NO MORE WINTERS (Sedentary Nomads) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  06/08/2021
    

No More Winters è un duo francese chitarra/voce e batteria/tastiere intriso di blues/rock e sentimento folk.
Un ep nella scorsa primavera da apripista a Sedentary Nomads, un diario di viaggio in Portogallo che esterna amore a donare nuovo spessore artistico, e si capisce dall’accattivante Garage Princess per come si aprono strade nuove nel blues/rock.
Quelle dove la riflessione di un paesaggio acquieta, ma nel quadretto entra un imprevisto, accade come in Send Me Down A Sign e deflagra nella spinta rock/punk di Can't Feel The Rain.
Un progetto che arriva senza previsione, come le spine swamp blues a setacciare Never Stop Trying e Peekaboo, un viaggio in bici arricchisce come gli incroci, Oh Luisa, sempre salutari a prescindere da quello che accada.
Il rock e le chitarre impregnano I Didn't Know, Wrong Train e Ain't So Bad, mentre What Could've Been sembra inoltrarsi verso la porta della grande città, che come per Zarathustra, val la pena varcare per come attraversa la “selva oscura” Gotta Come Home, sigillo indelebile a Sedentary Nomads.