JESSICA LYNN & BROKEN SPOKE ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



     

  Recensione del  21/09/2020
    

Jessica Lynn e la Sierra Nevada, catena montuosa che si estende nello stato della California, con il lago Tahoe e le meraviglie dello Yosemite Park a incorniciarla, da contraltare c’è la vita di piccole città, e se ne viene attratti come l’acqua, per come se ne finisce avvolti da essa.
E in questa sinfonia d'immagini si incunea l’approccio rock&country di Jessica Lynn, in quel movimento leggero che in surplace si presenta ai sensi sempre diverso e si eleva dalla bellezza di The Devil Inside.
Insieme ai Broken Spoke, tra racconti di vita, di quelli che hanno cuore come lo spirito combattivo di Sweet Girl, contaminano con carattere le immagini e le melodie che sviluppa Jessica Lynn & Broken Spoke.
Tra suoni dolci sporcati di vita e chitarre, l’amorevole ballata di Country Man e i passaggi nostalgici di Honey Honey, si intromettono ancora i ‘rumori’ della realtà, gli angoli-spigoli del rock, nel crescendo di Love, Lust, Luck, Jessica Lynn sa restare ben salda a quella zona del country/rock tra Lady e Cowboy Land.
Sa essere spurio, per come pende su rituali, approcci da honky tonker rodata e verso il versante ruvido ed elettrico dei 6 minuti finali, sono le cose semplici che parlano, con la mediazione del rock.