CODY CHRISTIAN (Canary in a Coal Mine) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  01/09/2022
    

Nato in Virginia, la chiesa a indirizzarlo al suono della chitarra, segue quella spinta che l’adulto smarrisce, sopita nell’oblio della crescita, la fortissima intensità emotiva con cui l’adolescente Cody Christian percepiva la musica, le proprie aspirazioni sono divampate nel tempo e nella scrittura durante la scorsa pandemia.
Ascoltando Canary in a Coal Mine (la bella Title track compresa) ci si cala in un contesto di assoluta e poco ordinaria essenza rootsy (Two Week Notice), strumentazione ricca e avvolgente, Cody Christian e quella rara miscela bucolica, dolce e ammaliante come la bellezza che sprigionano ballate come Saints of Appalachia e Wife & Kids.
Lievita il piacere di Canary in a Coal Mine, tra frizioni col country (Other Guy) melodie vincenti (Someday I Am) che moltiplicano le traiettorie in Need to Know Basis, crescono e non smettono di bruciare scorie di vita.
Quel piacere che non tende a disperdersi, ed è quello che si avverte e si respira di continuo nella musica di Cody Christian.