JOHNNY BLUE SKIES & THE DARK CLOUDS (Mutiny After Midnight)
Discografia border=di Pellegrino IACOVELLA

          

  Recensione del  10/04/2026
    

Sturgill Simpson aka Johnny Blue Skies innovatore da sempre, non pone limiti a ogni azione e a ogni scopo della sua Musica, e lo dimostra ancora con Mutiny After Midnight.
Il Mondo è all’oscuro, spinto dalla Politica, ma c’è la luce dell’amore, gioca su queste biforcazioni fin da Make America Fuk Again.
Il rock, chitarristico e viscerale (Excited Delirium), malinconia agreste (splendida la dedica alla moglie in Don't Let Go) anche se stavolta il passo Funky ha la precedenza (da Situation a quella Ain’t That a Bitch ‘dedicata’ a Trump).
Non è un male, i Dark Clouds, la band, merita poi lo spazio che si creano (Laur Joamets alla chitarra, Kevin Black al basso, Miles Miller alla batteria e Robbie Crowell a tastiere e fiati), e il bene lo rilasciano con Perle come Viridescent, vive nell’attimo stesso in cui svapora tra il qui e l’ora della vita.
Basta a chiarire questo allargamento di mappe geografiche musicali che a Sturgill Simpson piacciono parecchio.