ANTHONY GOMES (High Voltage Blues) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  01/11/2022
    

L’idea di High Voltage Blues è mischiare il passato con nuove prospettive al presente, continuare a vederlo bruciare nel blues/rock per Anthony Gomes resta una priorità.
Painted Horse, del 2009, e Peace, Love and Loud Guitars del 2018, sono fatte interagire con il supporto delle abbaglianti variazioni di luce e di spettro cromatico della potente sezione ritmica di Ray Luzier e poi, quella chitarra, Anthony Gomes sa elettrizzarla, accecarla e risanarla dalla cecità, solarizzarla in Fur Covered Handcuffs e Red Handed Blues, chiarificarla in Blues-a-fied e nel passo doppio di Blues in the First Degree.
Saggiarne il tessuto nervoso resta spunto di analisi imprescindibile (le frequenti accelerazioni o rifrazioni di Blueschild), placarne riverberi e spirali, disintegrarne e reintegrarla a statuto simbolo di High Voltage Blues, un disco aperto, e ciò significa che è innanzitutto fuori dal tempo.
Lo è proprio perché permette all’ascoltatore quell’approccio costruttivo al rock/blues che si rinnova ad ogni fruizione tale da accettarne le (re)incisioni.
Anthony Gomes può permetterselo.