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      CURSE OF LONO (4am and Counting) ••••

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  Recensione del  26/08/2019                 
    

Giorno speciale lo scorso Aprile per la band Inglese dei Curse Of Lono, riuniti al Toe-Rag Studio in Hackney, borgo Londinese, per una sessione live con una selezione di brani dai loro precedenti dischi (As I Fell del 2018 e Severed del 2017).
Una bella occasione per chi non li conosce è questo 4am And Counting, la band concentra il suo occhio con lucida determinatezza sui riverberi delle chitarre e lasciandole sfumare nei contorni dell’Americana ma dai confini molto ricchi: morbido l'approccio di Tell Me About Your Love, intrigante la bellezza di I'd Start a War for You e Blackout Fever, ma come enfatizza l’armonica nella raggiante Welcome Home e la scura London Rain, i Curse of Lono non amano un sistema chiuso, dove non c'è spazio per il sogno, per l'immaginazione, per la tenerezza, per la spontaneità, per il sorriso.
Bella sorpresa la cover di Goin' Out West di Tom Waits, e quella visione del mondo si traduce in un linguaggio aspro e diretto anche in 4am And Counting, a volte livido e spietato, che predilige l'imperfetta invasione della corporeità della chitarra elettrica, quell'irregolarità che avvolge The Affair e il cuore di Valentine e Way to Mars.
Chiusura con una nuova, splendida, versione di Don't Look Down, struggente, un po' come quando capita di osservare le nostre vecchie fotografie, malinconia e tenerezza per un passato che non c'è più, ma tutto dentro la nostra vita.



     



 

 
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