
Americana, atmosfere desertiche ed intimiste,
My Favorite Gun (deliziosa la
Title Track) ha il dono di avere quel massimo di flessibilità, capace di adattarsi come l’acqua, che scorrendo, modifica la morfologia del terreno e trova il suo alloggio.
Ballate come Viaggi sonori in rarefatte atmosfere intime, paesaggi ipnotici e psichedelici che aprono alla chitarra elettrica (
The War That Never Was a Leaving e I'm the Only One, disarcionati dalla muscolare
Laid to Rest).
Leroy From The North (aka Eli Wulfmeier) un secondo disco, in cui il disequilibrio del rock sa ripagare (
No Easy Way) e sulla scia di un’altra intensa ballata come
The Wind is Blue, My Favorite Gun acquista una dimensione visibile.