LUKE POWERS (Time to Shine)
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  29/05/2023
    

Arriva dall’Indiana, l’uso dello spazio tra country e rock coinvolge una certa visione del tempo di Time to Shine, e ciò è evidente quando Luke Powers racconta storie che tra le tribolazioni quotidiane aprono a spiragli inattesi (dal Willie Nelson della Title Track alla carica di Thunderstorm).
La chitarra graffia efficacemente Sittin on a Stump, a costruire un punto di criticità che permetta alle immagini raccontate di spostarsi, ribaltarsi, retrocedere o avanzare nel piacere della melodia, altri spunti azzeccati in Impending Doom e Last Song.
E proprio le ballate (notevole sia Jenny Lee che Driving On, al fuoco che avviluppa It Was Beautiful), sono vere e proprie superfici in Time to Shine, per riflettere sulla possibilità di posizionare nel mondo, Luke Powers.