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      ALLY VENABLE (Texas Honey) ••••

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  Recensione del  11/04/2019                 
    

Da brava texana, a 19 anni ha all’attivo un paio di dischi e suona quasi quotidianamente per il Lone Star State, il secondo lavoro ha carattere come Ally Venable, come Mike Zito che l’ha prodotto e suonato e come il chitarrista Eric Gales, ospite illustre di Texas Honey.
Nowhere to Hide mostra che la decisione di Ally Venable è quella di scegliere di volta in volta un principio di messa in scena radicale al rock che sa mettere a fuoco pochi, ma decisivi, dettagli col blues ed elimina ogni dubbio la sensazione di fuoco che divampa dalla chitarra in Broken, White Flag e Texas Honey, carpendo anche come siano profondi e dominabili questi meccanismi e provando a sottolinearlo con il fascino di Blind to Bad Love.
Ally Venable chiama Eric Gales e lui risponde alla sua maniera in Come and Take It, perfetta per Texas Honey che va avanti sempre sul confine fra rock e blues, non sempre è netto, ma spesso graduale e sfumato, con un pizzico di rimandi dal Mississippi in Long Way Home e dall’ottimo lavoro alla chitarra slide in Running After You.
A chiudere un rock arioso, classico, quello di Careless Love è il modo migliore per abbandonare un universo oscuro, ma perfettamente speculare a quello solare e armonico che iniziamo a sentire dalla voce calda e avvolgente di Ally Venable, una ragazza che ha preso per mano la propria vita e ha scelto autonomamente la direzione.
Non resta che continuare a seguirla ascoltando Texas Honey.



           



 

 
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