![]() |
|
![]() |
|
|
|

|
|
Aggiornamento
MAGGIO 2012 |
|
|
Ray Wylie HUBBARD
The Grifter’s Hymnal ••••• |
|
The RAGGED JUBILEE
In The Valley •••• |
|
|
Sermoni, canzoni religiose e Ray Wylie Hubbard. Ti assalgono particolari in simultanea a leggere il titolo, Grifter’s Hymnal, si configurano come una zona privilegiata del testo, come luogo in cui si annida e si concentra il senso della fede religiosa, ma in cui è possibile rinvenire soprattutto la ‘chiave’ di una beffarda ironia che s’incrina sovente lungo il crinale di una chitarra sorda a dissimulare il rock e il delta blues. Altre curve pericolose per Ray Wylie Hubbard, portano The Grifter’s Hymnal sempre dalla parte di A.Enlightenment…, spostato, lontano da quel luogo... |
Lunga la strada percorsa dal sestetto californiano dopo la partenza in tromba e il ritmo strepitoso di American Moan –tanti i riconoscimenti nella West Coast e in Europa, special modo in Spagna- seppur in coabitazione con banali etichette, la voce di Ethan Burns accostata a Jim Morrison, testi strutturati con una ideologia e una morale politica, i The Ragged Jubilee ricalcano queste voci più o meno furbescamente, le fanno a pezzetti (“I don't think that question has anything to do with my music... I'm not interested in any ‘Movement’", dice Burns) e le squagliano e le tritano nel nuovo disco... |
|

|
|
Lincoln Durham 
The Shovel vs The Howling Bones
|
|
CHIP TAYLOR & The New Ukrainians
Fuck All The Perfect People •••• |
|
The DREW LANDRY BAND
Sharecropper's Whine •••• |
|
Tejas Brothers 
Rich Man
|
Da 40 anni sulla breccia del cantautorato americano, un periodo d’oro tra gli anni ’70 e ’80, acclamato dal Rolling Stone quando cantava dei propri antenati –una famiglia di minatori- ad anticipare un movimento cowboy, un discorso politico travestito da spettacolo in costume. Chip Taylor con gli anni continua a mascherarlo da allegoria, all’interno di un apparenza ingannevole che si trasforma -disco dopo disco- ... |
La band della Louisiana in gita primaverile in quel di Luckenbach, Tx, un concerto e una chiacchierata utili per ripescare Bandryland: Sharecropper's Whine. Produzione particolare, nata nel 2008 col documentario Last Man Standin: The Drew Landry Story del filmmaker Josh Hyde, in compagnia del singer-songwriter Drew Landry ‘on the road’ per 3 anni, cd rimasterizzato quest'anno con l’aggiunta... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
The Cropdusters 
…With All Due Respect
|
|
Shooter JENNINGS
Family Man •••• |
|
Rodney HAYDEN
Live From The Phoenix Saloon •••• |
|
Owen Temple 
Mountain Home
|
Il ribelle Shooter Jennings dopo i discutibili psicadelici concept albums targati Black Ribbons torna a casa, non parlo della New York dove si è trasferito con moglie e figli (Alabama e Blackjack), dove con la nuova band dei The Triple Crown ha scritto e prodotto Family Man, ma al country-roots, a quel primo amore scelto per raccontare se stesso, la vita, i sentimenti e le riflessioni di un musicista abituato a... |
Una domenica al Phoenix Saloon di New Braunfels per il primo live di Rodney Hayden? Risposta banale, bellissima serata. 18 brani a ripercorrere tutti e 6 i dischi del songwriter nato nella piccola cittadina di Pleasanton vicino a San Antonio, famose, riconoscibili senza nemmeno richiamare la funzione titillare della memoria prima di tuffarsi nell’intenso vortice acustico diviso con David Beck e la voce di Drew... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
The Mallett Brothers Band 
Low Down
|
|
The JEREMIAH HOUSTON BAND
Sad Sad Song •••½ |
|
SHURMAN
Inspiration •••½ |
|
Jeremy Halliburton 
Whiskey & Lies
|
Dopo l’Ep Story of Me torna Jeremiah Houston a completare le ‘outlaw ballads’ malinconiche e sentimentali incise nel Maggio dello scorso anno. Anche la struttura di Sad Sad Songs si regge tutta su corrispondenze ‘interne’, tipicamente texane, senza mancare di gettare rapide occhiate verso il rock. In un certo qual modo, il disco si avvita su stesso fin da Story of Me e Sad Sad Songs, il basamento... |
Lo stile dei Shurman non cambia, un quinto disco di classic rock macchiato dal country tipico del Texas, la passione del vocalist e chitarrista Aaron Beavers non è scesa negli scantinati lasciando il dominio alla routine del maintream, “Let Me Be Your Inspiration Tonight” canta nella Title-track. Si prende l’impegno di rivangare il tempo eterno circolare del rock nelle appassionate Hometown Judgement Day... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
Joe Minger 
Monroe County
|
|
Bap KENNEDY
The Sailor’s Revenge •••½ |
|
SONS OF BILL
Sirens •••½ |
|
Scott Gibson 
Just Keep Drivin’
|
Un incontro felice con Mark Knopfler (“One day he suggested we make a record together, but we were both about to make our own albums, so we put it off for a year or so. But then we were back on tour, and he goes, ‘Have you got any songs?’ So I played him The Sailor’s Revenge, and he goes, ‘Do you have any more like that?’ It’s great to have people like him interested in your work”) con The Sailor’s Revenge... |
Il discorso del premio Nobel William Faulkner (‘Banquet Speech’) tenutosi a Stoccolma, nel Dicembre del 1950, quel passaggio scuro e minaccioso come il vento del Sud della California di Santa Ana Winds che spira nella valle della morte, è per i tre fratelli Wilson il modo di allontanarsi dal movimento orizzontale tipico della progressione dell’alt. country, per ospitare un’anima dell’America melodica in... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
Jonathan Ross 
Hence The Blues
|
|
Tom GILLAM
Rustic Beauty •••½ |
|
Lyle LOVETT
Release Me •••½ |
|
Dan Montgomery 
You'll Never Be A Bird
|
Il sesto disco di Tom Gillam è impregnato di polvere e terra texana, sgretola l’elemento rock che apparteneva a Had Enough (2010) e Never Look Back (2007) e infila il piacere del country-roots elettro-acustico, la pedal steel nell’instabilità delle chitarre elettriche. Nuovo produttore, una band rodata, i The Drakes, la partecipazione illustre di Cody Braun dei Reckless Kelly al violino (palpitante nell’avvio di Till the... |
11 album in 30 anni alla Curb Records. È arrivato il giorno dell’addio per Lyle Lovett. Release Me non è il suo testamento, le 12 cover e solo 2 nuove tracce fanno pensare ad un passo scritto in quel lontano 1980, ad un obbligo contrattuale prima di cambiare aria. La scelta dei brani (anni ’30 ai ’50, il focalizzarsi su oscuri folksinger) delineano uno humor del songwriter texano che forse riserba... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
 |

|
|
Leroy Powell And The Messengers 
The Snowblind Moonshine Deathride
|
|
The JONDO TRIO
The Jondo Trio •••• |
|
GREASY GRAPES
Headed South •••• |
|
The Ragged Jubilee 
American Moan
|
La voce scolpita nella pietra, le chitarre dure come il marmo, spigolose e ruvide come le asperità che ogni buon ‘cristiano’ è costretto ad affrontare ("We all play in our church's worship team," dice il chitarrista-vocalist Nate Mosley. "We got to talking one day about the spiritual messages of the early blues tunes and realized we all shared a love for the same thing"). La power band dell’Indiana del The Jondo Trio... |
Rock n’ roll da Caracas, classico ma che non lascia indifferenti (qualche buon avvisaglia nell’esordio del 2009 con At the Back of The Hill) i sapori anni ‘60 e ‘70 sono più intriganti e allo stesso tempo suggestivi, non c’è bisogno di nessun filtro, in Headed South pervade una forza spontanea, come se fosse stato registrato dentro al cuore dei ricordi. Il quartetto venezuelano dei Greasy Grapes si appoggia molto alla... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
The Memphis Strange 
Birth of The Strange
|
|
Bruce SPRINGSTEEN
Wrecking Ball •••½ |
|
Eric BIBB
Deeper in the Well •••½ |
|
The Tin Hearts 
No Good Deed
|
Dal palco texano dell’ACL, lo splendido The Moody Theatre sono balzate all’occhio un paio di cose: le colorazioni smorte del paesaggio di Magic e Working On a Dream sono state rimodellate dalla famiglia allargata della E-Street Band (una ventina di elementi con tromboni, banjo, doppie percussioni, 3 coriste, il giovane –e in gamba- nipote di Clemons, ovviamente al sax) con le tradizioni celtiche e la... |
In una carriera costruita per sovrabbondanza –in 40 anni, 35 album-, arriva l’esordio per la canadese Stony Plain, etichetta roots music e Deeper in the Well si sovraccarica di banjo, violini, mandolino, tamburi, sapori cajun e con una squadra di illustri musicisti dalla Lousiana, è pronto a sedurre l’ascoltatore e ad inchiodarlo in un gioco elettro-acustico fatto di continui rimandi tra folk, americana ed... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
Bryce Janey 
Game of Life
|
|
Todd SNIDER
Agnostic Hymns & Stoner Fables •••½ |
|
LUCERO
Women & Work ••• |
|
Ben Prestage 
One Crow Murder
|
Banche, demoni, religione diventano modernariato freddissimo per Todd Snider. Non c’è nessun soffio di nostalgia calda, c’è il recupero freddo di uno storyteller che non possiede un’erudizione spicciola, da manuale enciclopedico tascabile, Agnostic Hymns & Stoner Fables è profondamente intriso nel pensiero e nei fatti culturali di un mondo brutto e spietato. Insieme alla violinista... |
Sempre Memphis, Women & Work vede ancora il connubio tra la legenda Jim Spake e Scott Thompson a cercare di riprodurre il sensuale cortocircuito di 1372 Overton Park, i due mondi dei Lucero anche al sesto disco. Si scontrono e si desiderano mentre fuoricampo continuano a scorrere nottate di alcohol e scontati pensieri romantici, non è esattamente una lettera d’amore a Memphis ma quel tocco malinconico... |
|
 |
 |
|
 |
 |
|
|
| |
|
|
|