WHISKEY MYERS (Tornillo) ☻☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



             

  Recensione del  01/09/2022
    

Come in un film western, che è lo spirito alla quale il brano John Wayne danza intorno, la band texana al sesto disco torna alla autoproduzione e presenta novità: sezione fiati e i cori della The McCrary Sisters.
I Whiskey Myers non snaturano affatto la scia rock/country che seguono dai loro esordi, Tornillo aggiunge volume a un carico di energia sempre di sostanza, le chitarre restano come dei libri, un vero e proprio polo capace di stimolare e divulgare frammenti di pensiero critico.
Antioch a Whole World Gone Crazy non definiscono in anticipo l’impronta rock di Tornillo, bensì la pongono in essere lasciandosi attraversare in The Wolf e Other Side. Un disco più che corretto, che osa il giusto, riesce a calibrare perfettamente l’anima texana (Mission to Mars) e gli snodi chitarristici (Bad Medicine) con qualche raffinata chicca, la ballata Heavy on Me.
I Whiskey Myers restano taglienti, sicuri, le chitarre sanno ancora distorcersi e dare il giusto mordente, che altro pretendere?