Fuego! tira fuori le influenze e la scintilla che ha instradato il blues/rock psichedelico dei
DeWolff.
Un album di cover (non particolarmente note, ed è una nota di merito), il suono solca gli anni ’70 (da
Judgment Day), e sembra che tutto si moltiplichi insieme a Joe Bonamassa nella rovente scia chitarristica di
The Fan.
Il rock e il blues arrivano più volte come in dei cerchi concentrici tra la bellezza di
Fire and Water, si estende al trittico finale di
Fire and Brimstone / Hawg Frog / I Walk on Guilded Splinters.
In 10 minuti le mischiano e le rigenerano, ma ciò che conta di più è la luce dei DeWolff, dov’è piazzata, e quali effetti ci sono ogni volta che si posa Su Fuego!