GARRETT T. CAPPS & NASA COUNTRY (People Are Beautiful)
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  25/02/2023
    

L’orbita della recente pandemia incombe sulla San Antonio di Garrett T. Capps & NASA Country con dei mirabolanti balletti ‘spaziali’ sul rock, percorsi dall’energia febbrile di marionette che combattono per la vita, e si percuotono ferocemente in un moto perpetuo.
Sono le dimensioni di People Are Beautiful, nella ballata a più strati Happen Anytime e Within it All, il bianco e nero opaco della vita esprime la cupezza del non-luogo Terra e la sospensione delle esistenze tra bei squilli elettrici (Rip Out the Darkness, People Are Beautiful e Time Will Tell).
Percorsi magici, A Better Place e Travellin' Days, di uno sguardo mobile che si fa nota dopo nota creativo, e dà forma, come in un patchwork, a una riflessione composita sul rapporto tra l’uomo e il suo ambiente, tra proteste contro la violenza della polizia e problemi razziali.
Alla fine il grande motore messo al centro di People Are Beautiful (delle sue storie), è l’amore per il rock: nella sua versione più ormonale.