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      ERIC McFADDEN (Pain By Numbers) •••½

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  Recensione del  30/01/2019             
    

Eric McFadden ha collaborato con un’infinità di artisti, lo ricordo insieme a Eric Burdon, Pain By Numbers (prodotto dal musicista Tab Benoit) è un fluido esempio di talento chitarristico puro, selvaggio e massiccio.
Pronti quindi a vagare, si viene attratti dalla fascinazione delle melodie con strati di visione e lettura di un blues/rock tosto come lo presenta While You Was Gone, ma su multipli strati di un percorso fluido e possente alla chitarra elettrica, inno unificatore che innerva tutto Pain By Numbers.
C'è nella ruvida Skeleton Key ma anche in The Girl Has Changed una linearità apparente, ossia una continuità di immagine sul rock, che serve a Eric McFadden per attuare uno scambio di distanze con la melodia di Long Gone e l’acustica flemma bluesy di I Never Listened Too Good.
La distanza fra il presente del rock e il suo immediato passato nelle convincenti So Hard To Leave, Don't You Wanna Live e Fool Your Heart, radici espressive, oltre che ideali, di Eric McFadden che sa anche condurci per strade, luoghi notturni in The Jesus Gonna See You Naked, dove l'oscurità serve a cancellare i dettagli del tempo.
Pain By Numbers è uno di quei dischi che si sogliono definire robustamente artigianali, non avari di ‘punte alte’, più che dignitosi e professionalmente corretti.



     



 

 
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