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      KENNEDY Drew (An Audio Guide to Cross Country Travel ) ••••

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  Recensione del  03/02/2010                       
    

Basta il titolo per introdurre il sentito omaggio di Drew Kennedy alla strada, una colonna sonora stavolta dalla parte di chi la vive quotidianamente e non di chi è a portata di stereo, al terzo disco il songwriter texano mischia le carti dei generi (country, americana e folk-roots) come le destinazioni del viaggio di An Audio Guide to Cross Country Travel: da Ovest a Est, da Nord a Sud, il motto è quello alla cash ‘Life is on the Road’ a bordo del pullman dove si dorme solo in attesa di giungere al prossimo luogo dove suonare.
Musicalmente il ragazzo cresce di pari passo con la sua penna, analizza e celebra il viaggio come destinazione con nel mezzo le fermate per riposarsi, l’hotel della piacevolezza roots texana di Room #27, dove si nota immediatamente il lavoro del bravissimo songwriter-polistrumentalista Matt Powell, che oltre a produrlo, nel disco da una ‘mano’ alla band – suona chitarra acustica ed elettrica, basso, mandolino, banjo-, ed insieme ad batterista Matthew Briggs, Geoff Queen alla steel e Stefano Intelisano alle tastiere si rimettono in rotta verso ciò che non si conosce, con l’incantevole bellezza di Miles From Anywhere cantando “But if I stop now / What if I miss out / On the one thing that turns it all around?” e si va oltre ad una riflessione sulla monotonia della vita senza emozioni, è un solidale fuggire vissuto più ancora che come un gesto di riscatto, come una scelta sofferta, dettata dall’esigenza di sottrarsi a un’angoscia forse insostenibile per inseguire un altrove incerto dove, sempre in forse, l’insoddisfazione di sé possa infine acquietarsi.
La filosofia che lo guida come un giovane Kerouc in continua ricerca passa per i garage, al fascino dei motori della ballata di Headlights toccando altri punti geografici, dalla slide della splendida St. Abilene a Cincinnati, altra ballata col tocco agreste fluida e malinconica, delle finestre aperte sulle città, e come tutte le finestre esse funzionano a doppio senso, musicalmente si passa così alla trascinante allegria di Buzzing Like a Wire, e su tutto ciò che accade fuori permette sempre di gettare un colpo d’occhio all’interno, ai propri sentimenti, con le brillanti Sharon Springs e Caroline, all’ex-amore della rootsata energica di Rolling Around In The Bed, un vulcano di emozioni (co-scritta con Kent Agee) sugli spostamenti di un ‘trucker’ che ha in testa solo le immagini della sua donna con un altro uomo.
Più verso l’interno l’amore nel finale, da Songbird alla conclusiva e acustica Love and Rain, il mondo lo si scorge da un’angolazione diversa, c’è un senso doloroso dello scorrere di una vita che mentre si fa, già non è più. Drew Kennedy si muove senza meta tra i sentimenti di chi non si sente a casa propria se non sulla strada, e i 50 ‘Kilometri’ di An Audio Guide to Cross Country Travel, rappresentano la somma di 12 frammenti di un viaggio che tutti dovrebbero intraprendere.






 

 
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