Home
www.cheapo.it

Cerca Recensioni (Search Reviews)

Discografie

Aggiornato a GENNAIO 2012
 

Shawn NELSON
San Juan Street ••••
 

AARON WILLIAMS And The HOODOO
10:49 ••••
 

Lo speciale 2011 da Austin, Tx

La svolta per San Juan Street si trasforma in rivelazione per il chitarrista e songwriter di Austin, apertura di occhi –e di orecchi- per Shawn Nelson nel passaggio ai tempi dilatati del tex-mex e del rock. Irrompono nel quarto disco -prodotto da Joel Guzman- allo stesso modo della forza dei paesaggi che dominano ampie colline ondulate, di nuvole che mosse dal vento caldo, accendono e spengono il sole e le strade come San Juan Street. Tutto pane per i denti di coloro che sanno arrivare a destinazione attraverso un minimo di sacrificio, e la gavetta di Shawn Nelson è stata lunga, ha diviso tempo prezioso con i songwriters Guy Clark...
Più profondo del convincente It Ain't Easy del 2008, alla ricerca di un blues evocativo, classico e spirituale da affiancare al suono lugubre del Delta Mississippi, Aaron Williams & The Hoodoo rifiutano le regole e i percorsi facili, preferiscono continuare a seguire vie traverse, anomale che portino a valorizzare barlumi di pensiero e di emozioni a cui girano attorno lavorando sui ritagli della cigar box slide, pronta a buttar tutto per aria. La band del Midwest (recente vincitore del MAMAs' Artist of the Year) centra il bersaglio con 10:49, un tributo al padre, il bluesman Cadillac Joe Andersen con il quale ha suonato per anni e che ricorda sin dalla...

Credits

Hank III 4 dischi, 2 country e 2 metal. Solo Hank Williams III è in grado di fare una cosa del genere o più semplicemente, si tratta di accettare una deviazione dalle regole del mercato (impensabili con la Curb Records), ma possibili per la Hank3 Records. Rinchiuso al The Haunted Ranch, casa-studio in quel di Nashville, conia un nuovo genere musicale (il ‘cattlecore’) per il tributo 3 Bar Ranch: Cattle Callin', speed metal allucinante e poco digeribile lontano dagli Assjack, la band che lo accompagna...
Ghost To A Ghost/Guttertown

 

 

 

WAYLON SPEED
Horseshoes & Hand Grenades ••••
 

Drew KENNEDY
Fresh Water In The Salton Sea ••••
 
The Reverend Peyton’s Big Damn Band Il reverendo Peyton, la moglie e il fratello batterista (ma c’è anche un cugino a mantenere il disco ‘in famiglia’) allontanatisi a bordo del loro furgone dalla rurale Indiana: “We sold everything we owned in a big yard sale and just hit the road” per un’esordio coi fiocchi, The Whole Fam Damnily, tornano con The Wages. Sempre liriche genuine sul sociale e la politica, il reverendo parla chiaro altro che il carattere bigotto, il conformismo dell’educazione cattolica degli istituti -e non solo religiosi...
The Wages

 

 

Il quartetto Waylon Speed arriva da Burlington, Vermont (il nome arriva dal figlio del vocalist, “Chad Hammaker, son's name is Waylon. When he got older, he really got into racing, and wanted his name to be speed. We put the two together, and called it a day. How cool would it be to be five years old and have a band named after you? We think it is a perfect fit.”) corre veloce come una palla sferica levigata e...
L’immagine di Fresh Water In The Salton Sea scorre su una strada trafficata texana, un buon motivo per andare oltre e cercare altrove, una deviazione in 221 pagine che accompagnato l’uscita del 5° disco di Drew Kennedy. Un romanzo che parte da dove ci aveva lasciato An Audio Guide to Cross Country Travel e sulle orme di Jack Kerouac racconta in prima persona la storia del 29enne songwriter Daniel...
Josh Peek Josh Peek e il rodeo, una discografia (Running From the Bull è il 4°cd) come un viaggio picaresco e agrodolce su una vita di ricordi, di un ‘bull riding’ alla ricerca della fama nelle arene del Texas (ma trova per lo più dolori) molte le cicatrici, utili a segnare un futuro diverso, da musicista. Cresciuto tra le vallate del Texas Hill Country, a Comfort Texas, Josh Peek non poteva che esordire nel 2001 con Bull Rider’s Dream, dopo 5 anni il disco dal vivo (Live at Nelson City, registrato al Nelson City...
Running from The Bull

 

 

 

LONESOME CITY TRAVELERS
Lonesome City Travelers ••••
 

Dave STAMEY
Twelve Mile Road ••••
 
Emory Quinn La texas band di San Antonio è in continua metamorfosi, ma il bilanciamento tra country e rock non prende chissà quali altre direzioni stilistiche, va dove t’aspetti che vada, eppure procede come non prevedi anche se nel quarto disco degli Emory Queen, See You at The Next Light, il rock e l’american folk si rafforzano via via che il tratto autobiografico e le chitarre di Nathan Rigney entrano in scena da Hand In Hand. Non perdonano la pigrizia dell’ascoltatore medio-country, riescono...
See You at The Next Light

 

 

I fratelli Metts dopo aver attraversato mezza America trovano per strada un’altra coppia di fratelli (i Martin, batteria e basso) e iniziano a pigiare a tavoletta il pedale dell’alternative country in direzione della Florida dove i Lonesome City Travelers hanno assemblato il disco d’esordio. Non lasciatevi sviare dall’avvio nostalgico di Goodbye San Francisco, quando il banjo comincia a dare sfoggio e a...
Un vero cowboy poi diventato songwriter, Dave Stamey -8 dischi, numerose altre collaborazioni, 3 volte Songwriter dell’anno dalla Western Music Association- continua a raccontare di piccoli ranch in cui sono in gioco, forse, cose molto più piccole che quasi non si vedono sparse tra le vaste praterie Americane, ma di colpo diventano interessanti quando Dave Stamey inizia a raccontarle -insieme al fedele...
Jason Boland and The Stragglers Continua a credere nella vera country music, continua a vederne i confini tra passato e presente, abitato da violini, steel guitars, alcohol, donne, demoni e disperazione, le verità di Jason Boland and the Stragglers sono contenute in quei bordi e Rancho Alto vi appartiene ancor più delle storie da ex-alcolista che avevano contraddistinto il precedente Comal County Blue (“We’re not really trying to emulate pop music, so it keeps getting in some ways almost more acoustic...
Rancho Alto

 

 

 

BO PHILLIPS BAND
Fishin’ With Grandpa •••½
 

Will SCOTT
Keystone Crossing •••½
 
Gurf Morlix Blaze Foley viveva di piccole cose, non aveva bisogno di niente, gli bastava starsene tra gli alberi della sua casa foresta insieme a Sybil Rosen (compagna e scrittrice, Living In The Woods In A Tree: Remembering Blaze Foley, è un libro capace di ribaltare le prospettive di quella che è diventata una leggenda texana, permettendoci di entrare in un racconto di potente densità). Nato a Marfa al confine col Messico, Foley negli anni ’60 cantava gospel in trio con la mamma...
Blaze Foley's 113th Wet Dream

 

 

Il cantautore di Stillwater non segue le orme del fratello (Stoney LaRue), Fishin’ with Grandpa sceglie di procedere un po’ per sottrazione e raffreddamento allo spirito libero dell’esordio: “The first CD, the Dirt Road CD ... it had a really bright sound to it and everything and a lot of really catchy jingles and stuff and, there’s nothing wrong with it”, dice Bo Phillips. “But on this one we wanted to really lay it back...
Parte la musica e i ricordi di Gnawbone (2009) passano sullo sfondo, Will Scott non gira più a vuoto, non c’è più bisogno di qualche pretesto per ascoltare Keystone Crossing, la musica si abbassa, Ben Peeler (lap steel, mandolino e chitarra) con la cadenza di una ballata -splendida l’iniziale White River Rising- lo accompagna in modo discreto in un disco più spirituale, e quando l’epica si fa avanti in Derry...
Michael ONeal Learning As I Go ha una malinconica, struggente elementarietà, le certezze nostalgiche di Dark Side of a Small Town e Soul Shine si ritrovano nelle pagine più tranquillizzanti (mancano le brillanti distorsioni degli esordi) ma il passo da folksinger e l’andamento troppo lento non nuoce al cantastorie di Paris, Texas (“This is by far my best and the most fun album we have put out. Everything was done right here in Paris, from the recording at Tree House Records,” dice Michael...
Learning As I Go

 

 

 

Austin ALLSUP
Sink or Swim •••½
 

Steve SPURGIN
Past Perfect •••½
 
Under The Influence Band Nella vita del frontman e vocalist della Under The Influence Band si è sempre viaggiato molto, Lance Burnett prima di prendere in mano la chitarra (la sua preferita una Gibson Les Paul Classic) aveva un lavoro quotidiano per la Texas Department of Transportation. Sulle strade del Lone Star State si finisce soprattutto e semplicemente per spostarsi, per cambiare di posto, ma al contrario dei viaggi ‘baudelairiani’ della modernità (‘partir pour partir’), la meta di Burnett...
On The Edge of Nowhere

 

 

Il figlio della leggenda Tommy Allsup continua la collaborazione con Mike McClure anche per Sink or Swim (“We did our third album together and I just played a show with him (McClure), Randy (Rogers) and Stoney (LaRue). We sang and song-swapped”), Austin Allsup non ama delimitare i confini del proprio stile, fa a spicchi la matrice texana, mescola melodie senza la polvere di periferia, dove...
Dai primi anni ’60, il periodo dylaniano di Steve Spurgin, sono iniziate ad affiorare schegge e scaglie di un songwriting che nella Los Angeles dei primi anni ’70 aprì un ciclo lungo ben 15 anni con Byron Berline, John Jickman, Dan Crary: i California, vincitori di 3 consecutivi IBMA Instrumental Group of the Year. Schegge mantenute vive nel tempo da Steve Spurgin, tra numerose bands di Nashville e il palco, ‘magie’...
Adam Hood Continuano ad incrociarsi in Adam Hood, l’Alabama, e il Texas (“There’s a lot of country influence in it, a lot of blues in it, that’s kind of what I was raised on”), The Shape of Things prende vita in una serata particolare alla Tavern on the Green alla presenza della songwriter Miranda Lambert, “I gave her a CD”, dice Adam. “Two weeks later her mom called and said they wanted me to play a birthday party, and so I drove to Chicago and played. Then I started opening for them...
The Shape of Things

 

 

 

Cody JOHNSON
Different Day •••½
 

Jon BURKLUND
Start All Over •••
 
Jason Marbach Jason Marbach è uno di quei songwriter che con dignità e tenacia - sin dall’esordio del lontano 2005 con She Drove-, ha sempre cercato di trovare una strada non battuta dal rullo compressore dell’industria musicale targata Nashville, sempre pronta ad asfaltare il country in una piatta standardizzazione da consumo radiofonico. Una volta che i genitori, per lavoro, si son dovuti trasferire a Houston, Jason quando il tempo glielo permetteva, tornava al ranch del nonno, vicino New Braunfels...
Eclipse

 

 

Guardando a Nashville, il country rock di Cody Johnson resta anticommerciale, selvatico e, al tempo stesso, elitariamente popolare. Cresciuto nell’East Texas, vita rurale, aria limpida, in giro tra boschi, un po’ di tempo per la pesca ed un po’ alla chiesa (dove sono arrivate le prime contaminazioni con la batteria e la chitarra), uno sfondo agreste che si affaccia nell’esordio di Six Strings, One Dream, onesto...
Il countryman Jon Burklund introduce circostanze radiofoniche e nuove soluzioni al country robusto dell’interessante esordio di You’re Drivin’ Me Crazy, Leaving For The Last Time e Love Spell di certo brillanti, indicano che qualche scorciatoia è dietro l’angolo dove portare Start All Over avanti rapidamente nella direzione voluta. Lo spazio è più stretto ma l’andirivieni continuo tra country e mainstream...

Scott H. Biram Scott H. Biram resta un solitario, non ha bisogno di batteristi e bassisti, ai segni codificabili ‘dalla massa’ ha scelto di fare tutto da solo nel chiaroscuro e nelle linee curve della ’59 Gibson, di un blues rasposo -come la sua voce-, affogato nel delta mississippi a rivangare le gesta di simpatici bastardi romantici e sempre nel ricordo di Lightin’ Hopkins. Dalla casa-studio di incisione ad Austin, nel Texas, arriva il quarto disco per la Bloodshot Records, Bad Ingredients distilla...
Bad Ingredients

 

 

 

TOM PETTY And The HEARTBREAKERS
Kiss My Amps (Live) ••••
 

The UNION
Siren’s Song •••½
 
Fifth On The Floor Ecco un disco di classico rock con i fantasmi di Hank Williams a danzare felici, e quando il passato incontra il futuro di certo non avremo robaccia radiofonica, in Dark Bloody Ground si viaggia contromano, puro aroma di periferia, american roots, voce possente e vortici di chitarre dal Kentucky. La leggenda chiama, i Fifth on the Floor fanno di tutto per non deludere e premono sul pedale di un magniloquente rock sudore e chitarre, un uno-due iniziale con Hell If I Know...
Dark Bloody Ground

 

 

Lp a tiratura limitata (5.000 copie) di un concerto dello scorso anno prima dell’uscita dell’ottimo Mojo, ma la cattiva notizia è un’altra, Kiss My Amps (Live) contiene solo 7 brani! Tom Petty And The Heartbreakers (ri)toccano alcuni dei momenti più affascinanti dello loro gloriosa carriera, (ri)creano atmosfere sonore da vivere soprattutto per coloro che non hanno mai avuto la fortuna di ascoltarli...
Il vocalist Pete Shoulder è uno dei più celebrati artisti Britannici (dopo Eric Clapton, ovviamente) vincitore a Memphis del W.C. Handy Blues Foundation Award, chitarrista coi fiocchi (bravo anche al mandolino e pedal steel) insieme all’altro chitarrista Luke Morley, si sono affacciati sulla ribalta americana dopo l’esordio omonimo dello scorso anno. Siren's Song rafforza ancor più le distanze...
The Steepwater Band La band di Chicago acculuma materiali, Clava mostra scorie blues più accentuate di Grace & Melody, non ha apparentemente l’unico scopo di compilare un riconoscibile catalogo di melodie fruibili da un’ascoltatore, comunque, dal palito fine. Jeff Massey lo prende ancora alla giugulare, ma gli lascia tutto il tempo per capire -come nella flemmatica bellezza di Remember The Taker, che con la The Steepwater Band dopo l’ottimo Live at The Double Door bisogna tenere sempre...
Clava

 

 

 

HENRY’S FUNERAL SHOE
Donkey Jacket ••••
 

Lance LOPEZ
Handmade Music •••½
 
North Mississippi Allstars Come spesso accade nei momenti di passaggio, instabilità e confusione, gli uomini deragliano. Ai fratelli Dickinson è capitato col progetto della Hill Country Revue ma non con i North Mississippi Allstars: la scomparsa del padre, Jim, l’essere diventato padre per la prima volta, Luther, hanno dato a Keys to the Kingdom il modo di girare intorno a questi due temi, la morte e la vita, in modo carnale, legato più al calore della vita. Prendono il largo da Memphis...
Keys to the Kingdom

 

 

I fratelli Clifford, Aled (voce/chitarra) e Brennig (percussioni) scelgono un nome originale, Henry’s Funeral Shoe -chi sarà mai Henry? E il funerale? Ad un paio di Boots?- il duo gallese sulle scontate connessioni con la loro terra che arrivano dal titolo (Donkey Jacket è il classico cappotto operaio inglese), si dondolano ancora con agilità in uno sporco blues/rock e al momento opportuno...
Trasferta al celebre Ardent Studios di Memphis per Lance Lopez, texas-bluesman-chitarrista nato in Lousiana e vissuto tra New Orleans, Florida e Dallas, innamorato del rock (“I have always admired bands like Cream, Jimi Hendrix Experience and ZZ Top”, dice Lopez. “They all consisted of remarkable soloists and that makes totally sense because with such a trio you have no possibility to...
Texas City Revelators Blues/rock e indiavolate chitarre sudiste, i Texas City Revelators respirano a pieni polmoni il suono anni 70’ del Midwestern, ne rivelano brutalmente la trasandatezza e l’essenza sin da Walking In The Darkness, l’ugola di Mike Argo è calda e le chitarre sembrano sospese tra movimenti convulsi, allucinati, lugubremente reiterati nella jam di Too Cool For The Blues, Stand impasta brandelli di rock e blues, melodie sporche e deliranti ma di innegabile fascinazione. Il terzetto texano...
Stand

 

 

 

Timo GROSS
Fallen From Grace •••½
 

The V-ROYS
Sooner or Later •••½
 
Kasey Anderson and The Honkies Ha deciso che era il momento giusto per un break, Kasey Anderson. C’è un tempo rallentato che è quello della profondità del folk e della roots music, ma c’è anche un tempo a spirale dove le cose tornano ma con intensità diverse, “I wanted to make a rock ‘n’ roll record with my friends. I wanted to write ten good songs, put everyone in a room, and roll tape. So that’s what we did.” Il passo di Kasey Anderson verso i The Honkies mostra nuove ambizioni, rock e jam...
Heart Of A Dog

 

 

Vive al confine tra Francia e la Germania che gli ha dato i natali, sulla scena blues europea dagli anni ’70, il produttore, singer-songwriter e chitarrista Timo Gross corre sui binari oliati del blues elettrico dal 2005, ma l’esordio con Down to The Delta ha saputo mostrare anche luci scure e abbaglianti seppur in una modestissima articolazione di stili paralleli alla strada, dove vive e gli piace scrivere...
Prima raccolta per la The V-Roys band eclissatasi una decina di anni fa dopo il live Are You Through Yet? Primi passi nel 1994, insieme a Scott Miller c’era John Paul Keith, country/punk e rock targato inizialmente Viceroys poi divenuto V-Roys con l’arrivo di Mic Harrison ma anche per aggirare insidiosi paletti legali. Per l’esordio si affidano a Steve Earle, ben presto nominati miglior gruppo di Knoxville...
 
Cheapo.it © 2004-2012
  Torna su...