WHITNEY LOCKERT (Long Way to California) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  01/09/2022
    

New York e il ritorno in California, la riflessione di lasciarsi tutto alle spalle, salire su una vecchia macchina e abbandonare la Grande Mela, è il racconto che parte da Long Way to California, il rock da una parte, l’alt. country dall’altra (Girl on a Train) si mischiano, quel poco, ma rendono succoso il secondo disco di Whitney Lockert.
Il cambio non stravolge però la sintassi di Long Way To California, ne sposta solamente le coordinate (ruvide I Think I Blew It e This Disguise alla ballate elettriche del finale Not to Judge e una signor Staten Island Blues sull’uccisione di Eric Garner, da parte di un poliziotto dopo un arresto).
Long Way to California ha carisma, riconoscibile e abitabile.