Keep Both Hands On The Wheel, terzo disco calato nella ‘roots music’ ma non sembra mai fissa e immodificabile, anzi, Christian Basso (aka Babaux), scrive, suona la chitarra, aggiungendo la precisione delle geometrie del rock con interessanti spostamenti nello swamp blues.
Steal Your Love è lì a richiamare porte che si aprono e chiudono in un ritmo vitale e contagioso, i The Peacemakers (Eric Martinez alla chitarra, il bassista Mike Davidov e la batteria di Jake Herman) giocano ancora un ruolo fondamentale.
Hardly Living a Wildflower, avvolgono in fretta, si aprono a squarci che danno l’illusione di essere onirici o aprono solidi momenti sognanti in
You Know it's True.
Qui c’è dentro una passionalità sensuale (
Walk the Mile), un istinto che sembra mostrare i
Babaux And The PeaceMakers sempre in precario equilibrio sul vuoto e i pieni del Rock.
Gran Ballate infiammabili (
Take the Hand that I'm Given alla Title-Track), arrivano a destinazione, ricche di ispirazione, a marchiare definitivamente Keep Both Hands On The Wheel.