
Un tour in
Texas.
Il nuovo disco è un ricordo vivo, la band dell’Indiana dei
Cold Stares lo registra ad Austin in quello che per il nuovo Trio è stato ‘
the Lone Star connection’.
Altra costante del loro percorso è un arcigno, e ficcante, Blues/rock, quei colori Pastosi (
Nowhere to Go a Deeper You Dig), poco caramellati (il magico solo finale di Queen of Hearts).
Intensi (
Can't Hold Out Much Longer a Out of Love), metaforici (ballads preziose come
Chains and Things), in grado di determinare immediatamente un carattere a Texas o di definire con un colpo di chitarra una situazione del suo racconto sulle strade Texane di
Further Down the Road.
A
One Last Last Chance, e qui si inserisce il tassello del debutto solista del singer/songwriter/chitarrista
Chris Tapp.
Green è quell’inflessibile composizione cartesiana dello spazio elettro-acustico nell’introspezione e l’Hill country blues (
Revelations, Linin' track all’armonica di Old Lady Blues).
Fa sì che l’ambiente narrativo sia proposto attraverso una serie di proiezioni ortogonali in continuità (
In the Pines, Red Head Blues Again a Standing Against the Wind), in cui predominano il parallelismo e la perpendicolarità dei sentimenti.
Come 2 Magneti,
Texas e Green, riescono a trovare, e mantenere, quel punto in cui i 2 album vibrano per l’attrazione, quel guizzo fugace e intenso che annulla anche la fisica.
A tenerli troppo lontano o troppo vicini, restano liberi, non si annullano, e scavano nell'indispensabile.