
La belga registra a Nashville
Burn The House Down, come sempre la costruzione geometrica e lineare degli spazi del blues non hanno confini precisi per
Ghalia Volt.
Quando predilige la frontalità e la centralità del delta mississippi i risultati sono notevoli (la spinta iniziale di
No Ice Please a Burn The House Down, il passo morbido di
Where Do We Go e Wreckin' & Rollin').
Con la chitarra è brava a dare rappresentazione dell’immagine del blues in movimento (
Mine a Let Yo' Hair Down), in tutte le sue forme e sfaccettature (la tosta
Lucifer's Grip).
Burn The House Down è fatto di elementi differenti fra loro, mai distanti in contrasto tra di loro, Ghalia Volt ritrova un’armonia e un equilibrio accattivante.