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Aggiornato a GENNAIO 2012 |
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Shawn NELSON
San Juan Street •••• |
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AARON WILLIAMS And The HOODOO
10:49 •••• |
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La svolta per San Juan Street si trasforma in rivelazione per il chitarrista e songwriter di Austin, apertura di occhi –e di orecchi- per Shawn Nelson nel passaggio ai tempi dilatati del tex-mex e del rock. Irrompono nel quarto disco -prodotto da Joel Guzman- allo stesso modo della forza dei paesaggi che dominano ampie colline ondulate, di nuvole che mosse dal vento caldo, accendono e spengono il sole e le strade come San Juan Street. Tutto pane per i denti di coloro che sanno arrivare a destinazione attraverso un minimo di sacrificio, e la gavetta di Shawn Nelson è stata lunga, ha diviso tempo prezioso con i songwriters Guy Clark... |
Più profondo del convincente It Ain't Easy del 2008, alla ricerca di un blues evocativo, classico e spirituale da affiancare al suono lugubre del Delta Mississippi, Aaron Williams & The Hoodoo rifiutano le regole e i percorsi facili, preferiscono continuare a seguire vie traverse, anomale che portino a valorizzare barlumi di pensiero e di emozioni a cui girano attorno lavorando sui ritagli della cigar box slide, pronta a buttar tutto per aria. La band del Midwest (recente vincitore del MAMAs' Artist of the Year) centra il bersaglio con 10:49, un tributo al padre, il bluesman Cadillac Joe Andersen con il quale ha suonato per anni e che ricorda sin dalla... |
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Hank III 
Ghost To A Ghost/Guttertown
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WAYLON SPEED
Horseshoes & Hand Grenades •••• |
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Drew KENNEDY
Fresh Water In The Salton Sea •••• |
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The Reverend Peyton’s Big Damn Band 
The Wages
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Il quartetto Waylon Speed arriva da Burlington, Vermont (il nome arriva dal figlio del vocalist, “Chad Hammaker, son's name is Waylon. When he got older, he really got into racing, and wanted his name to be speed. We put the two together, and called it a day. How cool would it be to be five years old and have a band named after you? We think it is a perfect fit.”) corre veloce come una palla sferica levigata e... |
L’immagine di Fresh Water In The Salton Sea scorre su una strada trafficata texana, un buon motivo per andare oltre e cercare altrove, una deviazione in 221 pagine che accompagnato l’uscita del 5° disco di Drew Kennedy. Un romanzo che parte da dove ci aveva lasciato An Audio Guide to Cross Country Travel e sulle orme di Jack Kerouac racconta in prima persona la storia del 29enne songwriter Daniel... |
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Josh Peek 
Running from The Bull
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LONESOME CITY TRAVELERS
Lonesome City Travelers •••• |
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Dave STAMEY
Twelve Mile Road •••• |
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Emory Quinn 
See You at The Next Light
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I fratelli Metts dopo aver attraversato mezza America trovano per strada un’altra coppia di fratelli (i Martin, batteria e basso) e iniziano a pigiare a tavoletta il pedale dell’alternative country in direzione della Florida dove i Lonesome City Travelers hanno assemblato il disco d’esordio. Non lasciatevi sviare dall’avvio nostalgico di Goodbye San Francisco, quando il banjo comincia a dare sfoggio e a... |
Un vero cowboy poi diventato songwriter, Dave Stamey -8 dischi, numerose altre collaborazioni, 3 volte Songwriter dell’anno dalla Western Music Association- continua a raccontare di piccoli ranch in cui sono in gioco, forse, cose molto più piccole che quasi non si vedono sparse tra le vaste praterie Americane, ma di colpo diventano interessanti quando Dave Stamey inizia a raccontarle -insieme al fedele... |
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Jason Boland and The Stragglers 
Rancho Alto
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BO PHILLIPS BAND
Fishin’ With Grandpa •••½ |
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Will SCOTT
Keystone Crossing •••½ |
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Gurf Morlix 
Blaze Foley's 113th Wet Dream
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Il cantautore di Stillwater non segue le orme del fratello (Stoney LaRue), Fishin’ with Grandpa sceglie di procedere un po’ per sottrazione e raffreddamento allo spirito libero dell’esordio: “The first CD, the Dirt Road CD ... it had a really bright sound to it and everything and a lot of really catchy jingles and stuff and, there’s nothing wrong with it”, dice Bo Phillips. “But on this one we wanted to really lay it back... |
Parte la musica e i ricordi di Gnawbone (2009) passano sullo sfondo, Will Scott non gira più a vuoto, non c’è più bisogno di qualche pretesto per ascoltare Keystone Crossing, la musica si abbassa, Ben Peeler (lap steel, mandolino e chitarra) con la cadenza di una ballata -splendida l’iniziale White River Rising- lo accompagna in modo discreto in un disco più spirituale, e quando l’epica si fa avanti in Derry... |
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Michael ONeal 
Learning As I Go
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Austin ALLSUP
Sink or Swim •••½ |
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Steve SPURGIN
Past Perfect •••½ |
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Under The Influence Band 
On The Edge of Nowhere
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Il figlio della leggenda Tommy Allsup continua la collaborazione con Mike McClure anche per Sink or Swim (“We did our third album together and I just played a show with him (McClure), Randy (Rogers) and Stoney (LaRue). We sang and song-swapped”), Austin Allsup non ama delimitare i confini del proprio stile, fa a spicchi la matrice texana, mescola melodie senza la polvere di periferia, dove... |
Dai primi anni ’60, il periodo dylaniano di Steve Spurgin, sono iniziate ad affiorare schegge e scaglie di un songwriting che nella Los Angeles dei primi anni ’70 aprì un ciclo lungo ben 15 anni con Byron Berline, John Jickman, Dan Crary: i California, vincitori di 3 consecutivi IBMA Instrumental Group of the Year. Schegge mantenute vive nel tempo da Steve Spurgin, tra numerose bands di Nashville e il palco, ‘magie’... |
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Adam Hood 
The Shape of Things
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Cody JOHNSON
Different Day •••½ |
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Jon BURKLUND
Start All Over ••• |
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Jason Marbach 
Eclipse
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Guardando a Nashville, il country rock di Cody Johnson resta anticommerciale, selvatico e, al tempo stesso, elitariamente popolare. Cresciuto nell’East Texas, vita rurale, aria limpida, in giro tra boschi, un po’ di tempo per la pesca ed un po’ alla chiesa (dove sono arrivate le prime contaminazioni con la batteria e la chitarra), uno sfondo agreste che si affaccia nell’esordio di Six Strings, One Dream, onesto... |
Il countryman Jon Burklund introduce circostanze radiofoniche e nuove soluzioni al country robusto dell’interessante esordio di You’re Drivin’ Me Crazy, Leaving For The Last Time e Love Spell di certo brillanti, indicano che qualche scorciatoia è dietro l’angolo dove portare Start All Over avanti rapidamente nella direzione voluta. Lo spazio è più stretto ma l’andirivieni continuo tra country e mainstream... |
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Scott H. Biram 
Bad Ingredients
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TOM PETTY And The HEARTBREAKERS
Kiss My Amps (Live) •••• |
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The UNION
Siren’s Song •••½ |
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Fifth On The Floor 
Dark Bloody Ground
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Lp a tiratura limitata (5.000 copie) di un concerto dello scorso anno prima dell’uscita dell’ottimo Mojo, ma la cattiva notizia è un’altra, Kiss My Amps (Live) contiene solo 7 brani! Tom Petty And The Heartbreakers (ri)toccano alcuni dei momenti più affascinanti dello loro gloriosa carriera, (ri)creano atmosfere sonore da vivere soprattutto per coloro che non hanno mai avuto la fortuna di ascoltarli... |
Il vocalist Pete Shoulder è uno dei più celebrati artisti Britannici (dopo Eric Clapton, ovviamente) vincitore a Memphis del W.C. Handy Blues Foundation Award, chitarrista coi fiocchi (bravo anche al mandolino e pedal steel) insieme all’altro chitarrista Luke Morley, si sono affacciati sulla ribalta americana dopo l’esordio omonimo dello scorso anno. Siren's Song rafforza ancor più le distanze... |
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The Steepwater Band 
Clava
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HENRY’S FUNERAL SHOE
Donkey Jacket •••• |
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Lance LOPEZ
Handmade Music •••½ |
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North Mississippi Allstars 
Keys to the Kingdom
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I fratelli Clifford, Aled (voce/chitarra) e Brennig (percussioni) scelgono un nome originale, Henry’s Funeral Shoe -chi sarà mai Henry? E il funerale? Ad un paio di Boots?- il duo gallese sulle scontate connessioni con la loro terra che arrivano dal titolo (Donkey Jacket è il classico cappotto operaio inglese), si dondolano ancora con agilità in uno sporco blues/rock e al momento opportuno... |
Trasferta al celebre Ardent Studios di Memphis per Lance Lopez, texas-bluesman-chitarrista nato in Lousiana e vissuto tra New Orleans, Florida e Dallas, innamorato del rock (“I have always admired bands like Cream, Jimi Hendrix Experience and ZZ Top”, dice Lopez. “They all consisted of remarkable soloists and that makes totally sense because with such a trio you have no possibility to... |
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Texas City Revelators 
Stand
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Timo GROSS
Fallen From Grace •••½ |
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The V-ROYS
Sooner or Later •••½ |
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Kasey Anderson and The Honkies 
Heart Of A Dog
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Vive al confine tra Francia e la Germania che gli ha dato i natali, sulla scena blues europea dagli anni ’70, il produttore, singer-songwriter e chitarrista Timo Gross corre sui binari oliati del blues elettrico dal 2005, ma l’esordio con Down to The Delta ha saputo mostrare anche luci scure e abbaglianti seppur in una modestissima articolazione di stili paralleli alla strada, dove vive e gli piace scrivere... |
Prima raccolta per la The V-Roys band eclissatasi una decina di anni fa dopo il live Are You Through Yet? Primi passi nel 1994, insieme a Scott Miller c’era John Paul Keith, country/punk e rock targato inizialmente Viceroys poi divenuto V-Roys con l’arrivo di Mic Harrison ma anche per aggirare insidiosi paletti legali. Per l’esordio si affidano a Steve Earle, ben presto nominati miglior gruppo di Knoxville... |
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