JASON EADY (To the Passage of Time) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  Recensione del  06/09/2021
    

Jason Eady e la capacità di trasformare i corpi che attraversano To The Passage of Time in superfici del desiderio.
Nothing On You, la chitarra steel di Geoff Queen e la ballata che avvolge i diversi tempi della giornata, non ci sono stacchi, in questa dimensione To The Passage of Time ama stazionare.
Lì si situa insieme a una ricca strumentazione che eleva il piacere di These Things e il racconto country di Gainesville (Noah Jeffries al mandolino e violino + le voci della moglie Courtney Patton e di Jamie Lin Wilson, aiutano molto).
Come sempre intriganti le virate tra americana e roots (Back to Normal, Possibilities e la sinistra chitarra di Saturday Night) la ricetta di To The Passage of Time alla fine è semplice, basta semplicemente provare a cambiarla di tono, e voilà.
Ma la strada è sempre quella giusta quindi non è più una semplice boccata d'ossigeno, è come ritrovarsi davanti a una serie di geroglifici che possiamo si riconoscere uno per uno, ma la concatenazione melodica lasciata volutamente palese si riempie di senso nella storia di una donna alle prese con le difficoltà quotidiane in The Luxury of Dreaming.
La splendida ballata finale di To the Passage of Time mostra i luoghi in cui Jason Eady sviluppa il proprio agire, mimando i labirinti ondivaghi dell'erranza bucolica senza paura di perdervisi a sua volta.