CORB LUND (Agricultural Tragic) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  Recensione del  20/07/2020
    

Quando si tratta di sprigionare il ruspante sound dei cowboys, Corb Lund non sbaglia mai, sarà l’aria dei saloons, la vita del ranch e della famiglia, storie di vita si sprigionano in Agricultural Tragic, 11cesimo e corposo disco di ballate rootsy e pepate incursioni nel country e nel rock.
Con i fedeli The Hurtin’ Albertans al fianco, il sottofondo agreste si insinua tra generazioni radicate nel passato, scettiche con i giovani e quindi trovano solo modo di scontrarsi, Agricultural Tragic regala escursioni elettriche alquanto efficaci (90 Seconds of Your Time e Oklahomans!), hanno quel respiro dello spostamento, del selvaggio (l’accattivante bellezza di Old Men) e ovviamente i percorsi nella tradizione (Grizzly Bear Blues, ma soprattutto il delizioso duetto con Jaida Dreyer in I Think You Oughta Try Whiskey che porta alla mente Johnny Cash & June Carter).
Corb Lund e l’outlaw country, matrimonio fruttuoso ad ascoltare Dance With Your Spurs On anche quando migra nella ballata, tutto si muove con naturalezza, i diversi temperamenti delle melodie si incontrano e dialogano nel comune ceppo d'origine di Agricultural Tragic e arrivano gemme: Raining Horses, all’aria di confine che tira fuori l’essenza del Far West in Louis L'Amour, e dove la bellezza di certi scorci Western si incastrano sapientamente con le forme e i colori del country nelle battute finali (su tutte Never Not Had Horses e Ranchin’, Ridin’ e Romance).
Nell'atmosfera del country, in quel misto di benessere e di malessere che Agricultural Tragic non riesce ad esaurire, Corb Lund segue la linea dei film western che come nella vita, chi si accontenta NON gode.