IAN SIEGAL (Stone by Stone) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  07/06/2022
    

Ian Siegal senza fronzoli, per lo più in acustico, dritto al cuore del blues che diventa perimetro da forzare nella profondità di un movimento che immagina un suo tempo da Stone By Stone.
Con Jimmie Wood, voce e armonica, e la chitarra di JJ Holiday, Working On A Building mostra come Ian Siegal sia vicino a qualcosa, prossimo a qualcosa, una parentela, un legame di sangue, una posizione da cui uscire con fatica, uno spazio da cui è impossibile evadere.
Nella calma apparente dell’amorevole ballata macchiata dall’armonica di The Fear, le riflessioni di una vita, quelle che spaziano con leggerezza quando l’effetto dell’alcol mostra tutti i suoi lati, paranoia inclusa, Jimbo Mathus come compagno di penna.
Stone by Stone è riconoscibile in ogni suo movimento, I'm The Shit, Gathering Deep a K.K.'s Blues, lo sguardo degli altri è già elaborato, non resta che farlo proprio, lasciare che esso ci parli, si rivolga a noi, senza che ciò diventi una grana da risolvere.
La bellezza delle melodie fa il resto, distendono anche le pieghe rimaste, scioglieranno anche i nodi più ostinati del reale tra This Heart e Onwards and Upwards.
Linee morbide e al tempo stesso si distinguono, e insieme formano un omogeneo senso all'esistere di Stone by Stone.