
È come se accumulasse frammenti di dischi diversi, è il bello dell’Outlaw Country di
Creed Fisher e non appaiono mai attaccati tra loro. Anzi.
Nessuna sorta di edonismo giovanile sotto l’influenza di alcol e country nel sfornare 2 dischi, entrambi belli tosti, la gioventù entra in circolo non come una forma di bellezza, perchè prima di essere belli, bisogna intanto essere qualcuno, e non ci sono scorciatoie per diventarlo.
Lo sa Creed Fisher che spinge forte con l’armonica in
This Whiskey and Me con la splendida cavalcata tra
Hard to Get to Heaven, Honky Tonk Prison e l’omaggio al mito
Jackson Taylor con
Cocaine With Jackson e che partecipa, col suo stile inconfondibile, al fascino di
Angels Can't Fly.
Creed Fisher e la fedeltà a se stessi nel proprio percorso di ricerca anche in
Backwoods Redneck tra
The Outlaw Jesse James e la Title Track, che è anche evoluzione e cambiamento perché come scriveva Bréton, «L’ultima cosa che mi preoccupa è di essere coerente con me stesso».
Quel piacere nell’Armonica e pedal steel lungo
Whiskey, Weed and Outlaw Women alla ‘poetica’ chiusura di
Real MF…
Fottuto Magnetismo Agreste che rischiara la giornata.