NIC ALLEN AND THE TROUBLED MINDS (Half Dead) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  12/03/2021
    

West Virginia e Appalachia, luoghi dove liberare Honky-Tonks e il rock tra i nidi di vipere che si annidano dietro un'apparente piatta normalità.
E lì che inizia a mordere Who's Gonna Save You, biglietto da visita di Nic Allen And The Troubled Minds ma conosciuti anche per quella malinconia agreste, un corpo ancora una volta riconoscibile e insieme inusuale per quei tratti nostalgici che assurgono a paesaggio dell'anima nella ballata celestiale di I'll Let You Cry Alone, romanticamente splendida e animata.
Half Dead libera fascino in questa alternanza, bucolica e classica (Why Can't You Love Me Again e le altre intense ballate, Lovely e Trying) che sembra dormire su se stessa e a cui un paio di ascolti bastano perché si risveglino, passando da quello stato di pigrizia diffusa, catalessia e ipnosi che finisce per ribaltarsi sull’ascoltatore con tutti i benefici del caso (Walk the Walk).
Alla dimensione più marcatamente elettrica (I Wish You Well, al cuore di Raisin' Hell a Take Your Coat Off and Stay a While), Half Dead mostra poi con la splendida chiusura dei 7 minuti di Too Late di come sia utile per riscoprire il desiderio di ascoltare sana ‘american music’ in un modo diverso, senza subire la “schiavitù della realtà” che ci circonda.