ARTUR MENEZES (Fading Away) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  Recensione del  04/12/2020
    

Artur Menezes al secondo disco in terra Americana, un viaggio in parallelo con quello della chitarra nel tempo del blues/rock.
Mostra le prime decise fratture in Fading Away, un disco che sa trasformare i suoi spazi e i tempi di partenza in una originale guida di complessità, sostenuta da una personale idea nella ballata di 7 minuti di Devil's Own, si sviluppa poi nell’ottima strumentale Northeast, con un tocco della sua terra natia, il Brasile.
Nella solida Fight for Your Love il blues e il rock sono facce che non concedono nulla al caso, che non si addolciscono tanto facilmente, Artur Menezes scava con refrain nervosi, irregolari, veraci, sono la marcia in più di Fading Away e in più l’ospitata di Joe Bonamassa in Come On è quel tocco autoriale che il disco merita di sviluppare.
Le impronte jazzate in Free at Last non ostacolano la ricerca chitarristica di Artur Menezes, sapientemente spalmata nella ballata di Until I Can See e nella carica di Green Card Blues.
Attorno a loro orbitano alcuni dettagli che, come da copione, intrigano, incalzano, pedinano e ci fanno innamorare di Fading Away.