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      LOST DOG STREET BAND (Weight Of A Trigger) •••½

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  Recensione del  08/04/2019                 
    

Un duo del Kentucky, storie di cowboys, di un America lontana fatta di polvere, sceriffi, pistole, il quadro colorato di Weight Of A Trigger.
Alternative country quello dei Lost Dog Street Band entra sfuocato in To Heaven From Here, cerca un appiglio nello spazio informe che inquadra la pedal steel guitar, mentre lentamente il tutto prende forma tra Benjamin Tod e la sua compagna di vita Ashley Mae al violino, con l’armonica a spostare il delizioso baricentro di Given Up Faith e Lazy Moonshiner.
Un dolce vagare assieme ai Lost Dog Steet Band, nella malinconia avvolgente di Terrible And True, la memoria del West diventa soggetto stilistico, mutazione verso una estrema fisicità di immagini bucoliche tra il banjo/violino di Bring Back Someday e che mutano i fattori melodici di Diane e di Without A Doubt, la memoria della tradizione del country diventa concreta presenza, ineliminabile.
La bellezza della dolce ballata finale Just To Say Goodbye è come due scariche elettriche che riempiono il cuore, tali da aprire e chiudere le percezioni sul country di Weight Of A Trigger.



           



 

 
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