CLAWS (No Connection) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  Recensione del  07/05/2020
    

A volte capita di ritrovarsi tra gente che si agita intorno a questioni come “dignità”, “utopia”, allora serve del Rock ‘n Roll.
La band di Los Angeles dei The Claws gode di un bel campo magnetico fatto di energia invisibile, tutto intorno al corpo dell’esordio di No Connection, ed è più forte quando alcuni si sentono innamorati.
È il caso del vocalist Chad Cherry, un percorso a pane, chitarre e rock, quello che sale dalla spiritata Little Glimmer, passioni e sentimenti non scivolano mai nel melodramma, l'alternanza è solo di gioie urlate e fiumi di riffs anziché di lacrime.
Ne guadagnano brani come No Connection e Jackson Square, o quando l’armonica fa da apripista in Wasting Time, California MIA e Devil Of Choice, i Claws proiettano nel rock un'“immagine” del loro “essere nel mondo” che No Connection proietta davanti a sé e che viene ad intersecarsi con la nostra vita.
L’effetto di Stumbling Around e nel cuore chitarristico del finale di Just For A Moment, la completa, la apre, la rivela come indizio principale e di speranza.
Mai ingombrante, un ottimo consumatore di tempo, un fastidioso e necessario impaccio per adulti troppo presi dagli intrighi dell'economia e dell'amore.