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      WHITEY MORGAN AND THE 78'S (Hard Times and White Lines) ••••

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  Recensione del  17/02/2019                 
    

L’outlaw country deborda da ogni lato di Hard Times and White Lines, il nuovo disco dell’Honky tonker del Michigan Whitey Morgan.
L'ottimismo dipinto dalla tv, il lusso, la bella vita che mirano a far dimenticare all’ascoltatore (che tira faticosamente la carretta) le difficoltà della sua giornata… dimenticatevelo, la raggiante bellezza di Honky Tonk Hell squarcia una finta realtà, beccatevi Bourbon and the Blues e aggiungo la telecaster, per storie crude e ironiche alla Whitey Morgan And The 78’s.
Inzuppano Hard Times and White Lines con numerosi sensi unici da percorrere senza limite non solo nella direzione obbligata, ma spesso contromano nelle efficaci ballate Around Here, Fiddler's Inn e What Am I Supposed to Do.
Ringhia la telecaster in Just Got Paid, e non poteva fare altro omaggiando i texani ZZTop (l’altra cover è di Dale Watson, Carryin’ On) e peccato che nel finale preferiscano qualche altra ballata (la migliore, Wild and Reckless) comunque Hard Times and White Lines andrebbe 'politicizzato': lottare per riuscire a convincere gli altri della sua 'necessità'.



           



 

 
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