LARKIN POE (Blood Harmony) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  19/12/2022
    

Le Lovell Sisters hanno trovato nuova vita come Larkin Poe e non se la cavano affatto male, Rebecca e Megan con Blood Harmony seguono la stessa traiettoria degli ultimi periodi, rock&blues che sotto la produzione Texana di Tyler Bryant, marito di Rebecca, acquista spessore.
Quell'iniziale prezioso disequilibrio acustico, Deep Stays Down conduce a una soluzione alle storture del nostro mondo, aprendo una sorta di libro di famiglia, tra sorelle, parenti, cugini, sta allegramente sulla superficie solida di Bad Spell o quando si immerge in pensose, ma dolci, profondità Georgia Off My Mind.
Ci riesce e non ci riesce Blood Harmony, ma non divaga sull’impronta rock in Southern Comfort e sotto la tenace pelle di Bolt Cutters & The Family Name, c’è la realtà, in cui ognuno di noi interpreta il suo ruolo come meglio può, tragica o ridicola che sia.
Scorre sottotraccia in Blood Harmony (Title track compresa) e nelle ballate Might as Well Be Me e tra il solo di Lips as Cold as Diamond, emergendo più chiaramente negli snodi chitarristici di Summertime Sunset e ti accorgi di quanto sia complessa, raffinata e ambigua, l’apparente lineare semplicità delle Larkin Poe.