GA-20 (Crackdown) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  01/11/2022
    

Intorno al trio GA-20, al terzo disco, ci sono le luci sfavillanti del rock ‘n’ roll classico e del blues, come quelle di una città e dei suoi riflessi, superfici lucide che potranno anche impedirne una visione corretta delle cose, ma Crackdown è un bel sentire.
Scorrono tepori del rock tra il chitarrista/vocalist Pat Faherty e la chitarra di Matthew Stubbs, è hanno una forma organica, autosufficiente, e si alimenta da sola nella semplicità di Dry Run, l’ascoltatore ne trae giovamento, anche il più passivo a sentire Easy On The Eyes.
Val la pena unire i puntini di Crackdown, scoprire lati chitarristici anni ’50 dove si pensava non ci fossero (By My Lonesome), per come portano alla luce sentimenti di appartenenza ed effetti insperati in I Let Someone In e la deliziosa Gone For Good, il vagabondaggio nel rock dei GA-20 troverà facilmente spazio nel Vostro quotidiano.