JASON BOLAND & THE STRAGGLERS (The Light Saw Me) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  06/01/2022
    

Un cowboy, il Texas, siamo nel 1890 e si parla di Alieni, quell'Ufo caduto ad Aurora nel 1897, ma più di tutto, riflessioni esistenziali e un dolore coniugale da portarsi addosso.
La produzione è di Shooter Jennings, la matrice è rock e alt.country tipicamente texano, i The Stragglers fedeli compagni da una vita introducono Terrifying Nature creando lo spazio di The Light Saw Me.
Luoghi geometrici nei quali i corpi si calano veicolando in essi desideri e dolori, Jason Boland mostra che ha ancora qualcosa da dire nel Texas country, The Light Saw Me ha carattere e ritmo, A Tornado & The Fool dispiega un fascino roots&country invidiabile con la convincente bellezza malinconica sprigionata da Straight Home.
Come spinte da una forza misteriosa a tornare in circolo per quanto si cerchi di spingerle fuori dal turbine degli eventi di The Light Saw Me, entrano le transizioni ‘alienate’ (molto alla Shooter pre-country) di Transition Out e Transition In: si possono solo segnalare e basta, poi ciascuno le cerca e le rifiuta.
Sulle ballate Jason Boland & The Stragglers ripercorrono in tranquillità itinerari accattivanti (Here for You a Restless Spirits e A Place to Stay), visualizzano benone lo spazio di The Light Saw Me e Jason Boland lo occupa con valide sorprese e mano sicura.