JD CLAYTON (Long Way From Home)
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  25/02/2023
    

JD Clayton arriva da una cittadina dell’Arkansas, songwriter al debutto pronto a dare la sveglia col passo alt. country e rock liberato da American Millionaire con un sestetto a dare spessore a storie di libertà, con la solitudine di quando si è lontano dalla famiglia.
Il country poggia sullo sfondo di Beauty Queen e diventa sincero, poco banale l’atto d’amore alla moglie, Long Way from Home si muove sullo sfondo mobile dei suoi interni bucolici/introspettivi e si accumulano tra Goldmine, Long Way From Home e Sleepy Night In Nashville, dove il fitto intreccio di parole quotidiane, corpi, fughe dal dolore e i pochi, ma essenziali, spiragli di sofferta redenzione, fanno breccia in fretta.
JD Clayton sa elettrificare a dovere Heartaches After Heartbreak, si collega saldamente a quel filone Donne-Grattacapi che unisce in un corpo comune riflessioni, motivi e problemi, e tra squilli interessanti (Cotton Candy Clouds) e una convincente cover dei Creedence col classico Midnight Special, attraversa e comanda Long Way From Home con eleganza e naturalezza seduttiva.