
Non c’è molto da sapere su
Javi Garcia & Cold Cold Ground, arrivano da New Braunfels, sono incazzati e si presentano all’esordio con 2 dischi:
A Southern Horror ed un Ep di cinque brani registrato nel 2008,
Madly in Anger. Rock & texas music su cui puntare un armamentario critico al vetriolo, non tanto per scardinare la società nelle sue aberrazioni, quanto per denunziarne la disperazione, la povertà spirituale, la mollezza che permea i nostri tempi.
Gli spretti dell’iniziale
Comal County River, intagliano parole dal peso specifico ingente sugli abusi di un padre lavati col sangue, una ballata rock con il genio chitarristico di Redd Volkaert e il violino struggente di Brady Black della Randy Rogers band.
Voodoo Queen nasconde un alone demoniaco, una torsione spiraliforme che
Javi Garcia plasma con un rock cupissimo tra orizzonti opachi che la attraversano di continuo, come la disperazione covata in una fattoria nel Texas della splendida
God and Country: armonica e chitarre per l’America di un’altra guerra, sempre per soldi, in quella civile ce ne volevano 300 per scansarla e al macello il posto spettava solo ai poveracci, oggi la si sceglie per bisogni materiali per risolvere tutti i problemi di una spietata vita reale.
La fame, come quella di
Javi Garcia & Cold Cold Ground, di una band trattata come cani da strada nella piacevole scossa di
Lose Control, alla ricerca di uno spazio vitale per racimolare soldi e tirare a campare. Il piacere di
A Southern Horror si affetta in parti uguali negli undici brani, con schegge anni ’70 che si introducono negli angoli dell’incantevole grazia di
Black Tambourine, i demoni danzano felici tra sesso e uno sfrenato rock n’ roll come in
Waking Snakes, subendo fortissimamente il richiamo a fermarsi, per lasciar riposare il cuore nella straziante ballata di
Blame Me e nella sinuosa
Isabelle. Aria Texana si respira nelle spruzzate bluegrass di
As Wicked As You e nelle pistole di
Weight Of The Gun -con l’amico Mike McClure-, chiudendo con
Flood, quasi un filosofare con il ‘martello’ (di nietzschiana memoria?).
Insomma lungo le strade di un’America osservata come caleidoscopio dolente e crepuscolare, acquario terribile di ombre di morte rapite dal sole battente delle highway texane, l’Ep di
Madly in Anger aggiunge un ulteriore spunto sulla personalità artistica di
Javi Garcia (specie con le ballate di
The Pills e la tosta
Last Waltz e la splendida
14 Days) di come a volte il talento esca fuori in raccordi e in tocchi apparentemente già sentiti.
A Southern Horror non sfugge a quanto appena scritto, regalandoci un cuore dopotutto romantico e un disco molto, ma molto passionale.