IV AND THE STRANGE BAND (Hang Dog)
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  01/02/2024
    

Coleman Williams e l’alternative-country, singer/songwriter al secondo disco (prodotto da Shooter Jennings), è la quarta generazione della dinastia di Hank Williams (è figlio di Hank3), e di sicuro non è semplice crearsi spazi.
Con la band, The Strange Band, IV -è il suo nickname- perlustra il country dalla parte di Nashville ma con uno spirito pronto a evolvere come le scorribande famose del padre (mai visti show più intriganti e scoppiettanti di quelli di Hank3…)
Viaggiatore, background ricco, Hang Dog (la bella title track compresa) è come una piattaforma girevole spazio-temporale, cioè di non essere soggetta a barriere di tempo e di spazio, più solido e chitarristico in Fray the Line e Diddle, ‘honky tonker style’ in If the Creek Don't Rise e I.O.U., introspettivo in The Bleed, spazi sonori aperti in Sailin' On.
La fiducia in IV And The Strange Band non è necessariamente transitoria, di quelle utili per un periodo limitato.