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      RECKLESS KELLY (American Jackpot / American Girls) ☻☻☻

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  Recensione del  28/06/2020                 
    

L’America, soggetto mai trascurato dalla band texana, in questo doppio album American Jackpot / American Girls, i fratelli Willy e Cody Braun ne riscoprono luoghi magici amati durante viaggi che hanno ispirato tanti dei loro brani, tra i tanti motel, locali notturni, bar e i tanti sfasamenti dolorosi delle persone che quei luoghi li continuano a vivere.
La bella North American Jackpot parte con gli americani ‘fortunati’, di come e dove vivano in questi tempi, sono le esperienze autobiografiche e delle persone che i Reckless Kelly nel loro stile di ballate di americana, country e rock ben dosati nell’elettrico, sanno ancora riportare in musica e le 20 canzoni funzionano, ancora, se pensiamo alla lunga discografia.
Una linea di sviluppo decisamente a forbice, in cui le differenze di classe e i tenori di vita non tendono all'equiparazione ma sono in prospettiva sempre più divaricati, American Jackpot ha ballate (un bel ricordo di Tom Petty in Tom Was a Friend of Mine, preziosa anche Grandpa Was A Jack of All Trades) e sprazzi di selvaggio texas sound in Mona, efficace l’armonica di Another New Year's Day.
American Girls replica lo schema, texas sound in All Over Again (Break Up Blues) e Anyplace That's Wild, ballate di spessore, Lonesome On My Own, e classici della band come Don't Give Up On Love.
My Home Is Where Your Heart Is dimostra nel finale come i Reckless Kelly lavorino sui corpi e sulla melodia con consumato mestiere di un fine cesellatore di porcellane preziose.
C'è come un'urgenza alle loro spalle che li spinge ad andar avanti, dopo 25 anni.
È un'urgenza vitale, alla quale non si può rinunciare.



     



 

 
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