BONE BROKE KINGS (Ruby Sunset) ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  01/09/2022
    

Energia del blues rock, sguardi inquieti da Doncaster, England.
Tom Marrison, voce e chitarra, colpisce chirurgicamente in Blow 'em Out, trasversalmente in Yellow Brick Lane e se non sempre arriva il jolly, a elettrizzare toni e andamento complessivo di Ruby Sunset ci pensa il come focalizzano l’attenzione su microcosmi pulsionali (White Queen e Freak Me Baby) e quelle dinamiche, spesso malate, delle relazioni interpersonali.
Le ballate (Don't Wait For Me, il cambio di ritmo di Ruby Sunset), utili a sostenere un peso mai così grave, ma giusto spartirlo tra le chitarre e le ruvide punte di Basement Blues e Emily Rose, diventano i terminali di un disco virtuoso di vasi comunicanti che lasciano intravedere una precisa idea di musica dei Bone Broke Kings, complessa e ambiziosa.