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      ANDY BRASHER (Myna Bird) ☻☻☻

                     Versione per la Stampante
 


 
 
  Recensione del  15/05/2020                 
    

Dal Kentucky, un passato a capo di un duo e un po’ di dischi, Myna Bird è altra cosa, melodie, parole, filamenti del country, ballate e rock trovano spazio, ampio gioco, respiro.
Andy Brasher da 21 cattura l’attenzione, definisce l'atmosfera dell’americana, giusto spazio alle chitarre, acustiche ed elettriche, solide e ben marcate in Day of the Trial, quì cambia atteggiamento; il suo movimento si fa sinuoso attraverso superfici del rock che si frappongono al suo avanzare, tra cose della vita accatastate e penombre introspettive.
Cura dei testi, attacco folk in Crows and Buzzards e Close Your Eyes liberano ballate molto suggestive, quelle rootsy e vaporose poi, come Drugs in the Tip Jar e Checkbook, sono deliziose, Andy Brasher sa prendere altre strade e non sono certo strade di accesso ad una melodia conciliante (anche narrativa nei 7 minuti di un altro brano da ascoltare a lungo, House of a Thousand Corpses).
Tra l’approccio muscolare di Last of Our Kind e la dolce chiusura di Myna Bird, un'immagine fissa e chiara sale dal loro ascolto e lascia intendere la qualità di Andy Brasher tale da spazzare via la possibilità di ogni congettura.



     



 

 
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