JEFFREY HALFORD AND THE HEALERS (Soul Crusade) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  03/11/2022
    

La famiglia Halford lavora sul tempo del rock/americana, il tempo passato in California, coi The Healers, il tempo che crea uno “spazio” fra un disco e l’altro, vacante eppure sempre occupato.
Il tempo di un nuovo sguardo in Soul Crusade, il tempo, infine, che serve a (ri) ascoltarlo in un intervallo in cui riesce a costruire di sé e dentro di sé un’affinità, una stretta parentela con un folto gruppo di ballate (ammaliano Another Skyline e Picture in My Mind, soavità, armonia, sale dall’accoppiata Pie Eyed Poet's Plea e Wandering Kind).
La costanza della melodia, comprendere ciò che è 'interno' alla melodia, il suo senso più 'profondo' tra Kitchen Door e di Walk to the River, atmosfere acustiche che vanno a coincidere con la 'superficie' del rock di Devil.
Jeffrey Halford and The Healers danno un corpo e un’anima a un passato che si è arricchito trovando ancora il modo di sorprendere.