CEDRIC BURNSIDE (I Be Trying) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  

  Recensione del  28/06/2021


    

Memphis, 3 giorni nel cuore del Mississippi Hill Country blues con una scrittura piena di per sé, mai complicata dalla rete di riferimenti, giudizi, confronti, scavi, nonché interpretazioni e simili sovrapposizioni alla sua vita.
Cedric Burnside apre il nuovo disco con una ballata acustica, un onda riflessiva sulla necessità di comunicare, The World Can Be So Cold, su acque che non nascondono il passato e aspettano solo di inghiottire il futuro.
I tempi per le lacrime sono passati (nell’ultimo decennio, la scomparsa del fratello, poi il padre, batterista e infine della Madre) arrivano tempi per analizzarne le conseguenze e andare avanti.
Il blues sale impetuoso pensando a una infanzia turbolenta e alla povertà, quella di Step In mentre il disco sciorina meditazione, pensieri a quando il cibo mancava in tavola ad ammissioni di colpevolezza su errori fatti in passato ma in tempi comunque imperfetti.
A fargli da spalla ancora Luther Dickinson dei North Mississippi Allstars, e lo aiuta a operare su una melodia forte di tonalità calde e profonde, la luce è sempre molto diretta, priva di ombre, di chiaroscuri nella deliziosa ballata I Be Trying.
C'è un sostrato di indefinibile ed esibita vaghezza segnica che lavora rumorosamente nel testo, un incolmabile baratro nel tessuto dei suoi elementi logico-espressivi, che si apre con ineffabile dinamismo e opera alla luce di una messa in scena sempre pronta a giocare con il Mississippi blues.
Ecco il vorticoso incedere di You Really Love Me e Keep On Pushing, ti trascina e non ti molla nell’avvolgente fascino di Love Is The Key e nel segno di Junior Kimbrough in Hands Off That Girl.
Gotta Look Out permette di intravvedere spiragli di creatività alternativi, Cedric Burnside non fa altro che farci visualizzare ciò che ognuno di noi, in tram, sul metrò, per la strada, nei parchi, si immagina solo buttando uno sguardo fuori di sé.
Lo fa attraverso i fiori e l’amore di Pretty Flowers, mai così intensi, o in What Makes Me Think e in quelli crudi e onesti con l’altro forte giro acustico di pensieri nella seconda cover, Bird Without A Feather dell’amato Nonno, la legenda R.L. Burnside.
Gli “Scatti” elettrici, sporchi e ficcanti di Get Down, toccano sotto certe aspetti la casualità della vita, prima di chiudere con Love You Forever percorsa da linee melodiche devianti, da vettori intimi del blues che ne amplificano il piacere e ne diversificano le coordinate.
Non c'è, in I Be Trying, un'unica dimensione di senso, così come non c'è un univoco atteggiamento emotivo, aggrappato ad una carnalità del Mississippi blues.
Pieno come le emozioni, di sentimenti di vita che graffiano I Be Trying lasciandolo sanguinare qui, al di là del bene e del male.