J LEE AND THE HOODOO SKULLS (Beggar's Soul) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  Recensione del  19/08/2021
    

Blues e rock dalla City, J Lee and the Hoodoo Skulls si muovono al suo interno in uno spazio radicalmente diverso rispetto a quello monodimensionale dello stile british, da Baby Blue a una spumeggiante Come Home, Beggar's Soul si distanzia dalla semplice musica dell'environment, quel suono come arredamento o tappezzeria, ascoltata da tutti e da nessuno.
L’approccio folk di Highway da una parte conferisce un'unità narrativa alla frammentarietà delle storie di Beggar's Soul, dall'altra organizza la melodia in un'ipotesi di pensiero del blues a suo modo “forte” mentre lo spirito anni ‘50/’60 che sale in Need You So Bad seppur lascia aperte diverse ipotesi sui J Lee and the Hoodoo Skulls, non confonde il piacere di fondo che non molla Beggar's Soul.
Non c’è mai nulla di troppo “corretto” all’orizzonte e a sentire Don't Bother Me a Get Over You, non può che salire il nostro augurio a che J Lee and the Hoodoo Skulls, possano restare nelle acque più agitate del blues e del rock negli anni a venire.