8 BALL AITKEN (Swamp Blues 2) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  Recensione del  07/05/2020
    

Seconda sessione allo Yellow Dog Studios per 8 Ball Aitken, Swamp Blues diciotto mesi dopo ha un seguito, in Texas.
Dal patio di Guthrie Kennard che ha anche co-scritto un paio di brani tra cui Tremolo Rain, brano iniziale pensando a un giorno piovoso e alla frase ‘That rain sounds like a tremolo pedal’.
Tra le strade di New Orleans si apre un viaggio nel profondo blues, swamp & delta mississippi, groove alla chitarra insistenti come quelli di Week Man diventano interessanti per come riescono a condensare dello spazio del blues/rock per farne del tempo.
Più lo spazio diventa preciso, più 8 Ball Aitken riesce a condensarne la melodia per trasformarla in tempo, quello incantatore in Cherry o di Murderer’s Bar, un Hotel in Australia, a Brisbane, una volta casa del blues e di una splendida My Sexy Guitar, metaforico viaggio tra i tanti volti di una ‘hot girl’.
Living On The River, altro brano scritto con Guthrie Kennard, si cuce addosso a Swamp Blues 2 alla perfezione, come cambiare vestiti, ed ogni colore corrisponde ai sentimenti che trasuda, ma in Swamp Blues 2 si cambiano le chitarre: la tosta Gibson Les Paul di The Bed That You Made, la telecaster di L.O.V.E o nel caso di Knocking On Your Door, dove è la cigar box a spaziare libera e il ‘dirty blues’ ringrazia.
Le ballate sono sempre preziose tra le mani di 8 Ball Aitken: da Chocolate, Jack Daniels, And LSD, registrata in passato, ma decisamente capace ancora di interrogarsi e, talvolta, di riconoscersi, in rabbia o poesia, all’armonica che solca una perla come Cold Shower.
La mancanza di una donna si trasforma in uno spazio “chiuso”, astratto e pulsionale, una foto e il ricordo.
Bellezza folgorante coma la Bovary del maestro portoghese De Oliveira, stesso fondale dai colori “viscerali”, dove si determina uno spazio magico. Ce l'ha anche Swamp Blues 2.