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      NICHOLAS MUDD ••••

                     Versione per la Stampante
 


 
 
  Recensione del  02/05/2019                 
    

Dalla vita in una fattoria del Kentucky, Nicholas Mudd si sposta ‘from east to west’ a costruire una geografia immaginaria di suoni, una mappa di spostamenti, di informazioni, di ricordi che Nicholas Mudd mischia con un viaggio tra coordinate che tentano di salvaguardare la coerenza all’alt.country di un honky tonker che sa essere grintoso e al tempo, introspettivo e malinconico.
Lo si apprezza in Come with Me Tonight e Waiting on Me che aprono il disco con toni frizzanti e dal ritmo sempre più accelerato, proponendo flussi, scarti e scatti di memoria di sano country, allo stesso tempo sa concedere spazio alla ballata (Spinning Round e High Lonesome) senza andar fuori misura tra violino e steel guitars, onestà di fondo e lavoro sulle melodie, caratteristiche difficili da ritrovare, insieme.
In Fly Away e Lady of the Night lo scorrere lento del tempo del country resta tranquillo, come in un paesaggio desertico ma non è sempre uguale a se stesso, i resti fluttuanti di ciò che resta della personalità di Nicholas Mudd hanno ancora modo di venire alla luce in due momenti, in due piccole gemme: Sit Right Here e la splendida chiusura di Sailing Song.
Sono il terreno nel quale Nicholas Mudd spadroneggia.



     



 

 
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