RATTLESNAKE MILK ☻☻☻
 di Rino 'Pili' Colangelo Iacovella



        

  Recensione del  15/05/2020
    

I Rattlesnake Milk, Texani, di Austin, cavalcano l’alt.country tra praterie, coyote e spazi sconfinati, catturando immagini di solitudini, riflessi e ricordi, percorsi a bordo di una macchina nella sterminata Texas Panhandle.
Un quartetto accompagnato dalla nostalgia, la incontrano e la inventano insieme a una malinconica sopravvivenza da Abernathy, in un pellegrinaggio alla speranza per rendere sopportabile l'abbandono e l'oblio, splendida Eloise.
La pedinano dovunque, nelle magiche ballate di Highway Blues e Lonesome, la chitarra steel e al tempo stesso sensibile e prossima alle convulsioni di Bank Robber, Blood e Dave Dudley, utile a ricordare che sono i freaks ad abitare la poesia.
I Rattlesnake Milk non riciclano elementi della tradizione country, non riesumano chissą quali modelli, mostrano un gran lavoro chitarristico in Cowboy Killers e sanno come declinarne il rapporto con se stessa con movimenti di eleganza nel fascino della ballata Lovers, e quasi di rarefazione danzante alquanto piacevole, un punto di riferimento che collima nella chiusura di Hound Dog.
Ne disvelano di fascino i Rattlesnake Milk, lasciatevi sedurre.