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      JONATHAN WARREN & THE BILLYGOATS (Cletus) •••½

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  Recensione del  26/08/2019             
    

Tutto ruota intorno al banjo, con testi mediali che si sovrappongono in visionarie/immaginarie dissolvenze incrociate lungo/dentro tutto il corpo dell’Alt.Country. In profondità.
È la sua posizione che colpisce, nel corpo di Cletus, alla parola è concesso lo stesso spazio ma è il modo in cui è legata a ciò, e all'essenzialità narrativa che divampa ad esempio nella pregevole Decision, dove la band di Alt.Country di Jonathan Warren & The BillyGoats infila un lungo solo elettrico della chitarra che apre spazi accattivanti in uno sfondo prevalentemente agreste.
Il banjo serpeggia su una grave linea di ballate sempre pronte a offrire qualche variante melodica (Queen Anne Hill, Stayed Too Long e Not The Only), ma ci sono battiti elettrici, pochi, man mano più evidenti nel crescere di Follow, e quando la linea delle percussioni diventa piena e ampia, è ben presto disturbata dai colori ritmici che s'inturgidano e si impongono con prepotenza tra le chitarre di Jonathan Warren, David Henry e Steven Morningstar.
La proposta di sonorità gonfie, «eccitanti» non è una costante di Cletus, ma sono a disposizione anche di Done Fell Down, sempre dall’aria sinistra, a partire da una realtà quanto più possibile quotidiana, non disponibili a estetismi di alcun tipo, che si riflettono nella scelta di aggrapparsi al banjo e nel modo in cui si mette alle calcagna dei personaggi che abitano Cletus.



     



 

 
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