COFFIS BROTHERS (Turn My Radio Up) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  07/06/2022
    

Coffis Brothers, Jamie e Kellen, dalle highways della West Coast tra rock e Americana, una macchina, giorni di Gloria e la bella Turn My Radio Up, così ampia e soleggiata che nessuno può fermarla.
A raccontarla tutta Turn My Radio Up è lì a rincorrere un oggetto del desiderio sempre perduto, ma non è impossibile sostenere la sfida, mai troppo veloce, abbastanza fluido, nel reale quanto basta, la ballata come immagine e luogo (Ramona al duo splendente di Good Enough e Find Out the Hard Way, alle pause rivelatrici di Crying Shame e Learn the Lesson) dove pienezza e assenza delle chitarre elettriche si incontrano in modo dialettico.
Nel tempo di It's So Easy trovi la scansione di una ipotesi di realtà, è sostenuta dai fremiti della vita e del rock, i Coffis Brothers ricamano un racconto in note serrato, pieno di funzionali digressioni dove i tempi all’interno della ballata, la conclusiva Feel This Free, sanno far riflettere: Turn My Radio Up.
Proprio Vero.