LAID BACK COUNTRY PICKER (Go West)
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  

  Recensione del  24/02/2023


    

David Prince (aka Laid Back Country Picker) e la moglie Teresa Prince non sono proprio la classica coppia di pensionati, suonano un vibrante country/rock e prendendo in prestito il nome da una canzone di Waylon Jennings, si sono catapultati nella vita con lo scopo di darle un senso.
David Prince, professore e chitarrista a tempo perso, inizia a suonare nelle rock bands del Kentucky e incrocia, guarda caso, uno dei suoi vecchi studenti, il cantante Tyler Childers.. che decide di aiutarlo.
Nuova pubblicazione all’esordio dei Laid Back Country Picker, lo fa esibire con lui a Nashville e la strada è segnata.. Go West ne è la consacrazione, entra il rock e lo prendono di petto.
Sul binario di Go West, i treni melodici (Title track a Cooper e I Walk Alone), sono carichi di carbone e chitarre elettriche, sembrano saper perforare il muro di un orizzonte desertico senza fine, ascoltare la spinta di Magic City, Little Cat e Lb's Truth/Civillian Vic, si fanno breccia tra le contraddizioni americane di sempre: fuga/radici, natura/civiltà, egoismo/solidarietà, leggenda/realtà.
Tocco sopraffino in Honey Bun, alla ballata finale di Down the Road, nel segno di una stilizzazione documentaria tra la stoffa dura di un countryman e la realtà stridula del solo finale, che non suona così stranamente in contrasto con quella narrata lungo tutto Go West.