HALFWAY (On the Ghostline, With Hands of Lightning) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



     

  Recensione del  01/11/2022
    

Che piacere ritrovare gli Halfway.
La band australiana (all’apice con 3 dischi tra il 2004 e il 2010, da recuperare..) torna a incanalare rock con quel tocco di sana malinconia, riflessioni, e l’ammaliante bellezza del refrain chitarristico di Ghostline spinge i ricordi degli Halfway.
Ma anche i significati essendo un Termine usato per descrivere le reti da pesca commerciali rilasciate nell'oceano, vanno alla deriva devastando l'ecosistema e la fauna locale, ecco che nell'Australia settentrionale persone usano tali reti per creare oggetti decorativi e opere d'arte. Dal brutto al bello e utile.
Messaggio che rimbalza dal nuovo disco On the Ghostline, with Hands of Lightning, memorie, esperienze di vita alla maniera degli Halfway, ecco le suggestioni timbriche di By How Far e Black Kites, linee guide melodiche che divampono a gradi (Central H a For a Place).
Piace come John Busby, voce e chitarra divisa con i fratelli Fitzpatrick e John Willsteed, si parlano a distanza col loro passato, mai casualmente, in modo orizzontale al rock, senza grossi attriti, e con conquiste, vittorie (anche nel finale con I Waited to See You e One Dreamer Down).
Accettare le coordinate di On the Ghostline, With Hands of Lightning č come scoprire nuove rotte di vita.