Jackson si presenta in modo diverso da una lettura di un libro, guardando un panorama, persino sbirciandolo alla tv, quello di Daisy Garland ha un certo tipo di forza c...
Nr° Letture : 85
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THIS FRONTIER NEEDS HEROES (Go With the Flow) ☻☻☻

Brad Lauretti e una nuova vita a Nashville coi This Frontier Needs Heroes: Rock, folk e americana, bagliori dal passato (non solo per l’apporto di Johnny Irion alla chitarra elettrica), suoni che arrivano da luoghi desertici, spazi estesi legati all’alt.country.
Piatto ricco che Go With the Flow lascia amorevolmente affiorare come qualcosa che emerge alla superficie e si fa infine vedere per quello che è, la loro concretezza, la loro riconoscibilità come scena più ampia per leggervi i segnali del tempo del rock.
Ecc...
Nr° Letture : 100
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CHRIS STAPLETON (Starting Over) ☻☻☻☻

Starting Over è inizia a prendere piede un linguaggio che mira alle sensazioni, alla profondità del vissuto, alle atmosfere del cuore.
Tende a rendere meno selvagge le “selve” oscure della coscienza, si nota mentre scorrono inesauste melodie che, nell'arco di una durata prestabilita, fanno da cangiante parete a Starting Over.
Come nel corso di un viaggio in treno (il solo che non ci separa dal contatto con la terra e che non richiede, come l'automobile, una continua attenzione) lasciamo a Chris Stapleton condurci tra rock e...
Nr° Letture : 211
DISCO DEL MESE
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HONEYGOATS (Four Years in Three Days) ☻☻☻

Un quintetto al primo disco, incanta immediatamente lo sguardo sul bluegrass/americana con una sinuosa eleganza ipnotica, basta ascoltarli in El Paso.
Dal Wisconsin, gli Honeygoats agiscono profondamente nei vortici scavati dal banjo, dall'interno di Old Fashioned la si riconosce e si accetta pienamente l’aura bucolica spiritata che imperversa in Four Years in Three Days.
Un primo disco che dona interessanti stimoli alla scena country, presente in maniera determinante, con un proprio peso specifico sul territori...
Nr° Letture : 115
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WILLIAM ELLIOTT WHITMORE (I'm with You) ☻☻☻

Poesia, libertà bucolica, attenzione al passato, ricerca tra amore e filosofia, parole d'ordine per William Elliott Whitmore.
Mantiene l’orizzonte ampio nel folk/roots & bluegrass, I’m With You è una lunga conversazione sul portico di casa con qualcuno legato tra passato e il presente di William Elliott Whitmore.
Una voce che sa spingere in alto il fascino di I’m With You, ottavo disco, e insieme al banjo e chitarre parla di Famiglia, Amici e tante sono le emozioni che trasmette.
Si attaccano addosso a pensieri e m...
Nr° Letture : 125
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WONDERLY ROAD ☻☻☻

Josh Baird detta i tempi country&rock d(e)i Wonderly Road.
Passato da batterista, con l’appoggio del fratello si tuffa nella country music pulsante e danzerina: si adatta facilmente, è elastica, dinamica, avvolgente.
Little Bit of Luck e Knock Knockin sono pura goduria, si spostano in un sistema stellare che permette a ciascuno di noi di ricostruire nella memoria le proprie personali costellazioni intorno al rock(abilly) patinato dal country.
Con un brano come Listening Ears è facile dare un calcio alla...
Nr° Letture : 118
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STURGILL SIMPSON (Cuttin' Grass Vol.1) ☻☻☻☻

Sturgill Simpson sconfessa le diramazioni bizzarre degli ultimi dischi e torna al country, o meglio, all’essenza del bluegrass di origini (le sue, con la band Sunday Valley), e di brani che si diramano da un Ep inciso nel 2004.
Un sorta di Greatest Hits è Cuttin’ Grass Vol. 1 ma che sa di nuovo, re-incisioni con dei signori musicisti (chitarristi, Tim O’Brien e Mark Howard mentre al Banjo c’è Scott Vestal e al violino Stuart Duncan) aprono a paesaggi bucolici rimarchevoli di nota.
Ecco la splendida All Around You
Nr° Letture : 173
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VALLEY AUTHORITY (Unpopular Opinions) ☻☻☻

Vampate di Outlaw Country dal Tennessee.
Atto secondo per i Valley Authority di Caleb Slade Johnson, continuano a marcare una ruspante realtà e di per se, la colpiscono e la feriscono con le onde chitarristiche selvagge, spigolose nell’ottima Train of Thought.
Ma Unpopular Opinions funziona benissimo anche per scarti emozionali sulla percezione della riflessione, e sono massicce, High Horse e Waters Never Tread.
Si liberano e circuiscono il country con visioni più riflessive, mai prevedibili, Playin...
Nr° Letture : 130
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GEOFF WILDE (Battle With Myself) ☻☻☻

Alt.Country e folk/rock s'adattano all'intimità emotiva sincera, dolente, disincantata o rabbiosa dei personaggi che popolano Battle with Myself.
Da Blackburn, England, Geoff Wilde mostra tra la fiammante bellezza dell’iniziale Battle With Myself all’avvolgente calore che emana I Guess That I Don't Love You Anymore, cosa dia l'amore, la necessità dell'amore, e poi la grande quantità di complicazioni provocate dall'amore, tanto per essere chiari.
Con la lapsteel il suono ha la giusta dose nostalgica in Better...
Nr° Letture : 132
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BRENT COBB (Keep 'Em on They Toes) ☻☻☻☻

Le melodie sono dolci, vita e ballate, Keep ‘Em On They Toes un disco che apre a un cambio di rotta (nessuna major discografica, ma indipendente e personale, a produrre non c’è più il cugino), Brent Cobb riflette e sa come muoversi nei meandri sempre più complessi dell'immaginario odierno.
La ballata splendida di Keep 'Em on They Toes e non c'è bisogno di “andare” oltre per capire il fascino delle emozioni: i sentimenti esplodono lì, in un attimo, dentro/attraverso una canzone, mentre i suoni, la voce di Brent Cobb e gl...
Nr° Letture : 313
DISCO DEL MESE
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COLTER WALL (Western Swing & Waltzes And Other Punchy Songs) ☻☻☻☻

Old Country, folk & cowboys si trovano di continuo in Western Swing & Waltzes and Other Punchy Songs, vecchia scuola (il tradizionale country dista anni luce) con un effetto un po' sghembo per le orecchie occidentali, ma il nome, Colter Wall, ne accresce la suggestione.
Sceglie il Texas per registrarlo, luogo adatto per come sa allargare i confini, rimanda ad una vecchia foto virata color seppia, colore della sabbia rossa del deserto americano, quello immaginato e sognato, quello dei canyons e delle rapide, quello della...
Nr° Letture : 185
DISCO DEL MESE
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JESSICA LYNN & BROKEN SPOKE ☻☻☻

Jessica Lynn e la Sierra Nevada, catena montuosa che si estende nello stato della California, con il lago Tahoe e le meraviglie dello Yosemite Park a incorniciarla, da contraltare c’è la vita di piccole città, e se ne viene attratti come l’acqua, per come se ne finisce avvolti da essa.
E in questa sinfonia d'immagini si incunea l’approccio rock&country di Jessica Lynn, in quel movimento leggero che in surplace si presenta ai sensi sempre diverso e si eleva dalla bellezza di The Devil Inside.
Insieme ai Broken Spoke, tra rac...
Nr° Letture : 171
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DANIEL DONATO (A Young Man's Country) ☻☻☻

Daniel Donato, energia e creatività, se n’è accorto il chitarrista Robben Ford che ne ha prodotto l’esordio.
Il 25enne da Nashville, sponda ‘outlaw’ del country, si affida alle chitarre per dargli un gran bel slancio elettrico, dall’ampio raggio, tale da scivolare in suggestive parentesi psichedeliche.
In A Young Man’s Country questo connubio traspare in controluce nella carica di Justice e nella bellezza di Always Been a Lover, diventa importante come quello che scorre sulla superficie strumentale nel cuore d...
Nr° Letture : 170
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UNCLE JESSE (Terrapin Creek) ☻☻☻

Imprigionati in uno sfondo urbano inafferrabile?
In soccorso involontario l’alt.Country band dal Kentucky, ideale supporto tra i mossi bassorilievi degli scenari urbani e gli inafferrabili incroci di cuori agli angoli delle strade, o dietro il paravento di cemento dei muri maestri.
If I Didin't Have You scioglie subito i dubbi, la malinconia apre spazi, geometrie, luoghi dell’alt.country, di corpi melodici che si attraversano, s'incrociano, si confondono in un sovrapporsi di sfondi e ombre di luci e.. rock, solido e accatti...
Nr° Letture : 227
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CORB LUND (Agricultural Tragic) ☻☻☻

Quando si tratta di sprigionare il ruspante sound dei cowboys, Corb Lund non sbaglia mai, sarà l’aria dei saloons, la vita del ranch e della famiglia, storie di vita si sprigionano in Agricultural Tragic, 11cesimo e corposo disco di ballate rootsy e pepate incursioni nel country e nel rock.
Con i fedeli The Hurtin’ Albertans al fianco, il sottofondo agreste si insinua tra generazioni radicate nel passato, scettiche con i giovani e quindi trovano solo modo di scontrarsi, Agricultural Tragic regala escursioni elettriche alquant...
Nr° Letture : 204
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HELLBOUND GLORY (Pure Scum) ☻☻☻☻

Nella scena alt.country Leroy Virgil e gli Hellbound Glory sono una ventata fresca, tradizionale e pimpante.
Pure Scum sotto la guida di Shooter Jennings (si tira dietro anche i musicisti, tra cui Ted Russell Kamp al basso), ci fa scivolare in genuine dosi di sano e grintoso country, l’apertura di Ragged but Alright e l’incendiario sfondo di uno strip club aiuta eccome a tirar su la goduria di Wild Orchid.
Mancano difetti e manchevolezze, ...
Nr° Letture : 239
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STEVE EARLE & The DUKES (Ghosts of West Virginia) ☻☻☻

Dischi a quota 20, c’è ancora aria di protesta.
Steve Earle l’affronta con Parabole (a)morali sul borderline della coscienza americana parlando dell’esplosione della miniera di carbone Upper Big Branch che ha ucciso 29 minatori nel 2010.
I corpi che si sfiorano in Ghosts of West Virginia sono frammenti di tempo del country/bluegrass, si palesano nella schietta disamina di Union, God and Country, sono set ritornanti che trovano punte eccelse in Devil Put the Coal in the Ground, perfetto il solo chitarristico ad...
Nr° Letture : 240
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LOOSE KOOZIES (Feel A Bit Free) ☻☻☻☻

Sono di Detroit, Michigan, parlano il linguaggio dei ricordi (anche dolorosi) di cuori in fiamme, si stagliano con lucidità sull'orizzonte di un'età adulta intesa come separazione da sé, unificata nell'armonia dell'amore per distese pianeggianti immerse nel verde e ‘open roads’.
L’esordio di Feel a Bit Free mischia efficacemente alt.country e rock, uno splendido esempio sale vorticosamente tra Easy When You Know How e la ruspante carica di Forget To Think, i Loose Koozies coltivano un duplice rapporto dia...
Nr° Letture : 271
DISCO DEL MESE
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DOLLAR.98 (Living In A Neon Haze) ☻☻☻☻

Il divario fra la mentalità bucolica e quella cittadina non è diventata una distanza incolmabile per i fratelli Warren dell’Oklahoma.
Nell’outlaw country il confine è sempre da definire, massicce dosi di chitarre e spiritati honky tonks come l’iniziale Give Me Back My Music (That’s Right) raccontano bene Living In a Neon Haze, la Title track ha quella fiammante bellezza come una ballata selvaggia mossa e variopinta, contrappuntata dalle sonorità adeguate, quelle che l’armonica puntella in Once Upon an Oklahoma Sundow...
Nr° Letture : 246
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RATTLESNAKE MILK ☻☻☻

I Rattlesnake Milk, Texani, di Austin, cavalcano l’alt.country tra praterie, coyote e spazi sconfinati, catturando immagini di solitudini, riflessi e ricordi, percorsi a bordo di una macchina nella sterminata Texas Panhandle.
Un quartetto accompagnato dalla nostalgia, la incontrano e la inventano insieme a una malinconica sopravvivenza da Abernathy, in un pellegrinaggio alla speranza per rendere sopportabile l'abbandono e l'oblio, splendida Eloise.
La pedinano dovunque, nelle magiche ballate di Highway Blues...
Nr° Letture : 236
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OUTLAW RENEGADES ☻☻☻

Arrivano da Chippewa Falls, nel Wisconsin, con storie di Whiskey, donne, erba e chi più ne ha, più ne metta.. soffiano sulle vicende individuali degli Outlaw Renegades, su Kevin Horstman e la sua band, un alito troppo simpatico per innescare chissà quali pretese, ma Outlaw Renegades è uno di quei dischi capaci di voltar di pagina.
Si divertono gli Outlaw Renegades, anche chi li ascolta, Wild and Free e Methamphetamine Blues hanno il giusto passo nell’outlaw country e nel roots/rock, è un po’ come i personaggi c...
Nr° Letture : 246
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GOLD ROSE (Dust) ☻☻☻☻

All’Alt-country il songwriter Kevin Fuller chiede di avere le spalle molto robuste, in grado di sostenere e alimentare quella rara miscela tra malinconia bucolica e dolci ballate elettriche che è il lievito del debutto dei Gold Rose.
Fascino che accerchia il passo adorabile di Oh, Angeline, i Gold Rose s'incuneano in aree di frizione dove le singole Storie di Dust incontrano le ragioni della quotidianità, col passo amico delle chitarre steel (in stato di grazia in Jesus Saves e Moving Day), Dust sa...
Nr° Letture : 329
DISCO DEL MESE
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CHICAGO FARMER (Flyover Country) ☻☻☻☻

Amicizia, ma anche una collaborazione con i texani della Band of Heathens.
Gordy Quist invita, nel loro studio di registrazione, Cody Diekhoff, fulcro dei Chicago Farmer, nel momento principale dello sviluppo di Flyover Country, e costituisce il preliminare dell'attraversamento di una frontiera anche interiore, oltre la quale tutto può accadere.
Flyover Country è un disco che pulsa a corrente alternata tra americana, rock e una base alt-country, c’è la fiammante bellezza di In...
Nr° Letture : 339
DISCO DEL MESE
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BRENT COBB (No Place Left To Leave) ☻☻☻☻

Scritto all’età di 20 anni, prima di trasferirsi a Nashville, No Place Left to Leave è il vero esordio di Brent Cobb, annata 2006 ripubblicato con la sua etichetta, Ol’ Buddy Records (nei prossimi mesi sarà riproposto live, sia in acustico che con la band) è un disco di Tale e tanta ricchezza di tessere melodiche che val la pena recuperare: l’armonica apre il passo roots&rock di Richland, si inizia a comporre un mosaico di proporzioni cromatiche e narrative, tali da farne un vero e proprio gioiellino che acconsen...
Nr° Letture : 361
DISCO DEL MESE
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NORA JANE STRUTHERS (Bright Lights, Long Drives, First Words) ☻☻☻

A Nashville nel 2008 la vita cambia, col padre suona e forma una band The Bootleggers che partecipa al festival bluegrass di Telluride, ma i sentori di cambiamento sono marcati, la vita post college come insegnante è oramai solo un ricordo.
Nora Jane Struthers cambia suono, le influenze rock/americana e le chitarre elettriche modificano le prospettive di una carriera solista, sprazzi di alt. country si avvertono decisi nella deliziosa ballata iniziale di Nice to Be Back Home, i tratti malinconici bucolici non si posso...
Nr° Letture : 332
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ADDISON LEA THOMPSON (Western Sky) ☻☻☻☻

Addison Lea Thompson è della Louisiana, 22enne, ma a 6 anni imparava il piano, a 12 suonava la chitarra, precoce, ma stando a contatto con la favola di diventare un musicista. E con le storie. Quelle davvero intime e magiche dal cuore delle Rocky Mountains in Montana, lontane da schemi vincenti, preferisce l’outlaw country e sfondi roots tipicamente americani.
Western Sky è un disco che riflette una realtà che muta col continuo cambiare della direzione e dell'inclinazione di un ragazzo, chitarre steel, area bucolica ‘r...
Nr° Letture : 390
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COREY STEPHENSON (Prison Leather) ☻☻☻☻

Prison Leather è uno di quei dischi pronti a definire la topografia sentimentale dell’Outlaw Country, Corey Stephenson immerso in un clima e nella fluidità cromatiche delle chitarre ci fa capire, dalla pastosa goduria di Gold Chain e attraverso la chitarra steel, languida e malinconica in Cold in Here, che val la pena buttarsi, cercando di sopravvivere, tenendo in vita l'animo texano, e Prison Leather lo sviluppa, alla grande.
Brani che tengono testa al passo veloce di Dirt Road Dopeslinger, il s...
Nr° Letture : 396
DISCO DEL MESE
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SARAH LEE LANGFORD (Two Hearted Rounder) ☻☻☻☻

Debutto per la songwriter dell’Alabama Sarah Lee Langford, da quelle parti si trovano membri della band dei Dexateens e lei se li tira dentro, elettrificano quanto basta e l’accompagnano in Two Hearted Rounder, ne è infarcito e si nutre, tanto che l’intensa bellezza della Title track rilascia i primi bagliori.
La vita dalla parte di Two Hearted Rounder è piuttosto incasinata, circola whiskey, dolore e trilli del passato che non si sa bene a cosa vogliano portare, outlaw cou...
Nr° Letture : 375
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THESE WILD PLAINS (Thrilled to Be Here) ☻☻☻☻

Sui primi piani delle chitarre che solcano Voices, la band di Boston porta all'amplificazione movimenti ‘corporei e muscolari’ sul rock come personaggi resi paesaggio in Thrilled To Be Here.
I These Wild Plains sono una band a cui piace mischiarlo con l’alt.country, dove le chitarre steel si portano dietro la malinconia, la attaccano a The Quitter e Cazador, bravi a circondare uno spazio bucolico in Carraro's Blues e El Reno, a ritagliarsi spazi poco abituali dove il rock non ne interr...
Nr° Letture : 366
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NIC ALLEN AND THE TROUBLED MINDS (On the Hilltop) ☻☻☻

L’attrito alcolico tra la malinconia country che si barcamena in For Heaven’s Sake può essere un mondo di luce, dipende dal punto di vista, ma l’uomo salvato dall’intervento ‘divino’ descritto da Nic Allen And The Troubled Minds è un raggio di luce che contagia tutto On The Hilltop.
Se la bontà fa un mucchio di punti è l'amore per il rock, dell’american roots, a “hits the jackpot” come dicono gli americani, e On The Hilltop porta ad affrontare direttamente la questione della visualizzazione di tale spazio e la ...
Nr° Letture : 379
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BEN BROOKS (Jean on Jean) ☻☻☻

L’esordio di Ben Brooks include germi di una forte emotività che ha varie facce nell'alt.country e l’americana, Jean on Jean ha un’aria malinconica e declinante di fondo, alquanto preziosa nell’interessante Happy Home, ma i suoi contorni tendono a sfumare il più delle volte in melodie che hanno una corposità varia, fatta di sintomi che, lentamente e progressivamente agiscono sul corpo di California e Tearing it Apart.
Le modulazioni dell’armonica si tendono e arricchiscono Angelene e una s...
Nr° Letture : 364
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VALLEY AUTHORITY ☻☻☻☻

La pedal steel squarcia la quiete di Pluto, l'introduzione a una ballata che prende corpo fino a ribaltarsi completamente, rivelando nel crescendo ritmico delle percussioni un dinamismo potente, ed è il segreto nell’esordio dei Valley Authority.
Dal Tennessee emerge un flusso melodico immerso tra la malinconia di peccatori con amori naufragati agli honky tonks selvaggi, in puro outlaw country, guidati dal frontman Caleb Slade Johnson e da Good to You si aprono "schegge di sentimento" filtrate da un sensibilità...
Nr° Letture : 413
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DEAD SOUTH (Sugar & Joy) ☻☻☻

Sugar & Joy dimostra che il “normalizzarsi” nel bluegrass e nell’alt. country significa trasformarsi semplicemente in differenza, è quello che contraddistingue i canadesi Dead South.
Sono in pista dal 2012, con mandolino, cello, chitarre e banjo, c'è il ritorno di Colton Crawford che nel 2015 aveva lasciato la band, i Dead South sono dotati di una sensibilità fortemente legata al bluegrass che si traduce in un incombente senso di malessere in Diamond Ring, brano che racconta la storia di uomo alla ricerca della ...
Nr° Letture : 424
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GARRETT T. CAPPS (All Right, All Night) ☻☻☻☻

Cresce l’honky tonker di San Antonio, Garrett T. Capps decide di tuffarsi come in un'acqua un po' opaca aprendo a qualcosa che si era solo intravisto in passato.
Insieme ai Three Timers mostra immediatamente in All Right, All Night come il carattere del paesaggio texano possa connotare efficacemente quello del personaggio Garrett T. Capps, con Augie Meyers e Lloyd Maines ospiti illustri, piazza un gran bel duetto con Jamie Lin Wilson in Alone with You, country e rock, Garrett T. Capps si muove agilmente fra que...
Nr° Letture : 396
DISCO DEL MESE
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JOHN HAMHOCK (Highway Fever) ☻☻☻

Outlaw country nella pura tradizione agreste affezionata a Merle Haggard e Waylon Jennings, quindi tempi opachi, pessime scelte a far da contraltare ai bei tempi spensierati, nulla di nuovo ma il songwriter del Kentucky ci mette del suo con un sottile, lucido e graduale gioco di sovrapposizione-identificazione con la componente country ruspante della provincia americana.
Highway Fever e soprattutto nella corposa stratocaster di Goin' My Way e What Your Drinkin' Does to Me, John Hamhock è pronto a ribaltar...
Nr° Letture : 407
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JONATHAN WARREN & THE BILLYGOATS (Cletus) ☻☻☻

Tutto ruota intorno al banjo, con testi mediali che si sovrappongono in visionarie/immaginarie dissolvenze incrociate lungo/dentro tutto il corpo dell’Alt.Country. In profondità.
È la sua posizione che colpisce, nel corpo di Cletus, alla parola è concesso lo stesso spazio ma è il modo in cui è legata a ciò, e all'essenzialità narrativa che divampa ad esempio nella pregevole Decision, dove la band di Alt.Country di Jonathan Warren & The BillyGoats infila un lungo solo elettrico della chitarra che apre spazi ac...
Nr° Letture : 432
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TROY STONE & THE SPENT SHELLS (Near & Far) ☻☻☻☻

Da San Marcos, Texas, una band che ha sviluppato un particolare senso di riconoscimento nell’Alt-country, fondato sul tocco melodico e sul magnetismo che emana la chitarra, un modello da allargare oltre alla convincente Closing In.
Troy Stone & the Spent Shells sanno come far dialogare violini e basi elettriche e insieme lottano in un rapporto di sfrenate passioni, attimi di dolcezza e scarti agresti di fascino (Feel Alive e One Foot, la ballata Eagelford Shale Nights) in 14 brani per 50 minuti i...
Nr° Letture : 445
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EB STEWARD (On the Way) ☻☻☻

Eb Steward, texano di Wichita Falls, da una famiglia di musicisti un chitarrista che passa a scriverle le canzoni, girano nell'alt. country acustico e pimpante come l’apertura di Wild Azaleas, On the Way si aggira tra storie e melodie nella country & western music.
La chitarra steel sa essere languida e malinconica mentre lo accompagna in brani per lo più acustici, ballate di spessore (Long Walk, Over e soprattutto in Appaloosa Hill e Ghost Train, dove c'è la concretezza di una vita che sembr...
Nr° Letture : 429
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LICK CREEK (Too Damn Country) ☻☻☻

Il lento incedere tra le catene nell’intro di The River aprono ad uno spirito sudista di forte impatto in Holy Water: un connubio tra corpi come campi di guerra da ri-proporre senza (s)truccarli con un simbolico messaggio, bel modo di aprire Too Damn Country!
Ma tutto svapora per riproporsi solo in Big Dogs e svapora di nuovo ... alla fine non è certo un male, i Lick Creek (band formata nel 2013, un EP nel 2017) preferiscono Arredi country e ballate sulle quali disegnare melodie in zone identific...
Nr° Letture : 427
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CHRIS SHIFLETT (Hard Lessons) ☻☻☻☻

Le parentesi dai Foo Fighters sono sempre gradite sorprese, il fatto di lavorare con il produttore Dave Cobb assicura che i buoni risultati di West Coast Town del 2017, sono pronti a ripresentarsi in Hard Lessons.
In effetti si avverte dalla carica di Liar's Word e This Ol' World che le vene chitarristiche di Chris Shiflett non riescono a contenere la forza e la velocità dei globuli rossi ben farciti dal country e dal rock, punteggiano Hard Lessons in un giro sensato tra l’aria spumeggiante che continua a ...
Nr° Letture : 459
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HOTH BROTHERS (Workin' and Dreamin') ☻☻☻☻

Un trio acustico formato dal songwriter Boris McCutcheon pronto a ricominciare il suo ciclo vitale con mandolino, banjo, armonica, chitarra e si sovrappongono e si fondono, fino a che l’ascoltatore si trova immerso in un armonia (irre)quieta, nello spazio e nel ritmo di una realtà di confine, dove la matrice roots/bluegrass ci spinge nel cuore del selvaggio New Mexico.
La bellezza della splendida Workin' and Dreamin’ rotola via come un ‘tumbleweed’ nel deserto e si protrae per 16 canzon...
Nr° Letture : 513
DISCO DEL MESE
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TK & THE HOLY KNOW-NOTHINGS (Arguably OK) ☻☻☻☻

Sguazzano nell’alt.Country dove il rock e le chitarre hanno la giusta luce, Taylor Kingman capeggia la band di Portland in un debutto brillante e interessante che si muove lungo una linea temperata dalla sacralità e dai misteri del mondo country western.
Personaggi pieni di significato, cuori solitari come dovrebbero essere i cowboys, l’oscura profondità del West solcata dall’elettrico, squilli improvvisi delle chitarre che mediano a un percorso folkeggiante che segna Arguably OK nell’avvio di Alone e Dejavudu. ...
Nr° Letture : 460
DISCO DEL MESE
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JUSTIN TOWNES EARLE (The Saint Of Lost Causes) ☻☻☻☻

Parlando dei diversi volti dell’America, introspettivo, tetro e profondo, nel suo procedere non troppo quieto, The Saint of Lost Causes ha gli accenti mesti dell'innocenza perduta ma è condotto nelle origini del country/blues, Justin Townes Earle aveva bisogno di sguardi nuovi, come di queste boccate di musica 'pura', emozionante.
Armonica, chitarre, l’aria che si respira verso la New Orleans di Ain't Got No Money è salutare, e come dimostra il veleno degli oppressori nella West Virginia di Don't Drink The ...
Nr° Letture : 421
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TYLOR & THE TRAIN ROBBERS (Best Of The Worst Kind) ☻☻☻☻

Alt. Country e l’immaginario del West costruiscono il mondo di Tylor Ketchum, frontman e songwriter, lavora su questi materiali, queste allusioni, per capovolgerli e ricollocarli con i piedi ben piantati nella terra al secondo disco, Best of The Worst Kind.
Scorre fluido, dinamico, funzionale alla chitarra steel, per fortuna non esente da virtuosismi, accompagna nel migliore dei modi lo sviluppo di Lost And Lonely Miles, Good At Bad News e Before It's Too Late, Tylor & The Train Robbers si muovono in...
Nr° Letture : 481
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KENNY FEIDLER (The Cowboy Killers) ☻☻☻☻

La voce grossa, un suono muscolare e chitarristico, la geometria che usa Kenny Feidler per aprire e chiudere The Cowboy Killers (toste e accattivanti Rambling Ways e Pale Horse Reprise), bella scommessa, ma per verificare se la vince il disco non andrà ascoltato sei o sette volte, basta un ascolto, se poi si ha pazienza (e si amano le sfumature dell’outlaw country) tutto diventa più semplice.
Runaway, Cosmic Cowboy e la deliziosa Cowboy Killers aprono a intriganti immersioni nella ...
Nr° Letture : 466
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NICHOLAS MUDD ☻☻☻☻

Dalla vita in una fattoria del Kentucky, Nicholas Mudd si sposta ‘from east to west’ a costruire una geografia immaginaria di suoni, una mappa di spostamenti, di informazioni, di ricordi che Nicholas Mudd mischia con un viaggio tra coordinate che tentano di salvaguardare la coerenza all’alt.country di un honky tonker che sa essere grintoso e al tempo, introspettivo e malinconico.
Lo si apprezza in Come with Me Tonight e Waiting on Me che aprono il disco con toni frizzanti e dal ritmo sempre più accelerato, propo...
Nr° Letture : 429
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STEVE EARLE & The DUKES (Guy) ☻☻☻☻

Dopo il tributo a Townes Van Zandt, tocca all’altra icona texana, Guy Clark.
Un diciannovenne lo conobbe sulla strada di San Antonio, autostop in direzione Nashville, è il 1974, la storia cambia per Steve Earle che diventerà il suo bassista, gli farà scoprire la sua strada ma resterà suo amico fino alla scomparsa nel 2016 a causa di un tumore.
16 brani registrati in 16 giorni, Guy è un disco ricco, non poteva essere altrimenti, in cui vengono a sovrapporsi, ad accavallarsi, note a note, ed ogni nota, a sua vol...
Nr° Letture : 564
DISCO DEL MESE
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MARKUS SOMMER (True Sounds Of The West) ☻☻☻☻

Markus Sommer è un cowboy, quindi parla di rodeo, cavalli, di terre lontane/vicine, ruvide e popolate di tensione nervosa dove è facile dire cose che non stanno in cielo come in terra.
Nel disco di debutto True Sounds of the West, c’è tutto l’amore per il ‘Western lifestyle’, una chitarra steel che sa come affondare nella malinconia, struggente e avvolgente allo stesso tempo in 3 Chords And Lies e Bronc Song.
Come il cielo del Canada, dove vive, permeano il racconto di True Sound of the West, lo elevan...
Nr° Letture : 472
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LOST DOG STREET BAND (Weight Of A Trigger) ☻☻☻

Un duo del Kentucky, storie di cowboys, di un America lontana fatta di polvere, sceriffi, pistole, il quadro colorato di Weight Of A Trigger.
Alternative country quello dei Lost Dog Street Band entra sfuocato in To Heaven From Here, cerca un appiglio nello spazio informe che inquadra la pedal steel guitar, mentre lentamente il tutto prende forma tra Benjamin Tod e la sua compagna di vita Ashley Mae al violino, con l’armonica a spostare il delizioso baricentro di Given Up Faith e Lazy Moonshiner.
Un...
Nr° Letture : 510
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JAMES SCOTT BULLARD (Full Tilt Boogie) ☻☻☻☻

Il 2018 è stato un anno vitale per James Scott Bullard cantautore del South Carolina assai prolifico, tutto è iniziato da un Ep tributo a Gram Parsons nel 2015, un mito che ha pilotato The Rise and Fall of… (una collezione di canzoni rimasterizzate e incise in passato tra country&rock) pubblicato lo scorso anno e utile a raccontare la sua storia e soprattutto di Full Tilt Boogie, nel cuore dell’Outlaw country.
Un motivo valido per recuperarlo ce lo danno le chitarre el...
Nr° Letture : 446
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SPENCE KOEHLER (Country and Western) ☻☻☻

Amore per la country Music anni 60’/70’, Spence Koehler aiutato dal fratello Shannon alla batteria, è bravo a solleticare la fantasia e spingere a ‘vedere’ anche ciò che (ancora) non c'è.
L'impressione dai 7 brani (una ventina di minuti, ma c’è parecchio nel disco dei membri della band dei Stone Foxes), è che Country and Western è capace di prendere sul serio la morale e le storie del West, non si può sfuggire ai suoi elementi costitutivi che fanno breccia tra Angels e l’acida...
Nr° Letture : 475
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WHITEY MORGAN AND THE 78'S (Hard Times and White Lines) ☻☻☻☻

L’outlaw country deborda da ogni lato di Hard Times and White Lines, il nuovo disco dell’Honky tonker del Michigan Whitey Morgan.
L'ottimismo dipinto dalla tv, il lusso, la bella vita che mirano a far dimenticare all’ascoltatore (che tira faticosamente la carretta) le difficoltà della sua giornata… dimenticatevelo, la raggiante bellezza di Honky Tonk Hell squarcia una finta realtà, beccatevi Bourbon and the Blues e aggiungo la telecaster, per storie crude e ironiche alla Whitey Morgan And The 78’s.
Inz...
Nr° Letture : 480
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CHARLEY CROCKETT (Lil GL's Blue Bonanza) ☻☻☻

Vecchia scuola country/blues reinterpretata dal texano Charley Crockett.
Cresciuto nella rurale San Benito, ha girato parecchio, ha lavorato in una fattoria in California, ha vissuto in Europa e Nord Africa, poi è ritornato a casa per fare musica e anche se Lil G.L.’s Blue Bonanza è un tributo con brani di George Jones, Ernest Tubb, T-Bone Walker e tanti altri, mostra un talento non comune nel porsi contro l'orizzontalità del paesaggio country attuale, in special modo quello Texano, nel tentativo di caricarlo di u...
Nr° Letture : 465
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EDWARD DAVID ANDERSON (Chasing Butterflies) ☻☻☻

Edward David Anderson ha trovato i suoi punti cardinali nell’alt.country, a chi lo vedeva alla guida di un autobus non in grado nemmeno di girare l’angolo, ha trovato il vento giusto, che sembra essere quello buono per una bella spinta in avanti.
Chasing Butterflies mostra scrittura e musica di livello alto, Harmony e la bellezza di The Ballad of Lemuel Penn sono in grado di sollecitare emozioni e conoscenze musicali che non siano quelle ormai ridotte ad elementari processi radiofonici, il banjo che a...
Nr° Letture : 472
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COLTER WALL (Songs of the Plains) ☻☻☻☻

Non ci sono banditi che scorrazzano per deserti e vallate, o bande di disertori e avventurieri che pensano solo a salvarsi la pelle, i territori percorsi dal 23enne songwriter canadese (un cantastorie che riprende diverse delle tematiche del brillante debutto omonimo, in modo più profondo e consapevole), sono luoghi per lo più isolati, utili a pensare, belli come sfondi per una cartolina, e da lì se ne va, come gli antieroi americani, quando la situazione è troppo ingarbugliata, ‘on the road’.
Ballate folk e Outlaw country, Songs...
Nr° Letture : 512
DISCO DEL MESE
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COLD TONE HARVEST (After You) ☻☻☻

Malinconia rurale autunnale e alt. country, salgono di colpo da Frozen Ground insieme a l’arancio caldo di un tramonto che avvolge la figura di questo quartetto del Michigan, pronto a contrastare il freddo blu dell’alba che illumina l’esordio di After You.
Voce e anima dei Cold Tone Harvest è Andrew Sigworth, si prende Out on the Water e After You con i suoi rimandi bucolici lasciati fluttuare tra la pedal steel, il banjo e il dobro, e vien da pensare che nonostante l’affollarsi degli anni, sono me...
Nr° Letture : 484
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WILL COURTNEY (Crazy Love) ☻☻☻

Too High Now suscita immediata empatia e avvince in una fiammante cavalcata country/rock, scenari di una vecchia America vagamente Western, dura e docile, tratteggiano l’altra passione di Will Courtney (texano, 5 anni e 2 dischi come cantante dei Brothers And Sisters) ovvero il documentario su storie e personaggi come Billy The Kid.
In Crazy Love le luci agresti non ingannano, esprimono verità, quella luce a fasce sprigionata dalla chitarra steel attraversano le fessure di Loaded e Crazy Love, ...
Nr° Letture : 464
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